SARONNO – Emergono nuovi particolari sull’incidente costato la vita alla 23enne ucraina Viktoriia Medentsi travolta ieri sera da una Fiat Punto in via Primo maggio

Secondo le ricostruzioni di alcuni presenti la donna avrebbe passato il pomeriggio e la sera con alcuni connazionali in piazza Vittorio Veneto. Si è attardata più lungo degli altri e poi prima di fare ritorno a casa, abitava con la madre e il marito a Caronno Pertusella, si è seduta sul bordo del marciapiede, dal lato del parcheggio, lasciando le scarpe e la borsa dall’altro lato della strada. Vedendola lì un gruppo di ragazzi che stava passando a piedi lungo il marciapiede le ha chiesto se fosse in difficoltà o avesse bisogno d’aiuto.

Proprio mentre i giovani stavano parlando con la 23enne è passata una Fiat Punto che procedeva dalla rotonda verso il sottopassaggio che ha colpito la donna. L’utilitaria guidata da una 55enne non si è fermata. Alcuni testimoni l’hanno sentita urlare durante l’impatto ma ha proseguito la sua corsa. Qualche ora dopo si è recata al comando dei carabinieri di Lentate sul Seveso raccontando l’accaduto ed assumendosi le sue responsabilità.

A chiamare i soccorsi sono così stati i ragazzi che hanno fatto arrivare in pochi minuti un’ambulanza della croce Azzurra di Caronno Pertusella ed un’automedica. Il personale sanitario ha tentato a lungo la rianimazione ma senza risultati. Decine intanto le persone che sono arrivate in via Primo Maggio: qualcuno ha sentito il botto altri le urla della donna e anche quelle dei ragazzi rimasti letteralmente senza parola davanti al trammatico incidente.

Sul posto sono subito intervenuti gli agenti della polizia locale e i carabinieri: è stata transennato tutto l’ultimo tratto di via Primo Maggio dall’intersezione con via Legnanino a quella con via Varese. Sono stati eseguiti tutti i rilievi del caso sulla posizione del corpo della ragazza, subito coperto dai sanitari con un telo, e i segni rimasti sull’asfalto che potessero rivelare l’andamento della vettura.

Intorno all’una e trenta la salma è stata recuperata e portata all’obitorio per gli accertamenti autoptici. Senza parole il marito e il fratello della donna arrivati sul posto una mezz’ora dopo l’incidente avvisati da alcuni connazionali.

I carabinieri hanno predisposto un fascicolo che sarà consegnato alla Procura della Repubblica.

31082014

 

 

14 Commenti

  1. e il problema di Saronno sarebbero gli immigrati eh? a quanti incidenti siamo arrivati fino adesso che coinvolgono pedoni o ciclisti????
    condoglianze alla famiglia della vittima,.

  2. Premetto che non voglio far polemica con questo fatto tragico che mi porta molta tristezza ,cordoglio ai famigliari .
    Questo tratto di strada e molto buio come altri tratti , quando esce la gente dal teatro bisogna rallentare a passo d’uomo e si fa ancora fatica a vedere se ti attraversa qualcuno nella strada , basterebbe poco transenne fisse all’uscita del teatro con passaggi obbligati dulle strisce pedonali ben illuminate .

  3. Punto tristemente noto della viabilità saronnese.
    Ricordo altri pedoni morti attraversando le strisce pedonali.
    Ricostruzione dei fatti, forse ancora sommaria, stravagante: vestiti da una parte della strada, il marito assente ad una festa pomeridiana/serale…
    Non ricordo di aver mai lasciato sola mia moglie per così tanto tempo 😐
    La Via I Maggio, in quel punto, è interessata ai 30 km/h che nessuno rispetta…

  4. se ci fosse il reato di omicidio stradale con l’aggravante del non rispetto del limite di velocità (e la pena fosse sicura) forse farebbe da deterrente maggiore.Se la strada è buia uno adegua la velocità, poche balle, non c’entra nulla la scarsa illuminazione, o vogliamo illuminare a giorno tutta la penisola?? Poi uno si spaventa e si costituisce a Lentate sul Seveso?? ma per piacere….

    • RobinH ha mai provato ad essere coinvolto in un incidente?
      Guardi che è difficile fermarsi: il panico prevale su tutto (sul buon senso, sulla logica, sulle leggi) e ci vuole un po’ di tempo (o chilometri) per smaltire l’adrenalina e ragionare a freddo.
      A quel punto non è che ritorna indietro in cerca dei CC di Saronno; sarà andata al Comando più vicino a casa (magari dopo essersi consultata con un familiare – o avvocato).

      • chissà perchè la stragrande maggioranza si ferma….ovvio che si sarà consultata con un avvocato, perchè ne avrà bisogno (omissione di soccorso è reato, ed è considerato tale perchè si ritiene normale fermarsi). E ripeto, se la strada è buia si deve procedere con prudenza, così prevede il codice della strada e soprattutto il buon senso (Altro che non puoi farci nulla)

    • Ma quale deterrente??(si e costituito il colpevole) Qui si parla troppo in fretta prima di sapere le cose . Sempre con rispetto della vittima si deve riconoscere che quel tratto e troppo buio per i pedoni , ancora peggio all’uscita del teatro con la gente che gingilla per attraversare al buio pesto e andare a passo d’uomo quasi non basta . Qui ci ritroviamo anche con una persona sotto shock che poi si è costituita. La causa in molti casi e la velocità la distrazione ma ritrovarsi persone al buio all’improvviso non ci puoi fare nulla.

  5. Sara, la ragazza nn era seduta sul marciapiede ma era gia sdraiata sull’ asfalto,priva di sensi al momento dell’ impatto con la punto. Il problema e sapere cosa ci faceva e come ha fatto a finire in mezzo alla strada prima di essere investita

  6. Davvero brutto leggere di queste cose. Io ieri sera sono passato di lì per caso e ho visto i mezzi. Non mi sono fermato, poi ho letto.

    Oggi ho discusso tutto il giorno – con toni anche accesi – sul fatto che questo è l’ennesimo morto sulla strada nel saronnese. I problemi sono tanti, ma su quello della sicurezza stradale ci vorrebbe una maggiore convergenza. È l’ennesimo incidente con morti o feriti gravi negli ultimi mesi: cosa aspettiamo?

    Quel tratto di strada è molto buio e mi capita spesso di farlo in bici. Sinceramente, passo sul marciapiede. La dinamica mi pare non sia ancora chiara, ma è evidente che una migliore illuminazione e una velocità moderata aiutano a evitare episodi del genere. Occorre che ci si pensi seriamente, secondo me, soprattutto in un punto dove, come giustamente scrive qualcuno, si entra e si esce da teatro con frequenza.

    Condoglianze ai familiari e agli amici per il momento doloroso che staranno sicuramente, purtroppo, attraversando.

  7. Era una mia vicina!!!la disperazione dei famigliari lo sentita bene!!!! E ora ki lo dice alla sua bimba ke la mamma nn c’e più!!!!

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