polizia locale saronno via padre monti (1)SARONNO – Riprende il braccio di ferro tra Amministrazione comunale e il corpo di polizia locale in merito alla previdenza complementare e in particolare alla destinazione al fondo dei proventi delle sanzioni della zona a traffico limitato. 

Oggi i rappresentanti sindacali, Matteo Piuri, Roberto Beretta, Antonio Durante e Antonio Borgo hanno protocollato in Municipio la comunicazione ufficiale del “blocco dei servizi finanziati con il progetto sicurezza”.

In sostanza gli agenti non svolgeranno, fino a nuovo ordine, i servizi straordinari realizzati fuori dal normale orario di lavoro. In questo modo non ci sarà personale per realizzare i servizi prima delle 8, come quelli per le sanzioni per la pulizia strade, e quelli a notte fonda come i controlli per la sicurezza stradale. E non sarà garantita la presenza degli agenti nella giornata festive infrasettimanali.

Gli agenti continueranno a prestare regolare servizio anche in orario straordinario per motivi mprevedibili ed improrogabili (come per sinistri stradali, trattamenti sanitari obbligatori ed altre emergenze).

La decisione è arrivata, al termine di una riunione convocata negli ultimi giorni e hanno dato la propria approvazione tutti gli agenti che svolgono prestano i servizi per il “progetto sicurezza”.

17092014

 

 

15 Commenti

  1. pura, semplice e vera curiosità, ma nel contratto sono previsti turnazioni h24,- 365 gg e reperibilità?
    e sono applicati?

  2. Non mi sembra proprio che lavorano h24.
    Lavorano tutti i giorni ma i festivi in straordinario o progetto (viene chiamato così. ..).
    Certo che questa Amministrazione ha l’abilità di mettersi contro tutti!

  3. Fanno solo i loro interessi particolari, che poi i sindacalisti spacciano con maestra furbizia quale “crescita sociale”, ma che di sociale hanno – oggi – abbastanza poco, se non nulla.
    Ma tanto il dipendente pubblico ha il monopolio assicurato, nessun rischio pratico di licenziamento o di perdita del posto di lavoro, e un palco perenne e assicurato su tutti media nazionali.
    Non ce l’ho con i Vigili, ne ho conosciuti di squisiti e coscienziosi, ma se solo il primo giorno di lavoro non venisse immancabilmente “qualcuno” a sussurarti all’orecchio che “devi” comprarti una tessera…

  4. vi dovreste chiedere se il generoso trattamento della precedente giunta che praticamente assimilava le multe fatte di persona con intervento della PL a quelle fatte con le telecamere(senza alcun intervento) fosse una cosa corretta, perchè è questo il motivo della lite (tant’è che la Corte dei Conti lo ha bocciato…e cara grazia che non sia stato chiesto il danno erariale)

    • Parli a vanvera o sei male informato?
      A parte che la vecchia giunta aveva fatto una cosa diversa, la questione è puramente normativa e la corte dei conti ha dato ragione ai vigili.
      Poi che non facciano interventi sul processo ZTL è un’altra sciocchezza, se fosse così non esisterebbero verbali Ztl.
      Ti hanno informato male… nella migliore delle ipotesi!

  5. Mi dicono che la precedente giunta avesse stipulato una polizza infortuni che nulla ha a che vedere con la previdenza complementare, quindi chi parla di danno erariale evidentemnete non sa nemmeno cosa sia….inoltre il parere della corte dei conti della Lombardia non è quello della corte costituzionale….

  6. Il mio non è un commento a questo articolo. Vorrei solo segnalare alcune imprecisioni lette sugli articoli dei gg. scorsi: quando si scriveva su Cassina Ferrara si indicava la via Dal Pozzo. Dal Pozzo è una frazione di Ceriano Laghetto; a Cassina Ferrara esiste via Pozzo. Quando si scriveva del Rosario recitato in Via Legnani si indicava angolo Via Ai Campi: lì c’è via Campi e non via ai Campi. Sono piccole imprecisioni che, comunque, contano………

