SARONNO – “Se non ci fosse stata l’asticella collocata al 4 per cento – limite che peraltro è stato visto da distanza assai ravvicinata – staremmo ora a parlare di un quasi-trionfo”.

Inizia così il comunicato stampa a firma di Alfonso Indelicato, referente della sezione cittadina di Fratelli d’Italia Alleanza nazionale.

Alle elezioni politiche dell’anno scorso, affrontate da un partito politico appena nato, senza ombrello, senza paracadute, privo di strutture e forte solo della sua passione, avevamo raggiunto l’1,96 per cento e mandato in Parlamento una pattuglia di deputati esigua ma agguerrita.
A distanza di un anno, il dato è raddoppiato: quasi il 3,7 per cento mentre sto scrivendo. Per valutare questo numero – che in riferimento al primo è già abbastanza eloquente – si devono anche tenere presenti altre considerazioni oltre a quelle, ovvie, inerenti al partito-bambino. Una è che il nostro elettorato, per vari motivi che non sto qui a richiamare ma che tutti riconoscono, è più “da politiche” che da europee. L’altra è la notevole mobilità di voti che ha caratterizzato queste elezioni: voti di cui non ci permettiamo certo di discutere le motivazioni (in democrazia è esercizio sterile e ingiusto) ma che sono certamente “volatili”, pronti a tornare donde erano partiti o a collocarsi ancora altrove.

Saronno, una piazza per molti versi difficile, ha dal canto suo confermato il dato nazionale: Fdi Alleanza Nazionale passa dal 1,3 per cento delle Politiche 2013 all’attuale 2,7. Anche qui, dunque, un raddoppio. I nostri cinquecento e passa consensi non sono tantissimi, ma non sono di certo voti-banderuola sui quali non si possa contare per costruire solidi progetti. A fronte della detta volatilità, è e rimarrà dunque saldo il nostro consenso, perché è un consenso che viene da lontano, che non si improvvisa, che ha solide radici e che non potrà che accrescersi confermando una tendenza che si è già delineata con chiarezza” conclude Indelicato.

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