SARONNO –Il 30 luglio è iniziata la biciclettata da Saronno a Challans affrontata da 18 partecipanti in occasione del decimo anniversario del gemellaggio. Ecco il resoconto della sesta tappa dell’organizzatore e guida de gruppo Mosè Banfi.

Partenza alle ore 8 come dalla tabella di marcia con un sguardo attento al cielo, viste le nuvole, di acqua ne abbiamo già presa fin troppa ieri!

Ci si immette immediatamente sulla pista ciclabile euro velo 6, passando a ridosso dell’immenso stabilimento della Solvay, e del villaggio dei dipendenti costruito con casette tutte quali, sembra quasi una copia della nostra Crespi d’Adda.
Qualche goccia di pioggia si alterna un po’ di sole, sole che poi splenderà radioso e caldo da metà mattinata fino all’arrivo.
La giornata odierna però la possiamo definire la giornata delle forature, ne abbiamo perso il conto!
Dopo quella a pochi km dall’inizio è stato soprattutto nei pressi di SAINT JEAN de LOSNE, che se ne sono verificate diverse quasi contemporaneamente, sembrava quasi che qualcuno avesse sparso delle graffette lungo la strada. Un po’ di lavoro supplementare per i meccanici.
Quindi attraverso strade con traffico scarso o addirittura inesistente si arriverà a Chagny posta al centro di una regione di vigneti per riprende qui nuovamente la pista ciclabile che scorre a bordo del “Canal du centre”. Questo canale sarà il nostro segnavia per i restanti 40 chilometri della tappa.
Una gara ciclistica ha costretto ad una breve deviazione dal percorso preventivato senza per questo scombussolare la tabella di marcia.

Oggi anche unsimpatico incontro: una signora che pedalava si è interessata di ciò che stessimo facendo, scoperto che parte del gruppo erano Italiani, ci ha raccontato delle sue origini Italiane.

Un leggero vento contrario ha leggermente disturbato gli ultimi chilometri, ma tutti sono giunti al traguardo.

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