19062014 via verdi parcheggi a pagamento (2)SARONNO – “Si resta allibiti nell’apprendere la risposta dell’Assessore Barin sul tema delle nuove soste a pagamento”. inizia così la replica di Francesco Banfi a nome di Saronno al centro alle parole dell’assessore alla Mobilità che ha spiegato la scelta dell’Amministrazione in merito alla trasformazione dei parcheggi di via Legnani, via Verdi e via Pellico in stalli a pagamento.

“Innanzitutto sarebbe interessante conoscere in quale modo si arriverebbe a determinare che l’aumento di traffico della zona ‘oggetto di contesa’ sarebbe dovuto unicamente alla ricerca di posteggi gratuiti e non ‘anche ad altro’. Probabilmente si ignora l’esistenza, proprio in zona, dell’ospedale cittadino, di una scuola media, di un oratorio con relativa chiesa (san Giacomo), di un santuario (Beato Luigi Monti), di un centro di cura polifunzionale, di una scuola superiore (CFP “Padre Monti”) e di un cinema: tutti punti esterni alla ZTL che richiamano un elevato numero di persone oltre quelle che parcheggerebbero per recarsi entro la Ztl”.

E rincara:”Sembrerebbe si ignori, inoltre, che la conformazione della ZTL è tale per cui la zona oggetto della controversia forma un approfondamento verso il centro che va a rappresentare, di fatto, una congiunzione stradale pressochè diretta (vogliamo chiamarla scorciatoia? Facciamolo!) tra la zona a ovest/nord-ovest e la zona a est della ZTL. Se davvero il traffico fosse dovuto alla caccia al tesoro del parcheggio quasi ci sarebbe da gioire: significherebbe che il ‘centro commerciale naturale’ funziona alla grande! E invece a sentire i commercianti qualche problemino ci sarebbe.

Se il problema fosse ‘paghiamo 0,50-1€ per non girare per la città’ non si capisce per quale arcana magia ciò dovrebbe verificarsi: prima dette zone erano a disco orario (1 ora) mentre adesso il tempo è il medesimo e la sosta si paga. Nessuna novità nel senso di ‘turn-over’ dei posteggi anzi, c’è più possibilità che qualche danaroso automobilista elegga il proprio ‘parcheggio personale giornaliero’: in fatto di ‘turn-over’ il denaro parrebbe essere meno democratico del disco orario.

Sembra dunque che l’unica differenza sia il pagamento: la ricerca del posto non è cambiata poiché mancando non solo la X sulla mappa, ma addirittura la mappa, non si ha certezza di trovare parcheggio libero; risultato è che le auto girano comunque attorno la Ztl.

Ma Banfi non si limita alla critiche: “Perchè non esplorare nuove soluzioni come una ‘sosta lampo‘? Si tratterebbe di concedere tra i 10 e i 15 minuti di sosta gratuita sugli stalli a pagamento almeno prossimi a punti di interesse (scuole, palestre, oratori, uffici, ritiro referti all’ospedale etc.) in cui sia necessaria una sosta ‘veloce’. La durata e le modalità di applicazione andrebbero studiate ma con questo sistema di verrebbe incontro alle necessità degli automobilisti, sempre di fretta, e anche alle loro tasche inoltre favorirebbe un effettivo ‘turn-over’ nei parcheggi”.

9 Commenti

  1. Decisamente un’ottima idea,bravo Banfi!!!!!!
    Il secondo passo sarebbe togliere il cronometro ai”super”ausiliari della sosta…..avete notato anche voi come con quella pettorina si sentano degli eroi????

  2. Ma all’estero come fanno, sono tutti estraterrestri, in Francia Svizzera etc. tutti i parcheggi esterni sono a sosta regolamentata da pagamento, per il resto autosilo o parcheggi con apposita tessera sempre a pagamento. Non per essere scortese ma guardiamo con lungimiranza a quello che succede fuori dal nostro orto se no si rischia di rimanere al palo. E posso assicurare che non ho mai visto lamentele all’estero per la sosta a pagamento.

  3. Il sistema della sosta-lampo l’ho visto in funzione in altre località, mi è sembrato molto utile per chi deve giusto fare un salto in farmacia ad esempio. In pratica sui parcheggi blu il primo quarto d’ora era sempre gratuito ed il sistema funzionava in due modi, entrambi basati sul tagliandino rilasciato dal parchimetro:
    1) per chi intendeva fermarsi solo 15 minuti al massimo, premendo il tasto di stampa senza aver inserito alcuna moneta, il parchimetro stampa un tagliandino con orario di fine sosta T+15minuti.
    2) per chi pagava per una sosta più lunga, il parchimetro “regalava” 15 minuti, ad esempio pagando 1 euro per un ora, in realtà l’orario di fine sosta stampato era T+75minuti
    NB: l’agevolazione era attiva sempre ed in tutta la località, non solo in determinate zone / fasce orarie.

    • Esattamente, signor Chiola: è possibile ‘espandere’ il metodo anche in zone diverse da quella in oggetto; a come sembra da parte degli amministratori si è scelto di guardarla come ‘tallone d’Achille’ e il rimedio consisterebbe nel ‘deprimere ovunque’ mentre, invece, sarebbe tranquillamente possibile ‘promuovere ovunque’ per esempio col sistema sopra esposto.
      In ‘Saronno al Centro’ siamo convinti che sia possibile percorrere come validi criteri gestionali anche altre vie, diverse dal ‘paga punto e basta’.

      Ci preme sottolineare l’importanza dei lavori di abbattimento delle barriere architettoniche che si stanno effettuando sui marciapiede in vari punti della città: un doveroso intervento; come tale è doveroso sottolineare anche quando l’azione amministrativa ci trova concordi.

      L’intervento completo: http://saronnoalcentro.wordpress.com/2014/06/25/questione-puffi/

      A chi parla di ‘estero’, solo per citare la Svizzera con Lugano (zona fiere, cioè Castagnola): parcheggi a pagamento in prossimità del lago, del Casinò, dei poli fieristici ed espositivi (che poi son tutti pressochè a ridosso del lago), ma l’interno (intendo poche centinaia di metri) ha la stessa situazione che si riscontra a Saronno (parcheggi ‘misti’: un po’ gratuiti un po’ a pagamento). Tuttavia suppongo si noterà qualche differenza tra Lugano e Saronno; il confronto “con l’estero” ha senso quando si guarda a realtà tra loro effettivamente simili e su soluzioni plausibili (in certi posti “all’estero” non hanno il riscaldamento: facciamo anche noi così? suvvia). Tutto sempre contando sul fatto che se si guardasse ogni volta solo “all’estero” non potrebbe mai sorgere qualche nuova progettualità, ma solo scopiazzature, talvolta più simili a scimmiottamenti, per poi approdare nell’affossamento generale.

      • il prossimo anno potrete far decollare la vostra idea (sempre che vinciate le elezioni)

  4. C’è in molte città la sosta ” intelligente” di un quarto d’ora, ed è giusto che sia da considerare anche per Saronno. Altro discorso se vogliono solo far cassa e sguinzagliare gli ausiliare a mettere le multe. Secono me sarebbe opportuno che questa amministrazione provveda…prima delle prossime elezioni. Non credo proprio che i cittadini saronnesi trovino positiva questa esperienza di centros inistra e almeno si meriterebbero un grazie pr questa iniziativa
    .

  5. Anonimo perchè non fondate tu e la tua Porro & Co. una bella comunità in un campo esterno a Saronno cosi ci liberiamo una volta per tutti di chi per convinzioni sinistroidi fate finta di non vedere la trave nell’occhio ?!

  6. Non vedo perche’ il minimo deve essere 30′! Ci sono situazioni che bastano 10′ …x esempio consegnare un documento prendere il figlio a scuola, oratorio…..

  7. sono un negoziante che da tanti anni ha visto la via padre monti e la via p.l.monti cambiare prima era a doppio senso, poi a senso unico, poi anche con disco orario e ora tutto a pagamento. Cari signori che decidete per i cittadini e non preoccupatevi di vivere Saronno e vedere e toccare con mano il degrado della città, la svalutazione degli immobili e chi vuole aggiungere continui .
    organizzate per far vivere la città non organizzate per distruggere, li siete già bravi….MA quanti soldi per quelle strisce azzurre che con adorazione e sopraluoghi avete curato attentamente .Peccato che avete chiuso anche un passaggio pedonale dei medici in via Legnani si vede che per uscire si pagherà. Cari signori non sostate al bar o alle fotocopiatrici girate SARONNO perchè ai Saronnesi stanno girando…..

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