SARONNO – Sono cinque le persone finite nei guai, a vario titolo, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti a seguito nelle più recenti indagini dei carabinieri della Compagnia saronnese del capitano Giuseppe Regina, tramite il Nucleo operativo condotto dal maresciallo Salvatore Carrà. Si tratta di uno “spicchio” dell’operazione “Free pass” che per usura, estorsioni e frodi fiscali, unita alla precedente operazione “San Marco” dall’inizio dell’anno ha portato all’arresto di 52 persone mentre 100 sono state quelle denunciate a piede libero.

14052014 arresti carabinieri saronno  (1)

Per quanto concerne le droga, l’ultima tranche delle indagini ha portato a focalizzare l’attenzione su due gerenzanesi, un uboldese, un cislaghese ed un marocchino residente Cadorago; per vicende risalente all’anno scorso.

Gli inquirenti hanno raccolto molti riscontri a dispetto del fatto che fra loro le persone coinvole non usassero mai il termine droga, e tanto meno cocaina, quella di cui trattavano. Sostituiti da riferimenti “lavorativi”, come “furgone”, “flessibile” o “tasselli“, visto che quasi tutti sono artigiani o autotrasportatori. La clientela? A quanto pare numerosa, giovani e meno giovani, dall’operaio al manager, all’imprenditore.

Di fatto gestore di alcune compagnie di trasporti, gerenzanese originario della Calabria, grazie alle maggiori disponibilità economiche, sarebbe stato quello che – aiutato dall’uboldese che aveva fatto da tramite – aveva fornito al cislaghese, per lo smercio, un etto di cocaina a 60 euro al grammo. Quest’ultimo, volto noto nell’ambiente del calcio minore per la sua attività di preparatore atletico per club della zona, la distribuiva quindi a conoscenti ed amici fra Cislago e circondario rivendendola fra gli 80 ed i 100 euro. Ad aiutarlo un altro gerenzanese ed un altro ancora si premurava di reperire la cocaina anche dallo spacciatore marocchino. Ad inchiodarli le intercettazioni telefoniche.

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