SARONNO – “La maggioranza dei cartelli sono già stati posizionati ci basta il tempo per ritoccare la segnaletica orizzontale e poi le novità saranno definitivamente operative”: così martedì mattina al tradizionale appuntamento con la stampa l’assessore alla Mobilità Roberto Barin ha presentato le due novità viabilistiche che interessano il quartiere tra il centro storico e quello sportivo.

VIA SAN MICHELE E VIA DOBERDO
Nella zona l’Amministrazione ha attuato diversi cambiamenti, dalla realizzazione della pista pedonale rossa all’introduzione del senso unico in via San Michele e via Filippo Reina e le proteste dei residenti non sono mai mancate. Proprio per rispondere alle richieste di un centinaio di saronnese che hanno presentato una petizione in Municipio l’assessore Barin ha deciso di attuare questa nuova sperimentazione.

10062014 nuovo senso unico via san michele (2)Sarà “girato” il senso unico di via San Michele che si potrà percorrere solo da via Filippo Reina a via Don Monza, al contrario di quanto si fa adesso. Questo perchè sarà aperta al traffico via Doberdò, al momento riservata solo ai residenti: la strettissima arteria permetterà di andare da via Don Monza a via Reina. “E’ una soluzione che han chiesto i residenti ma che personalmente – confessa l’assessore alla Mobilità – mi lascia dei dubbi sia per la sicurezza dei residenti di via Doberdò sia per la quantità di traffico che si troverà a reggere la piccola arteria. In ogni caso sarà predisposto, oltre al senso unico invertito, anche un divieto di transito per i camion ed un ridottissimo limite di velocità a 15 chilometri all’ora“. L’assessore precisa che si tratta di una sperimentazione:”Rifaremo la segnaletica e posizioneremo i cartelli e dopo qualche settimana e poi ascolteremo i residenti, gli automobilisti e valuteremo i dati dalla polizia locale”.

VIA MONTE GRAPPA
Come rivelato dai cartelli posizionati ormai dai diversi mesi, anche se ancora scoperti, l’Amministrazione ha deciso di eliminare il doppio senso nell’arteria permettendo alle auto di percorrere la via solo da via Marconi verso via Bainsizza. Per lo stesso motivo al termine di via Monte Santo arriverà il divieto di svolta a sinistra. “E’ un intervento necessario per la sicurezza degli utenti deboli – rimarca Barin – in via Monte Grappa la convivenza tra pedoni, bici, auto in sosta e vetture di passaggio nei due sensi era davvero troppo difficile, soprattutto all’altezza del supermercato. Il senso unico permetterà di creare nuovi posti auto ed uno spazio definito per i pedoni”.

Il provvedimento, intuito dai saronnesi con il posizionamento dei cartelli, ha già sollevato molte perplessità da parte dei residenti dell’ultimo tratto dalla via che, come sottolineato dal consigliere comunale Paolo Strano che si è fatto portavoce delle rimostranze, dovranno percorrere oltre un chilometro invece di 50 metri per arrivare in via Marconi. “Abbiamo valutato anche la possibilità di lasciare l’ultimo tratto doppio senso ma abbiamo desistito: l’ingresso in via Marconi  da via Monte Grappa è troppo pericoloso per le auto e quindi abbiamo preferito lasciare il senso unico”.

A chi sottolinea l’allugamento dei tempi di percorrenza del quartiere per i residenti e la possibile di un 10062014 nuovo senso unico via monte grappa barin mappa (1)aumento del traffico in via Don Monza l’assessore replica con fermezza: “La sicurezza degli utenti deboli deve essere la priorità: certo i sensi unici costringono ad allungare i percorsi ma sono piccoli disagi che si devono sopportare per l’interesse della collettività“. Su questo punto anche il sindaco Luciano Porro ha sottolineato: “Non è possibile che ogni volta che si fa una modifica della viabilità si sollevino i residenti a protestare. Sono interventi fatti per la sicurezza se si allunga di qualche centinaio di metri il percorso che si fa per rientrare a casa non è certo un dramma tanto più che si allunga per chi si muove in auto. Qualche anno fa è arrivato anche un senso unico intorno a casa mia e nessuno ha fatto sterili polemiche”.

11062014

19 Commenti

  1. I toni di questo sindaco sono ogni giorno sempre più stizziti e pieni di risentimento. Spero sia perché sente che il suo tempo è agli sgoccioli.

