Facebook-20140731-022204SARONNO – Ecco l’epilogo dall’esperienza di Monica Casilini la saronnese che ha partecipanti all’iniziativa un luglio senza plastica condividendola con i lettori de ilSaronno.

Siamo giunti alla fine di luglio e con lui termina il mese di impegno a fare a meno della plastica… o meglio termina la campagna di sensibilizzazione indetta a livello mondiale, non certo la chiamata a fare a meno di tutto ciò che è inquinante.

Chiaramente, come avevo detto sin dall’inizio, non si tratta di un’iniziativa risolutiva del problema, ma sicuramente mette in moto tutta una serie di meccanismi atti a farci rendere conto dell’estensione del problema stesso. Il che, credetemi, non è affatto scontato. Infatti, parallelamente al mio impegno di non acquistare nuova plastica, ho comunque voluto capire fino in fondo quanta plastica avevo già in casa prima di conoscere l’iniziativa in questione.

Attuando normalmente la raccolta differenziata so già che l’immondizia che produciamo è alquanto elevata, ma non mi ero ancora soffermata sul quanto. E così ho messo via man mano tutta la plastica del mese in un unico sacco per vedere a fine luglio quanto grande sarebbe diventato. Ebbene c’è voluto un enorme sacco per la plastica prodotta da una famiglia di tre persone… e stiamo parlando solo della plastica che era già in casa da fine giugno. A prima vista potrebbe sembrare poca, ma se la moltiplichiamo per gli abitanti di Saronno e poi per l’intera Lombardia e via dicendo fino alla produzione mondiale, ecco qui che se tutti ne avessero fatto a meno per un solo mese avrebbe fatto la differenza e come.

Però è in qualche modo incoraggiante sapere che in tutto il mondo migliaia di altre persone si sono impegnate a rendere il Pianeta un posto leggermente migliore in questo mese: tantissime sono state le iniziative a livello mondiale, anche nelle vicine Francia, Grecia, Germania, Spagna e Inghilterra (solo per citare alcune nazioni europee, che cioè non hanno a che fare con l’origine australiana dell’iniziativa, dimostrando che la sensibilizzazione al problema della plastica non ha nazione, come qualcuno ha tentato di sostenere, ma che al contrario, a prescindere dai motivi che hanno portato alla costituzione del Plastic Free July, è sentito in maniera forte anche nel resto del mondo e in particolar modo anche in Europa).

Insomma un vero successo mondiale, come al solito un po’ snobbato in Italia, ma infondo è solo il primo anno e alla fine anche qui qualche risultato lo ha dato. Anzi, mi sento in dovere di ringraziare le persone che da tutta Italia hanno partecipato segnalandomi idee e suggerimenti, e a tutti coloro che hanno concretamente fornito il loro ingegno per la realizzazione di ricette e riciclo creativo.
Augurandovi delle buone ferie vi ricordo che “Luglio Senza Plastica” non va in vacanza e continuerà a fornire idee e a segnalare eventi anche ad agosto, settembre, ottobre… fino alla prossima sfida di luglio 2015. Continuate quindi a seguire la pagina ufficiale a questo link: facebook.com/LuglioSenzaPlastica e a mandare i vostri contributi!
Mi congedo con questa meravigliosa e provocante opera d’arte visiva del fotografo Gregg Segal che ha voluto immortalare alcune persone insieme alla propria spazzatura di una sola settimana… http://goo.gl/YWtWxK
Un caro saluto.

3 Commenti

  1. Ho seguito vs. iniziativa. Non ho trovato nulla di particolare: la plastica è troppo comoda, pratica, dutile, per essere sostituita:
    Certo è ns, mio dovere, farne buon uso, riciclandola più volte, non abbandonarla nell’ambiente e se possibile ridurne l’uso superfluo.

    (saronnese limitrofo)

  2. sarebbe sufficiente sostituire la plastica di derivazione petrolifera con quella biologica (http://it.wikipedia.org/wiki/Bioplastica) in tutti i campi di applicazione compatibili con le caratteristiche della bioplastica per risolvere buona parte del problema qui proposto.
    Bioplastica è biodegradabile in pochi mesi a differenza di quella petrolifera che richiede 1000 anni!

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