SARONNO – L’epilogo, con l’arrivo a Challans della pedalata del gemellaggio raccontata da Mosè Banfi deus ex machina dell’avventura.

11° tappa

Thouars – Challans

Quasi non sembra vero ma siamo all’ultimo sforzo da compiere per raggiungere il traguardo e tutti forse complice un po’ di emozione sono già pronti a partire ben prima dell’orario previsto, anche perché i chilometri da percorrere saranno circa 150 con un percorso abbastanza vallonato con continui saliscendi.

Tuttavia la preoccupazione è nuovamente per la “météo” ed in modo particolare per il vento che soffia già sostenuto, ma che, stando alle previsioni, potrebbe anche avere raffiche superiori ai 60 km/h.
Si parte perciò con un pochino di apprensione.

La tappa si svolge su piccole strade tra paesini puliti, ordinati e fioriti.

Il vento fortissimo rende faticosa e veramente impegnativa la marcia, anche se su molti tratti un po’ di riparo dalla folate e offerto dalle siepi che costeggiano le strade, inoltre è un continuo mettersi i togliersi le mantelline antipioggia perché al vento si aggiungono anche deboli piovaschi in un continuo alternarsi di sole e pioggia.

Si entra finalmente in Vandea, la meta è sempre più vicina.

La preoccupazione a questo punto è trovare un riparo dove poter fare il rifornimento in modo riparato dal vento e dalla pioggia che sembra annunciarsi
minacciosa con nuvole nere all’orizzonte.

Al paese di St.Florant la fortuna sembra rivolgersi finalmente uno sguardo benigno, il capo spedizione chiede informazioni ad un passante: era il Sindaco del paese che immediatamente decide di aprirci le sale del complesso sportivo e ci accompagna direttamente sul posto. Tutti ci raggiungono e così, al riparo, si ha la possibilità di rifocillarsi e di far asciugare i vestiti e soprattutto si eviterà l’uragano che si scatena di lì a poco. Terminato il pranzo stiamo per iniziare e riordinare il locale, quando arriva l’Assessore allo sport dicendoci di non preoccuparci perché sistemeranno tutto loro ci da il via verso gli ultimi 60 km!
Che dire se non: merci “Monsieur le Maire”.

Si riparte sempre ostacolati dal fortissimo vento ma sappiamo che fra qualche decina di chilometri troveremo ciclisti challandesi che ci sono venuti incontro per accompagnarci nell’ultimo tratto, così il gruppo aumenta man mano di numero e vari ciclisti si aggiungo, tant’è che ad un certo punto il plotone diventa consistente.

Le sorprese non sono finite a 14 chilometri dall’arrivo un altro Sindaco ha addirittura organizzato un ricevimento appositamente per noi, quindi una sosta per un piccolo rinfresco e qualche foto, nel frattempo anche il Sindaco di Challans e arrivato in qui bicicletta e farà assieme a noi gli ultimi chilometri.

L’arrivo a Challans con passerella finale attorno al vecchio comune è salutato dai Saronnesi presenti e dai tanti amici Challandesi presenti.

L’avventura è finita!

Una piccola considerazione, non ciclistica, che forse dovrebbe far riflettere ben tre Sindaci e un Assessore hanno prestato attenzione a noi! Chissà mai che la prossima volta saranno dei sindaci italiani ad essere così premurosi.

12082014

2 Commenti

  1. Una happy end incominciata come Giro e finita come Tour!
    Bravi a voi tutti: dai ciclisti, organizzatori, collaboratori, inviati, (più che speciali straordinari) ai sindaci vari).

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