daini, dainoGERENZANO – Due anni di “superlavoro” per ridurre, di un centinaio di unità, i daini, cervi e mufloni presenti nel Parco degli Aironi in modo che da tutelare sia gli animali sia l’equilibrio dell’area verde alla periferia cittadina.

Tutto è iniziato diversi anni fa quando l’allora Amministrazione comunale aveva rintrodotto nel parco alcune specie che nel Saronnese che erano ormai scomparse. Erano così arrivati daini, mufloni e cervi che, oltre ad attirare moltissimi visitatori nel parco, si erano trovati subito molto bene tanto da iniziare a riprodursi facendo crescere la popolazione. Nel 2012 nell’area verde erano presenti quasi duecenti esemplari tra daini, mufloni e cervi.

Una popolazione troppo numerosa per gli spazi del parco tanto che l’attuale Amministrazione, ascoltato il parere degli esperti, ha deciso di eliminare gli esemplari in esubero. Niente cacciatori o soppresioni, però, il Comune ha stabilito che a tutti gli animali in più fosse trovata una nuova casa in un parco o una fattoria didattica.

“In mancanza di predatori naturali – spiega Andrea Pedrotti consigliere comunale delegato all’Ambiente – daini, cervi e mufloni si erano riprodotti a dismisura e purtroppo nel parco non c’era spazio per così tanti animali. Una situazione davvero problemica anche per progressivo indebolimento della specie visto che gli animali finivano per accoppiarsi tra loro. Siamo corsi ai ripari, catturando e spostando altrove una parte degli esemplari presenti”.

Una soluzione molto “naturale” e attenta al benessere degli animali è stata così predisposta dal Comune in collaborazione con associazioni e cooperative che contribuiscono alla gestione dell’area naturalistica. Poco per volta, perchè si tratta di operazioni che richiedono un’attenta pianificazione per salvaguardare il più possibile gli animali, un centinaio di esemplari sono stati trasportati in altri parchi, allevamenti, aziende agricole e fattorie didattiche, fra nord e centro Italia dove sono arrivati sani e salvi.

Hanno così lasciato Gerenzano 57 daini, 36 mufloni e 7 cervi: attualmente nel parco degli Aironi vivono una cinquantina di questi animali che hanno tutto il cibo, lo spazio e le cure di cui hanno bisogno. Un’operazione che ha fatto bene all’area verde, negli anni la presenza di così tanti animali aveva finito per penalizzare anche la vegetazione che pagava il conto del sovraffollamento, agli esemplari rimasti che hanno visto migliorare la propria qualità della vita ma anche alle casse comunali.

“Per il Comune c’è anche – conclude Pedrotti – un beneficio economico visto che nei prossimi anni spenderemo molto meno per il mantenimento degli animali rimasti sia per il cibo sia per le cure mediche”.

07082014

1 commento

  1. Daini mufloni e cervi specie che nel.saronnese erano ormai scomparse???? Ma da quando in qua sarebbero specie naturalmente presenti in pianura? Che giornalismo dotto!!

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