06072014 festa antidivieti parco via don monzaSARONNO – Patatine, focacce, torte salate e tanta musica: oggi pomeriggio alle 18, leggermente in ritardo sul programma, è andata in scena la manifestazione contro i divieti organizzata dai ragazzi del centro sociale e in solidarietà agli arrestati di Torino.

I giovani sono arrivati ben attrezzati con tavoli da campeggio, bibite in fresco, teglie con torte salate, focacce e patatine. Davanti ad alcuni pensionati incuriositi dall’insolita presenza hanno allestito una ricca tavolata subito seguita dall’avvio della musica.

Il movimento non è passato inosservato nel quartiere: decine di persone si sono affacciate dalle finestre dei palazzi e sono scese per strada per cercare di capire cosa stesse succedendo. Qualcuno è anche arrivato fino all’area verde ed ha assaggiato la ricca apericena preparata dai ragazzi.

“Finalmente il Comune ha deciso di organizzare qualcosa in questo parco” si lascia scappare qualche residente salvo poi capire che la festa in realtà è proprio contro il Comune o meglio contro il nuovo regolamento di polizia urbana che vieta di bere e bivaccare nell’area verde.

Per altro nel primo pomeriggio sono spariti anche i due fogli, con i nuovi articoli del regolamento di polizia urbana, che erano stati affissi sul cancello del parco. “Ah ma allora sono tornati i ragazzi a vivere all’ex macello?” chiede un residente che ormai si era abituato alla presenza dei giovani che per 14 mesi hanno occupato la palazzina.

Al momento non risulta che siano stati emessi verbali, (da regolamento dovrebbe essere sanzionato con una multa da 100 a 300 euro chi beve alcolici o bivacca nelle aree verdi) anche se la polizia locale ha realizzato diversi passaggi davanti all’area verde.

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11 Commenti

    • Hai ragione, tutto questo è intollerabile !!! in carcere chi mangia e beve nei parchi, togliamo anche le panchine e i bambini ke fanno confusione !! Anzi chiudiamo i parchi cosa la gente nn li usa più XD

  1. Luciano Silighini unica opposizione a questa porcheria. Dimissione di Porro e di tutti

  2. Dall’articolo si legge che la PL ha realizzato diversi passaggi davanti alla manifestazione , ma non è successo nulla , allora il regolamento comunale vale solo per i singoli che trasgrediscono , ma non per i gruppi , ovvero se un gruppo vuole può bere e mangiare in pubblico , fare feste, musica su spazi pubblici senza bisogno di chiedere alcunchè è questa l’interpretazione che ne risulta dai fatti .

  3. Tutti pronti a scandalizzarsi ed a puntare il dito contro un gruppo di ragazzi che mangia, beve ed ascolta musica in un parco; tutti pronti ad indignarsi di fronte ad una simile iniziativa, intollerabile per i più.
    Tutti pronti a chinare il capo davanti a qualsivoglia autorità, a qualsivoglia legge od ingiustizia, a qualsiasi occasione di racimolare qualche briciola di potere, purché macchina e ferie non siano intaccate.

    Mi vengono spontanee alcune domande:
    – il vostro grido di disappunto non è per caso l’estrema unzione della vostra umanità?
    – non è invidia nei confronti di chi non accetta senza subire ogni decisioni arbitraria?
    – non è frutto del vostro perbenismo formalista che non riesce a scorgere più di ciò che vi viene inculcato?

    Più bivacchi, più musica, più mangiate nei parchi!

    • ma che accidenti di commenti hai letto???? il problema non sono i ragazzi è Porro che fa le leggi più discriminanti, meno applicabili e più stupide d’italia e chi le rispetta è sempre il discriminato !

  4. Tratto da un libro che tutti conoscono (o che dovrebbero conoscere), “Il piccolo principe”. Dal discorso del re:
    “Bisogna esigere da ciascuno quello che ciascuno può dare. L’autorità riposa prima di tutto sulla ragione. Se tu ordini al tuo popolo di andare a gettarsi in mare, farà la rivoluzione. Ho il diritto di esigere l’ubbidienza perchè i miei ordini sono ragionevoli”.
    Proviamo a pensare ai 30 Km/h prima e alla proibizione del consumi ora. O l’Amministrazione ha il doveroso coraggio di far rispettare le regole che impone ( e a questo punto rimarrebbe solo il dibattito se le regole sono opportune oppure no) oppure l’Amministarzione emana regole di facciata che ben sa non verranno rispettate, anzi si lascia provocare, con opportuno preavviso, senza nulla operare per il rispetto delle regole che emana ( e allora non rimarrebbero che le dimissioni per palese incapacità).
    Un consiglio a Porro, Nigro e ai loro amici: leggete, o rileggete, “Il piccolo principe”: normalmente insegna ai bambini come comportarsi nella vita.

  5. Stiamo dando i numeri? In consiglio comunale è stato approvato un regolamento per vietare di bere in pubblico in modo di avere una scusa per fermare i soliti noti che aggirano leggi e regolamenti e di cui i cittadini conoscono i volti, che poi si ubriacano e diventano ingestibili. Non è un regolamento fatto contro gli studenti che mangiano e bevono davanti alla stazione. Non è e non deve nemmeno diventare un provvedimento fatto per stoppare la bocca all’opposizione: oggi sono i Telos con il loro banchetto, ieri era la Lega con la protesta del salame in Comune, domani è chiunque… la democrazia va salvaguardata.

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