maria lattuada2SARONNO – “Grazie alla sua umile determinatezza ha concretizzato tanti progetti innovativi cambiando radicalmente il modo in cui i saronnesi aiutano il prossimo”. Così Simona Pernich della Casa di prima accoglienza ricorda Maria Lattuada 92enne che si è spenta stanotte a l’una.

“La sua è stata una storia davvero unica – continua Simona – era entrata in convento in seguito ad una forte vocazione ma poi la madre si ammalò e su richiesta del padre lasciò la vita religiosa. Ha sacrificato la sua chiamata per rispondere a quella della famiglia. “Ho obbedito – ha detto proprio qualche giorno fa – ma credo di aver comunque portato a termine la mia missione a Saronno”.

Insegnante di religione Maria Lattuada ha svolto molti incarichi nella vita pubblica saronnese tanto da essere eletta consigliere comunale e a ricoprire il ruolo di assessore: “Io l’ho conosciuta quando era catechista – racconta Emiro Fresc direttore del Villaggio Sos – mi ricordo perfettamente il primo giorno che l’ho vista: ricordo quell’energia e quell’entusiasmo contagioso”. Come assessore ai Servizi Sociali cambiò completamente l’approccio facendo fare un balzo in avanti non solo all’Amministrazione comunale ma al nascente Terzo Settore saronnese che fu fortemente influenzato dalla sua opera. Ha fondato il Cse e la Casa di prima accoglienza, che ha presieduto fino all’età di novant’anni, continuando a fare da mentore e da guida fino a pochi giorni prima della sua morte. “Cercava una pedagogista per il centro – rimarca Sonia Pernich- e mi ha cercata. Ha voluto incontrarmi in stazione perchè era sempre in giro per la città pronta a parlare con la gente e ad aiutare chi viveva una situazione difficile”.

Davvero unica anche la storia di come è arrivata a fondare il Villaggio Sos: “Colpita dalla realtà di Vicenza dove aveva portato in visita le sue studentesse – racconta Fresc – ha fatto salire sul pullmino il sindaco e i colleghi di Giunta e li ha portati sul posto. La nascita del Villaggio Sos è iniziata in quel momento ed è proseguita grazie alla sua determinazione. Basti dire che ha creato la prima cooperativa sociale che aveva sede a Mantova perchè allora a Busto Arsizio non le facevano registrare. Via Piave era un enorme prato ma lei ci vedeva già le case e il giardino del Villaggio”.

“Sono tanti i casi in cui Maria è stata un esempio per noi saronnesi – sottolinea Emiro – ma era soprattutto la sua vita ad essere un memento continuo. Viveva con una pensione di 700 euro e non smetteva mai di aiutare gli altri. Dovrebbe essere un modello per tutti”.

Grande l’affetto con cui la città ha risposto all’impegno a Maria Lattuada: per il suo 90esimo compleanno, ad esempio, è stata creata un’associazione “Sulle orme di” per promuovere iniziative di solidarietà in linea con il suo insegnamento. Una realtà che è molto attiva in città dove opera con i ragazzi del Villaggio Sos organizzando iniziative come il “parcheggio solidale” e “la vendita del pane solidale al mercato contadino”

Il funerale si terrà domani pomeriggio alle 16,30 in Prepositurale.

26082014

1 commento

  1. esprimo sentite condoglianze per la dipartita di Maria Lattuada. Che le sue opere siano sempre di esempio per noi tutti.

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