spazio anteprima3SARONNO – I ragazzi di Spazioanteprima, o meglio dell’Associazione di Promozione Sociale e Culturale “il Tassello”, in qualità di cogestori di SpazioAnteprima, rispondono, in una nota che proponiamo integralmente,  alle tante critiche piovute in questi giorni sul progetto di cui sono protagonisti. Non solo esprimono una forte posizione sulle sgombero del Telos, e sul significato dello spazio occupato ma non esitano a bacchettare i partiti politici cittadini affinchè smettano di fare campagna elettorale sulle politiche giovani solo a colpi di slogan e frasi fatti.

In questi giorni, a seguito dello sgombero del Telos, c’è stato un gran parlare di spazi e iniziative per i giovani a Saronno e sono stati lanciati molti slogan, complice l’imminente campagna elettorale. Più di una volta è stato citato SpazioAnteprima. Noi dell’Associazione di Promozione Sociale e Culturale “il Tassello”, in qualità di cogestori di SpazioAnteprima assieme all’amministrazione comunale, ci sentiamo ovviamente chiamati in causa e diamo ora la nostra opinione.

Cominciamo da una premessa necessaria: “Spazio” (così come a noi piace chiamarlo) è un progetto avviato nel 2009 dall’Amministrazione Comunale, un luogo pensato per le idee e le iniziative dei giovani. Ciò che lo rende un centro di aggregazione culturale e sociale sono le Associazioni che lo abitano e che lo portano avanti; in primis la nostra, fondata proprio con la missione di riempire di contenuti questo luogo.

Telos e SpazioAnteprima sono nate e si sono sviluppate come risposte concrete ad un’unica pressante esigenza culturale e sociale dei giovani del saronnese, seppur con modalità differenti. A questo proposito noi facciamo riferimento allo Statuto della nostra Associazione; qui si trova anche che Il Tassello non si fa portavoce “di alcun partito politico o gruppo organizzato”. