maria chiara gadda pdSARONNO – “Sono molto soddisfatta che nella città capoluogo della nostra provincia sia raccolta la sfida per la sostenibilità dal gruppo consiliare del Pd di Varese, che ha presentato una mozione su uno dei modi in cui si può declinare questo principio, il contrasto allo spreco alimentare. E’ un ottimo segnale di collaborazione e unità tra i diversi livelli del Partito democratico. La Camera dei deputati ha approvato all’unanimità la mozione del deputato Pd Massimo Fiorio che impegna il governo ad adottare una strategia e misure di contrasto allo spreco alimentare, iniziativa coerente con la risoluzione del Parlamento europeo del gennaio 2012 e con il Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare adottato nel 2013. Alla base degli sprechi alimentari ci sono cause diverse che intervengono in vari punti della filiera: nella produzione, nella distribuzione e nel consumo domestico e non domestico. Si tratta di fare sistema, governo, amministrazioni comunali, imprese, associazioni e cittadini perché i valori si traducano in comportamenti virtuosi. Il solo spreco di cibo domestico fa buttare nella spazzatura, a ogni famiglia italiana, non meno di 1600 euro l’anno: un dato su cui riflettere soprattutto in un momento in cui l’Istat certifica il calo dei consumi alimentari delle famiglie italiane impoverite dalla crisi. Lo spreco determina conseguenze ambientali, economiche e disuguaglianze sociali. E’ una sfida che dobbiamo vincere”.

A parlare Maria Chiara Gadda, deputata del Partito democratico eletta nella circoscrizione, in merito alla mozione firmata dai consiglieri comunali del Pd di Varese Luca Conte e Giampiero Infortuna, e condivisa dall’intero gruppo consiliare.

Gestire le risorse in modo più consapevole, riducendo gli sprechi che non possiamo, e soprattutto non vogliamo più permetterci, rappresenta un modo di governare moderno e attento alle esigenze dei cittadini che il Partito democratico vuole rilanciare dal governo del Paese così come nel nostro territorio. In queste settimane mi sono impegnata per diffondere questi temi e il lavoro del gruppo del Partito democratico alla Camera dei deputati, ed ho riscontrato una significativa attenzione da parte dei cittadini. In questa epoca di difficoltà economica c’è una crescente sensibilità verso comportamenti e politiche virtuose che permettano di migliorare la qualità della vita riducendo al contempo gli sprechi e rispettando l’ambiente che ci circonda. E’ una politica capace di trasformare la crisi in un’opportunità, e mi conforta il fatto che numerosi amministratori della nostra provincia stiano aderendo alla Carta spreco zero per contrastare gli sprechi in materia alimentare attraverso la sensibilizzazione dei cittadini e la diffusione di buone pratiche.

Luca Conte e Giampiero Infortuna, consiglieri comunali del Partito democratico di Varese, rimarcano come la mozione sullo spreco alimentare rappresenti una delle misure di novità che il Pd vuole introdurre su un nuovo modo di amministrare il comune capoluogo della nostra provincia.”Varese deve ritrovare la sua vocazione di città capofila del nostro territorio, capace di proporre misure innovative dal punto di vista amministrativo al resto della provincia. La mozione presentata dal Pd chiede all’amministrazione cittadina di promuovere la campagna Un anno contro lo spreco ed altre iniziative di sensibilizzazione sul valore del cibo e dell’alimentazione, così come un impegno per il dimezzamento degli sprechi, un sostegno a chi recupera i prodotti invenduti e scartati per distribuirli ai bisognosi, la modifica delle regole degli appalti pubblici nell’ambito della ristorazione, l’istituzione di corsi su questo tema e l’adozione dello Spreco zero come orizzonte di lungo periodo”, spiegano i consiglieri comunali del Partito democratico di Varese.
“La nostra mozione riprende i contenuti di quella adottata dal Parlamento europeo e dal Parlamento italiano e speriamo che anche il Consiglio comunale di Varese possa seguirne l’esempio, con un’approvazione all’unanimità. La sostenibilità ambientale ed il rispetto delle risorse limitate devono diventare i principi cui declinare le nuove pratiche amministrative. Il contrasto allo spreco alimentare deve essere solo un punto di partenza per ripensare un’azione amministrativa sempre più sensibile al futuro del territorio e dell’ambiente”, concludono Conte e Infortuna.

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