  7. Buongiorno ai lettori
    questa “controversia pubblica” sta incurisendo parecchi cittadini che come me
    Amano farsi un’idea su questi fatti, magari per dedurre dai ragionamenti posti in essere, da quale parte potrebbe pendere il piatto della bilancia.
    Premetto che il mio commento si limiterà ad analizzare il contenzioso in essere esclusivamente dal punto di vista giuridico in quanto ritengo che solo il diritto definito “l’arte del giusto e dell’equo” può risolvere la questione.
    Da svariati commenti qua e la, ho avuto modo di capire che la materia del contendere riguarda una norma di legge prevista dal codice della strada che prevede in favore dei vigili la destinazione di una percentuale dei proventi delle sanzioni al codice della strada, a un fondo di previdenza complementare riscattabile a fine carriera lavorativa. Tale percentuale è stata concordata tra l’amministrazione e le rappresentanze sindacali dei lavoratori e nello specifico con un accordo sottoscritto qualche tempo fa.
    Da ciò che mi pare di aver capito, l’accordo è abbastanza chiaro e non include clausole ambigue da far si che lo stesso necessitasse di particolari interpretazioni.
    Proprio questo sembra essere il nocciolo della vicenda. Un accordo sottoscritto con la manifesta volontà delle parti, deve essere inteso come una qualsiasi forma contrattuale e pertanto con piena efficacia tra le parti. Solo se una delle parti contraenti il cui consenso fu dato per errore, estorto con violenza, o carpito con dolo puo pretendere l’invalidità dell’accordo, ma non mi pare questa la fattispecie. Quindi essendo un accordo valido ed efficace tra le parti, non va che rispettato, potendo chiaramente in futuro, riaprire una nuova trattativa per addivenire ad una modifica bilaterale dell’accordo.
    In quanto ai pareri chiesti ad organi vari per meglio chiarire ogni dubio, è tacito che questi vanno chiesti prima della sottoscrizione di un accordo e non dopo….si rischierebbe di trasformare uno strumento preventivo atto alla determinazione della volontà delle parti, in un mezzo per dirimete una controversia, come in questo caso…..ma questo lasciatelo fare alla consulta…..nella sede opportuna.
    Ora, avendo analizzato la questione nel merito, e ritenendo che ciò sia di semplice comprensione per l’uomo medio….non capisco quale altra causa possa far si che la questione non si risolva….mi viene da pensare che la situazione non trova risoluzione per mere questioni di principio, ma sicuramente non è così. C’è qualcosa che mi sfugge, anche perché se si trattassee esclusivamente di principio qualcuno ci rimetterebbe sotto l’aspetto della professionalità, se di ciò si può parlare.
    Chiudo rivolgendomi alle parti coinvolte, auspicando che tutto si possa risolvete quanto prima e ricordando un vecchio detto
    “Unicuique suum” medici, professori, commercialisti, avvocati, impiegati, operai….ogniuno faccia il suo

  8. In tutta questa vicenda la cosa che mi lascia maggiormente perplessa è il silenzio della politica.Intesa come opposizione….nel mio vecchio comune di residenza ci sarebbero già “andati a nozze”….

  9. I tempi sono cambiati, e per fortuna.
    Perfino Renzi, dopo le sudate vacanze da mille euro a notte, da ieri mattina sta con chi si spacca la sciena.

    Quindi facciamoci 2 domande:
    1 redigere un verbale di fronte al monitor, duole alla schiena?
    2 quando i sindacati la smetteranno di farsi fuori tutte quelle tartine?

  10. Eh chi meglio di uno che la schiena l’ha sforzata quando ha girato la Ruota della Fortuna può capire i problemi dei lavoratori!?

  11. Se in tempi di crisi tutti abbassano la testa in nome della fortuna di avere un lavoro succede solo che spariscono i diritti conquistati in anni di trattative (per non dire altro…).
    Se poi la ….crisi…finisce che facciamo? Ricominciamo?
    Ricordate che chi oggi difende i propri diritti lo fa anche a beneficio di chi arriverà dopo, questo vale per tutti.
    Oggi parecchi politici e imprenditori prendono a pretesto la crisi per calpestare i diritti delle persone.
    E quando sono i politici di un comune a farlo a mio avviso è ancora peggio!
    In un’ Italia davvero in difficoltà una serie di personaggi squallidi si arroganza il diritto di giocare con le persone mantenendo sempre i propri privilegi.
    Tipo tutti gli ultra 65enni che percepiscono Sia La pensione che L’indennità Piena! Sono assessori comunali, provinciali e regionali.
    Tanto per fare un esempio!

  12. Provate a chiedere agli assessori di Saronno o dei comuni limitrofi se ci sono pensionati che hanno rinunciato all’indennità piene!
    Chiedete chiedete… Poi fanno i moralisti, i perbenista. ..
    O loro si spaccano la schiena? Se pagassero per tutti i danni che fanno di certo almeno parlerebbe ro di meno.

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