lara comiSARONNO – “Mi auguro che con la nascita della nuova società, Airport Handling, che vedrà la luce il primo luglio, non si proceda al taglio del personale di Sea Handling, che ha già dovuto patire un lungo e travagliato periodo per una vicenda di cui non ha colpe. Mi unisco pertanto ai 2300 lavoratori, cui va la mia piena solidarietà e comprensione per le loro giuste preoccupazioni e mi auguro che si voglia evitare un piano esuberi volto, a quanto pare, al risparmio di 20 milioni sul costo del lavoro, che sarebbe penalizzante per il territorio e per Malpensa. L’auspicio è che in questa fase delicata si trovi invece il modo di scongiurare la perdita dell’occupazione con forme anche di ammortizzatori sociali. Non è giusto che la spending review sia pagata da chi oggi è già in difficoltà e ha una famiglia da mantenere. Se ci devono essere dei sacrifici, questi andrebbero in primis chiesti ai manager”.

Lo afferma l’europarlamentare saronnese Lara Comi, che è candidata alle Europee per Forza Italia, in merito alla vicenda di Sea Handling, sulla quale grava una maxi multa dell’Ue di 452 milioni di euro.

220514

10 Commenti

  1. la comi ha dimenticato (o finge di dimenticare) cosa è successo con il salvataggio dell’alitalia voluta dal suo grande capo e quanto ci è costato

    • Rinmgraziamo Comi per l’attivo interessamento della questione oltre che il puntare i riflettori UE sulla vicrenda Grazie … grazie

    • grandeeeee Lara

      Maggio 2013
      Indagine Ue. Secondo la Commissione europea gli apporti di capitale effettuati dagli azionisti pubblici di Sea Handling hanno procurato un indebito vantaggio economico all’azienda rispetto ai concorrenti che operano senza sovvenzioni da parte dello Stato.
      In particolare, a causa di una situazione finanziaria estremamente difficile, Sea Handling non sarebbe stata in grado di ottenere tali finanziamenti sul mercato nel periodo compreso tra il 2002 e il 2010. E nessun investitore avrebbe accettato di concedere capitali all’impresa. Da ciò la decisione di Bruxelles di imporre a Sea Handling di restituire l’importo che le ha procurato tale indebito vantaggio, maggiorato degli interessi.
      http://www.euractiv.it/it/news/trasporti-turismo/6892-lavoro-comi-pdl.html

    • “Abbiamo chiesto un incontro al Commissario Almunia – spiega Comi – per spiegare alla Commissione europea le ragioni a sostegno dei ricorsi presentati dal Governo italiano, da Sea e dal Comune di Milano e avere piu` tempo per affrontare tutte le problematiche in campo, ricercando una soluzione che rilanci l`impresa. Inoltre abbiamo richiesto un incontro con i vertici Sea e i suoi azionisti (Comune di Milano e Fondo F2i) per verificare insieme le soluzioni percorribili, poiche` riteniamo che alla richiesta di sospensiva debba corrispondere un forte impegno per ricercare una soluzione che garantisca la massima tutela occupazionale`.
      http://www.laracomi.it/sala-stampa/news/4294-aeroporti-comi-pdl-solidarietaa-lavoratori-sea-handling

  2. Da Prealpina -LARA COMI CHIAMA A RACCOLTA GLI EUROPARLAMENTARI
    6 aprile 2013 alle ore 13.47
    Da Prealpina sabato, 6 aprile 2013
    LARA COMI CHIAMA A RACCOLTA GLI EUROPARLAMENTARI

    Iniziativa dell’esponente varesina del Pdl per un’azione comune in sede europea .Prime risposte .

    MALPENSA . Lara Comi ,europarlamentare del Pdl, ha sensibilizzato i suoi colleghi italiani sulla vicenda della Sea Handling, cercando un coinvolgimento collettivo e trasversale per dare forza a un’azione in sede europea.Tra le risposte che ha già ricevuto , quella del leghista bustocco Francesco Speroni . Ecco il testo della missiva.

    Cari colleghi , vi scrivo questa email per rappresentarvi una problematica molto seria e importante che mi è stata sottoposta dai lavoratori della Sea Handling,
    Questa società controllata dalla Sea SpA (, che fa capo al Comune di Milano e al Fondo F2i) si occupa dei servizi di terra (gestione bagagli, check in ecc..) ha 2400 dipendenti di cui 1700 a Malpensa .

    Il 19 dicembre 2012 una società concorrente ( Handler) ha sollevato la questione degli aumenti di capitale in favore di Sea Handling, alla Commissione Europea che li ha dichiarati incompatibili con il mercato europeo (aiuti di Stato) e che, di conseguenza, ha comminato una multa di 360 milioni di euro , chiedendo di restituire le somme ricevute alla Sea SpA , per ripianare i passivi. Se la Sea Handling pagasse quella sanzione senz’altro fallirebbe (il fatturato di Sea Handling è di circa 130 milioni di euro)

    Contro la sanzione Sea , Comune di Milano e Governo hanno chiesto una sospensiva della sentenza , dichiarandosi pronti a qualunque soluzione alternativa alla restituzione dei 360 milioni. La decisione dovrebbe arrivare entro un paio di mesi . Gli stessi ricorrenti hanno anche fatto un ricorso in merito , ma qui la sentenza è attesa fra due anni.

    Lo scorso 21 marzo il Consiglio comunale di Milano ha approvato all’unanimità , con 27 voti , un ordine del giorno che invita il Sindaco e gli assessori competenti a monitorare , in stretta collaborazione con Sea e le organizzazioni sindacali , l’evolversi dei ricorsi presentati al Tribunale dell’Unione Europea in Lussemburgo in opposizione alla decisione della Commissione Europea .
    L’ordine del giorno chiede anche di attivarsi con tutti gli strumenti politici e legali possibili per ottenere la sospensione della decisione, di esplorare tutte le soluzioni tecnico-giuridiche per superare ogni ostacolo alla prosecuzione dei servizi di Handling, nel rispetto della normativa europea e di proseguire nell’interlocuzione delle organizzazioni sindacali .

    Il provvedimento chiede infine ai parlamentari italiani presso l’unione Europea di adottare , nelle sedi opportune, tutte le azioni possibili per tutelare gli interessi di Sea e dei 2400 lavoratori dell’ Handling operanti negli scali milanesi e invita il Presidente della Repubblica , il Presidente del Consiglio dei Ministri , il Ministro dei Trasporti e i Presidenti di Camera e Senato a esercitare le azioni necessarie nei confronti degli organismi competenti dell’Unione Europea , affinché Sea Handling e tutto il personale siano tutelati.

    Nel frattempo si susseguono manifestazioni e blocchi dei terminal .Le sigle del sindacalismo di base e autonomo hanno fissato per il 19 aprile prossimo uno sciopero di 4 ore e hanno manifestato l’intenzione di recarsi a Bruxelles per un incontro con la Commissione e il Parlamento . Proprio a riguardo , i lavoratori mi hanno contattata per chiedermi la disponibilità a organizzare una iniziativa europea nella quale noi deputati europei possiamo dimostrare loro la nostra vicinanza e solidarietà , aiutandoli anche a incontrare tecnici capaci con cui confrontarsi , sempre nel rispetto dei procedimenti in corso .
    Fatemi sapere se siete intenzionati a sostenere e a organizzare assieme un’iniziativa utile a tanti lavoratori che rischiano il loro posto di lavoro”

Comments are closed.