barin roberto assessore mobilità saronnoSARONNO – Riceviamo e pubblichiamo l’intervento dell’assessore alla Mobilità Roberto Barin sul tema della viabilità e delle tante richieste su questo fronte che vengono presentate all’Amministrazione.

Il tema della viabilità e della mobilità, in una città piccola ma affollata come Saronno, ha un peso enorme ed interessa la vita di tutti, residenti ed utenti “di passaggio”.In qualità di Assessore alla partita posso affermare che l’impegno è senz’altro gravoso.

Ricevo abitualmente persone che segnalano velocità eccessive sotto casa, scarsità di parcheggi, situazioni di traffico caotico mentre si recano al lavoro, richieste di maggior tutela dei pedoni negli attraversamenti pedonali, di percorsi più sicuri per i ciclisti, di potenziamento delle linee di autobus locali.

Altre volte vengono fatte raccolte di firme e petizioni, per affermare con forza le necessità di un intero quartiere.
C’è però una domanda ricorrente che traspare a fronte dei molti colloqui con i cittadini o leggendo le loro lettere: come può l’Amministrazione approvare o negare l’introduzione di soluzioni viabilistiche, quando sono “chiaramente” in contrasto con i residenti della zona o con chi la strada la usa per necessità?

In altre parole, che diritto ha il Comune di mettersi contro le necessità di chi, dopotutto, paga le tasse per riceve un servizio?
La difficoltà del mio lavoro e dei tecnici comunali è proprio questa: bilanciare gli interessi di tutti i possibili utenti, spesso contrapposti, per raggiungere il miglior obiettivo possibile, che sia valido non solo oggi ma anche un domani quando le esigenze di mobilità saranno probabilmente mutate.

E’ proprio l’occhio doverosamente rivolto al futuro, la necessità di programmare interventi al di là dell’emergenza, che determina la difficoltà di comunicare ai cittadini le scelte che vengono fatte dall’Amministrazione.

A titolo di esempio, vorrei portare all’attenzione di lettori alcuni dati, utile per immaginare la viabilità di domani.
Il rapporto TERM 2013 della European Environment Agency evidenzia che mediamente ogni cinque italiani possediamo ben tre automobili. Oggi siamo i primi in Europa. Il prossimo futuro potrebbe quindi portare ad una riduzione di auto nelle strade, come sta avvenendo da tempo nelle altre nazioni. Meno problemi di parcheggi quindi.

Ma la nota positiva è che per i nostri spostamenti urbani già oggi usiamo le auto meno di tedeschi, francesi e inglesi,non disprezzando l’uso di autobus e treni.

In effetti capita a tutti di valutare, di volta in volta, se sia più conveniente spostarsi con la propria auto o con i trasporti pubblici, piuttosto che per le distanze più brevi a piedi o in bicicletta. Dipende dal tempo che si ha a disposizione, dalla comodità, dai costi, non ultimo dalla qualità dell’offerta dei servizi alla mobilità messi a disposizione all’utente.

Certamente le grandi città sono in grado di offrire trasporti pubblici efficienti, in virtù di una platea di utilizzatori più ampia, in grado di coprire con minor difficoltà le enormi spese che si rendono necessarie per garantire il trasporto collettivo.

Le città più piccole, come Saronno, per esigenze vitali di contenimento della spesa oggi possono rendere disponibili autobus ad intervalli di mezz’ora tra una corsa e l’altra, con il risultato che è impossibile soddisfare tutte le possibili richieste e necessità dei cittadini.

Ma l’esigenza di una mobilità più sostenibile, che tenga conto anche dell’ambiente, contagia tutti. Anche se l’auto rimane il principale mezzo di trasporto, la tendenza è quella di ragionare sui mezzi di trasporto alternativi.

Un altro spunto di riflessione è la ricerca effettuata da Ambiente Saronno Onlus – Legambiente assieme ad altre associazioni del saronnese, nell’ambito del “Progetto Mobilitiamoci”, promosso dal CESVOV.

Dalle risposte ai questionari somministrati a 359 studenti dei licei G.B. Grassi e Legnani e dell’Istututo Padre Monti, risulta evidente l’interesse per la mobilità sostenibile e cresce la motivazione a utilizzare la bici come vero e proprio veicolo, perché più rapido per gli spostamenti in città.
La maggior parte degli studenti intervistati proviene da fuori Saronno, con l’utilizzo nell’ordine di autobus, treno ed auto.
Quelli che abitano più vicino alla città userebbero volentieri la bici ma lamentano la scarsità di ciclabili per il collegamento con i paesi vicini.
Credo che anche il messaggio lanciato da questi ragazzi sia molto importante, su cui lavorare. Del resto, tutto quello che cerchiamo di fare oggi, in realtà lo facciamo per loro!