  2. cioè ha dubbi sulla sicurezza su una via e lo fa lo stesso?
    saronno ha già problemi di sicurezza per gli utenti deboli e questi fanno sperimentazioni sapendo già gli esiti negativi!!

  3. Ora da come si legge non basta più nemmeno i 30 Km/ ora , Barin si sta inventando i 15 Km/ora .
    Mi pare che più che un assessore alla mobilità Barin voglia essere un assessore all’immibilità . Sensi unici a tutto spiano ,15 Km/ ora , in questo modo è evidente che si complica ancora di più la mobilità della città , altro aspetto negativo di questa amministrazione è quello di aver peggiorato la viabilità di Saronno.

  4. Ritengo diseducativo porre dei limiti così restrittivi (15 km/h) che nessuno rispetterà nemmeno in bicicletta. Questa tendenza fa passare l’idea che i limiti di velocità siano degli indicatori ideali e completamente distaccati dalla realtà.

  5. Il bello è che se i Saronnesi voteranno per il cambio di schieramento molto probabilmente gli stessi soldi spesi per fare i sensi unici verranno rispesi per ripristinare i doppi sensi o parte di essi

  6. alla faccia dei 30 km/h e dei 15 km/h. via Marconi, via F. Reina sono diventate l’autodromo di Monza alla mattina presto. si parla di una velocità delle auto di almento 70/80 km/h in via Marconi, dalla rotonda del Comune alla rotonda del bocciodromo. Porro provi dire a chi torna casa stanco alla sera dopo una giornata di lavoro lontano da casa che deve fare 100 mt in auto in più per tornare a casa per i sensi unici!!!

    • Non conosco la situazione specifica di via Marconi e via Reina ma nelle strade che percorro io (via San Giuseppe, via Volonterio, via Prealpi, etc…) la situazione al mattino ed alla sera è esattamente l’opposto: i 30 km/h (che non è il limite di velocità di queste strade) sono un’utopia perenne per via dell’intasamento dato dalla mancanza di alternative per aggirare Saronno… 🙁

  7. Cara Carla mi sembra un po’ eccessivo quello che tu scrivi, in via Filippo Reina ci vivo e in Via marconi ci transito per andera a lavoro e passo gran parte del tempo incolonnato per immettermi su via Marconi perchè ultra congestionati

  8. Barin, un uomo al comando che non arretra mai sulle proprie decisioni……
    Per favore convincetelo a dimettersi immediatamente!!!

  9. Mi candiderò anche io solo per cambiare viabilità ogni 3 mesi davanti a casa di Barin

  10. Utenti deboli?????Ma perché il sottopasso, per uno che arriva da via Piave e deve andare in stazione Saronno Sud non l’hanno messo sulla destra anzichè sulla sinistra? Mangiamo pane e volpe la mattina che è meglio!!!

    • sbagliato bersaglio, perchè il sottopasso di via Piave è stato progettato dalla precedente giunta….ricordo ancora Gilli che cercava l’equilibrio in bicicletta per le foto ricordo 🙂

  11. io che vivo in monte grappa non vedo situazioni di pericolo…
    Con la nuova viabilità, invece, per entrare in Monte Grappa arrivando da via Piave, mentre prima bastava piegare in Bainsizza, ora mi pare di capire che si prospettano due possibilità:

    1) fare il giro dell’oca di 1,2 km circa da Via Roma- Via Manzoni- Via Marconi (MA QUELLO NON E’ UN INGRESSO RISCHIOSO?!) così ingolfiamo ancora di più il traffico di quel tratto già impossibile da percorrere (vorrei far presente che il traffico non è solo quello dei residenti della via monte grappa tutto sommato corta, ma dell’attività commerciale iperoperativa!);

    2) fare via Quasimodo – San Solutore – Don monza e …Monte santo…ma sbaglio o lì c’è una scuola??? A quegli utenti deboli non ci ha pensato nessuno???…oppure per evitare la scuola si può proseguire e immettersi ancora su via Marconi…(neppure quello è UN INGRESSO RISCHIOSO?!)

    P.S. la mia macchina, una normalissima utilitaria, vi assicuro che a 15 km/h non riesce ad andare…vorrà dire che in Doberdò dovrò scendere e spingere per essere certa di non infrangere il limite!

    • Davide, stai chiedendo una cosa logica, ma troppo seria per Barin & Company, non sanno nea che che casa e’ spera

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