SARONNO – L’ex assessore “bacchetta” il suo successore: Agostino Fontana, ex esponente della Giunta del sindaco Luciano Porro con la delega ai Lavori pubblici ha inviato una dettagliata missiva al suo successore l’assessore Roberto Barin per documentare il mancato ritiro di alcuni rifiuti in via Frua e chiedendo come mai, l’intervento di pulizia non sia avvenuto per diversi giorni.

In sostanza Fontana ha documentato la presenza di diversi rifiuti abbandonati il 29 agosto e che non erano ancora stati ritirati il 4 settembre. L’ex assessore non si limita a documentare e chiedere l’intervento dell’Amministrazione ma entra nello specifico.

“Econord ha effettuato passaggi, per raccolta di varie frazioni di rifiuti, sia lunedì 1° settembre che mercoledì 3 settembre. Possibile che i loro operatori non abbiano segnalato i suddetti rifiuti?
Secondo quesito. Il Capitolato Speciale d’Appalto (CSA), che Econord ha sottoscritto facente parte del contratto di Igiene Urbana, prevede degli operatori ecologici di quartiere. Questi operatori sono stati introdotti nel nuovo contratto con decisione del gruppo di lavoro, che io ho presieduto, che ha steso il CSA, gruppo di lavoro al quale hanno dato il loro contributo efficace anche i rappresentanti dell’opposizione.
L’operatore ecologico di quartiere è stato introdotto proprio perché, operando sul quartiere, è a conoscenza dei punti più delicati per l’abbandono di rifiuti e quindi è in grado di intervenire con maggiore tempestività.
Gli operatori che hanno effettuato la raccolta lunedì e mercoledì avrebbero dovuto mettere l’etichetta gialla di non conformità e segnalare il problema all’uff. ecologia: è stato fatto? e se non è stato fatto, perché?

In base alla loro segnalazione gli ispettori ambientali avrebbero dovuto verificare i rifiuti per vedere se era possibile identificare il proprietario. Non è stato fatto.

L’operatore ecologico di quartiere avrebbe dovuto effettuare la stessa segnalazione lunedì, martedì, mercoledì e giovedì. Non lo ha fatto? Perché?

A questo punto sorge la domanda se l’operatore di quartiere esiste oppure sia un fantasma poiché in questo secondo caso si potrebbe ravvedere un danno erariale per inefficienza in quanto i cittadini pagano per un servizio che non viene effettuato”. 

Ecco la documentazione fotografica

05092014

 

3 Commenti

  1. non mi sembra che la situazione fosse diversa quando fontana era assessore. quindi critica inutile e pretestuosa tanto per far parlare di sè

    • .. e dietro questo anonimo chi si cela? dai su coraggio mettici il nome e la faccia! Ti conoscono tutti!

    • Se la lettrice/lettore si riferisce al fatto che alcuni cittadini continuano ad essere maleducati ebbene ciò è vero ma non possiamo rimandarli a scuola per cui si deve contrastare il fenomeno con altri mezzi.
      Ciò che è cambiato è il Capitolato d’appalto, del quale l’assessore Barin avrebbe dovuto seguirne l’implementazione, e che il gruppo di lavoro, da me presieduto, ha portato sino alla pubblicazione della gara dopo di che la gestione è passata all’attuale assessore.
      Questo perché, in base all’esperienza fatta nel periodo precedente, abbiamo introdotto diversi paletti, paletti non presenti nel precedente appalto vecchio ormai di dieci anni e che quindi non rifletteva le mutate condizioni delle problematiche dell’igiene urbana.
      Un esempio è proprio quello dell’operatore ecologico di quartiere la cui importanza il lettore non ha percepito. Un operatore che conosce le zone critiche del suo quartiere e che quindi può intervenire tempestivamente senza aspettare le segnalazioni dei cittadini.
      Ma non solo. Abbiamo introdotto l’obbligo per tutti i mezzi di essere dotati di GPS in modo da tracciare a video, direttamente in Comune, i loro percorsi e le eventuali soste onde verificare che il servizio venisse prestato nel dovuto modo.
      Tutti gli operatori sul campo avrebbero dovuto essere dotati di cellulare o di radio in modo che dalla sede potessero ricevere direttive in tempo reale.
      Questi sono gli strumenti che abbiamo introdotto e che quindi devono essere attivati poiché si tratta di un obbligo contrattuale.
      La lettrice/lettore, se vuole, può accedere agli atti liberamente, poiché questo è previsto dalla legge sulla trasparenza, e quindi chiedere copia del nuovo contratto.
      Questo è un diritto/obbligo di ciascun cittadino che permette di verificare l’operato dell’amministrazione per cui anche il cittadino è coinvolto nella buona gestione della cosa pubblica e questo non è darsi visibilità ma fare il proprio dovere.
      Le consiglio la lettura del d.l. 33 del 14 marzo 2013.
      Con cordialità
      Agostino Fontana

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