SARONNO – Con la notifica del “definitivo di pena” si è di fatto chiusa l’operazione “Cenerentola”, che quattro anni fa aveva portato all’arresto di un 44enne calabrese, ma residente a Gerenzano, dopo una serie di incendi dolosi, azioni intimidatorie nei confronti di imprenditori locali.

piazza libertà carabinieri

Ora i carabinieri della stazione saronnese hanno consegnato all’interessato, in carcere per altri reati, il provvedimento che per lui prevede un residuo di pena di un anno e due mesi di reclusione, quel che manca – dopo la custodia cautelare – ai tre anni di carcere da lui stesso patteggiati.

“Fatale” gli fu il blitz del 19 gennaio 2010 quando con due complici nel corso della serata appiccò il fuoco alla Nord infissi di via Parma, con danni attorno ai 400 mila euro. Ma perse una scarpa (da cui il nome dell’operazione), si ustionò il piede e finì all’ospedale. La tesi di un incidente domestico non risultò credibile. Nell’ambito dell’inchiesta venne arrestata anche un’altra persona, che durante una perquisizione domiciliare venne trovata con una pistola; e tre furono i denunciati a piede libero. In merito agli incendi dolosi, a lui furono attribuiti anche altri episodi, il 27 luglio 2007 ad Uboldo ed il 12 ottobre 2008 a Parabiago ed alla periferia di Caronno Pertusella.

(foto archivio)

23082014

2 Commenti

  1. Un anno e due mesi residui dei tre patteggiati? ???? Va buttata via la chiave !!!!!!!

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