9 Commenti

  1. dopo tutta questa prosopopea noiosa e che non dice assolutamente niente in merito a Saronno, l’assessore faccia un giro ( anche se effettivamente lo la spesso ma forse non se ne accorge )a vedere la “pista” ciclabile di via Roma, già di per se pericolosa, dove ora tra vernice gialla sparita, auto spesso parcheggiate a destra, incroci non più segnalati, il rischio per i ciclisti è notevolmente aumentato. Sa la custa una bella vernisada ???

  2. Barin la deve smettere di snocciolare dati a valanga…..
    Deve solo creare un progetto serio, metterlo in pratica e non guardare/ascoltare più nessuno. Altrimenti avremo sempre una viabilità confusionaria, che cambia ogni tre mesi (vedi f. Reina) solo perchè si ascoltano le opinioni dei pochi cittadini che vorrebbero anche il latte di gallina!
    Senza contare i soldi sprecati per cartelli nuovi, strisce nuove etc.

  3. Barin ha dimostrato davvero di fare le cose a caso (e a caos), seguendo una logica tutta sua e complicando sempre la viabilità di dove ha messo mano. Esempi? Cassina Ferrara, zona Prealpi Farmacia comunale, via Reina e limitrofi…. Non ne ha azzeccata una, è un altro tassello inutile (assieme ai vari Nigro & C) della giunta Porro, la peggiore che si ricordi negli ultimi 30 anni.

  4. Mi chiedo con quale faccia da “politico” questo assessore si presenti a vendere “aria fritta”. Questa amministrazione si era presentata con un’idea forte, “insieme per cambiare”, in cosa è cambiata la viabilità e in generale la mobilità sul nostro territtorio ? Tre i provvedimenti più evidenti: i 30 all’ora; la modifica degli stalli per le macchine, adesso a pagamento anche al matteotti (!) La modifica della viabilità in via Varese.
    Il primo è evidentemente un provvedimento “facciata”: si proclama un principio, casomai giusto, lo si confonde con un provvedimento tecnico, non si applica e soprattutto non si correda con tutti gli interventi necessari per realizzare realmente una “mobilità dolce”.
    Il secondo rimane fortemente penalizzante per i residenti e non sufficiente per determinare una desistenza dell’utilizzo dell’auto in centro, inoltre contraddittorio ai tentativi continui di trasformare aree centrali, limitrofe alla ztl in parcheggi; sul terzo aleggia lo spettro di un inutile sperpero di risorse pubbliche.
    Perchè l’ Assessore Barin al posto di sproloquiare sulla stampa non ha mai presntato un serio piano della viabilità ? Ci dica in cosa è cambiata rispetto al passato e in direzione di quale obiettivo ?
    Il modo autoreferenziale e “demenziale” di governo dell’assessore Barin è una delle cose che non mi fa rimpiangere di non essere più in maggioranza, le sue astruse uscite non mi mancheranno.

  5. Beh, anch’io non rimpiango che “lentiacontatto”, il caro Dario, sia uscito dalla maggioranza! Buone vacanze a tutti e arrivederci agli interventi sulla mobilità di settembre!

    • ritengo che sia politicamente un errore compiacersi che alcuni alleati siano usciti dalla maggioranza. Penso che sia utile avere sempre (per quando difficile e talvolta defatigante) avere -e muoversi- in una logica unitaria. Tanto più che le questioni poste da “lentiacontatto” non sono del tutto peregrine e ,va detto, gli amici di SEL sono stati sempre leali compagni di viaggio non mancando di apportare il loro contributo anche critico. Ma senza critica non si puo’ mai innestare un processo di miglioramento (che personalmente ritengo utile a “fare meglio” e a non ripetere eventuali errori). Dopodichè (parlando in generale e prescindendo dal caso specifico) è vero, a volte le eccessive critiche e i distinguo possono frenare le decisioni ma qui sta nell’abilità e nella capacità di fare sintesi del decisore.

  6. ahhahahaha ….. già questa uscita.. fa solo campagna elettorale…..e squalifica quello fatto a casaccio ( o non fatto) in quattro anni ….. continua andare sul sellino, lascia stare la cadrega!..pedala

  7. quale progetto?
    in quattro anni è stato un susseguirsi di esperimenti, di prove, di modifiche temporanee prive di logica e costosissime in caso di insuccesso.
    continua a vivere nel mondo dei sogni ambientalisti!

  8. Quando ho letto il titolo dell’articolo mi aspettavo uno scritto pieno di idee e proposte, ma una volta letto posso affermare che parlava del nulla più assoluto. Aspetto con ansia che arrivi settembre per vedere le proposte concrete (crediamoci) sulla viabilità. Immagino anche che saronno fallimentari come quella di istituire il doppio senso in via Togliatti ( bloccata da una raccolta firme e non perché non c’erano soldi).
    A. Banfi

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