21062014 mercatino riuso (3) SARONNO – Sta diventando un’arte, quella del riuso: una filosofia di vita, un riscatto ecologico, un’azione consapevole di risparmio. A volte anche una scelta di comodo.

C’è chi vuole svuotare la cantina della nonna, chi pentito da un acquisto incauto si vuole riscattare raccogliendo un po’ di soldi in beneficenza vendendo l’oggetto del peccato; chi è semplicemente malato di shopping e compra e vende in maniera compulsiva, ma soprattutto c’è chi ha capito che un oggetto usato, non esaurisce la sua utilità con il disinteresse.

Viviamo un momento di crisi, l’abbiamo ripetuto talmente tante volte che oramai è un intercalare, eppure questo periodo ci ha fatto riflettere, ha risvegliato in noi una voglia di rimettere in gioco non solo noi stessi come persone, ma anche gli oggetti che ci circondano.

Il mercatino del riuso di Saronno non è che una delle realtà che ospitano questa filosofia di vita.

Esistono diversi gruppi nati su facebook a tal proposito ma, giusto oggi due anni fa, una professoressa saronnese ha creato un gruppo che si chiama “Cerco, vendo, scambio, regalo a Saronno e dintorni”. Un gruppo che spicca sugli altri per le numerose adesioni, dato che i membri raggiungeranno a giorni le 10.000 unità ed in costante ascesa.

Così una bicicletta destinata alla discarica viene donata, un mobile viene regalato causa trasloco a chi lo ritira, una televisione parte per l’Africa, mentre tanti altri oggetti di uso comune vengono venduti o scambiati giornalmente con una facilità e una velocità impressionante.

La filosofia caldeggia non solo l’arte del riuso, del riciclo, di donare nuova vita ad oggetti accantonati che prendono spazio, polvere ed invecchiano destinati all’oblio: il gruppo vuole avere anche finalità divulgative, con particolare riferimento al consumo consapevole e sostenibile, come citato nel regolamento.

“Il regolamento è fondamentale a rendere funzionale e fruibile la bacheca del gruppo ed è parte integrante del successo e della forte adesione costantemente in ascesa. Il lavoro che svolgiamo è di fare rispettare queste regole che possono a prima vista sembrare capziose, ma che risultano basilari allo scopo. Quello che ci spinge a portare avanti questo gruppo sono anche la gratitudine che ci viene dimostrata ei messaggi di solidarietà e di appoggio ”, dice Morena, tra le amministratrici del gruppo.

Sono infatti in quattro le volontarie che gestiscono questa comunità del riuso grande ormai come un paese: Prendo Atto (pseudonimo della fondatrice del gruppo), Morena Bosaia, Eliana Furlin e Artemisia De Lempicka, che moderano, aiutano i membri e vigilano sul rispetto del regolamento del gruppo, che vede decine di scambi giornalieri andare a buon fine, con buona grazia del nostro ambiente.

(foto archivio – mercatino riuso in città)

03092014

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