SARONNO – “Basta sfratti, basta case vuote, ora e sempre resistenza” è lo slogan comparso sullo striscione, legato a due antenne dell’ex macello lo stabile comunale di via Don Monza sgomberato lo scorso 22 gennaio dopo 14 mesi di occupazione da parte degli attivisti del Comitato autorganizzato saronnesi senza casa.

Lo striscione è stato notato in mattinata da alcuni residenti che hanno immediatamente avvisato le forze dell’ordine e il Comune. Diversi i sopralluoghi realizzati nel corso della giornata ma probabilmente lo striscione resterà lì a lungo visto che la palazzina è stata murata dopo lo sgombero e che l’ultima volta, quando erano state lasciate “aperte” le tegole, per raggiungere il tetto era stato necessario usare l’autoscala.

Gli autori del blitz oltre a riuscire a raggiungere il tetto hanno anche realizzato nelle nuove scritte sulle facciate coperte di graffiti e completamente murate: “Porro infame” accanto alla finestra le cui grate erano state aperte durante le sgombero, “Pd merda” dal lato che guarda il parco, “Basta porte murate occupa!” sull’ingresso bloccato dai mattoni e “Restiamo agli sfratti” sulla facciata che da su via Don Monza.

Due graffiti, sempre realizzati con spray nero, sono comparsi anche sul muro bianco del vicino parco pubblico: “Resistiamo agli sfratti” e “tutti liberi”.

L’Amministrazione comunale ha approvato il progetto per la trasformazione della palazzina nella nuova sede del centro diurno minori che riunirà diversi servizi presenti in città: un investimento di oltre 500 mila euro che è stato al centro di un vivace dibattito.

13052014

3 Commenti

Comments are closed.