SARONNO – E’ stato il pensiero rivolto ai due marò in India ad aprire il discorso del sindaco Luciano Porro durante le celebrazioni ufficiali per il 2 giugno. “Speriamo si possa presto riportarli a casa perchè da troppo tempo stanno aspettando che si faccia giustizia”.

Diversi i temi affrontati dal primo cittadino che ha parlato del risultato delle ultime consultazioni “che ci consegnano un Italia che ha più speranza e impegnata nella sfida del cambiamento”, della necessità “di essere orgogliosi della propria nazione” e dell’impegno di “lavorare in Europa perchè sia sempre più al servizio delle famiglie e non della finanza“.

Insolita la scelta del sindaco Porro di leggere in piazza, davanti ai saronnesi alle autorità civili, (il presidente del consiglio comunale Augusto Airoldi, gli assessori Valeria Valioni, Giuseppe Nigro, Cecilia Cavaterra, Roberto Barin con diversi consiglieri comunali) a quelle militari (dal comandante della stazione di Saronno luogotenente Diego Salvia al tenente della guardia di Finanza Marco Velonà) e ai rappresentanti delle diverse associazioni militari cittadine con le crocerossine e la banda i primi 12 articoli della costituzione.

Dopo l’alzabandiera e il discorso del sindaco Porro in corteo si sono recati a Villa Gianetti per la conferenza “Le donne, il voto e la Repubblica” con relatrice l’onorevole Ivonne Trebbi staffetta partigiana.

Il lancio dei parà foto e cronaca

02062014

10 Commenti

  1. Ma nessuno ricorda le 4 quattro famiglie di pescatori indiani rimasti senza padre grazie ai nostri eroi?

    • ma invece di fare l’ipocrita, pretendi che venga condannato chi ha dato l’ordine non quelli che l’hanno eseguito.. militari che eseguono ordini e vengono abbandonati per più di 2 anni come se non esistessero o non rappresentassero nessuno

  2. Sarebbe opportuno venisse cancellato questo post vergognoso e offensivo quando NON ESISTONO PROVE CONTRO I NOSTRI MARO’ ma al contrario esistono per scagionarli. VERGOGNA A CHI SCRIVE QUESTE AFFERMAZIONI!!!!

  3. I 2 maro’ sono dei grandi patrioti abbandonati da politicanti che giocano a fare i politici. Invano.

  4. Eroi per aver ammazzato due pescatori? Siamo proprio messi bene se questi son i simboli della nostra patria…
    Ricordo che grazie al ministro La Russa noi contribuenti dobbiamo preoccuparci della sicurezza delle navi dei ricchi petrolieri ed è per quello che i nostri marinai fanno questo invece che sorvegliare le nostre coste. Ecco che si capisce come mai certa stampa di destra vuole difendere a tutti i costi anche l’indifendibile, cercate su internet come son andati veramente i fatti e non su Libero o Il Giornale.

  5. Nn erano poveri pescatori….I maro’ erano oltre le 20 miglia dalle coste e la barca aveva molto più di 2 pescatori a bordo, armati e puntavano alla nave. Solo dopo numerosi avvertimenti hanno sparato

  6. a molti non è chiaro cosa si richieda ad un militare in un paese democratico perché basta la divisa a scatenare le sue malcelate tendenze anarcoidi salvo chiamare i carabinieri o la polizia di stato se si sente minacciato – un tribunale Italiano avrebbe sicuramente valutato eventuali colpe ma la giustizia indiana ha voluto accaparrarsi il diritto di giudicare senza giudicare e anche questo , non trascuriamolo, è un sottile modo per far scontare una pena mai esplicitata – circa le responsabilità della politica stendiamo un velo pietoso dato che le colpe dei politici non pagano ed il primato della politica è il primato della impunibilità nel nostro paese

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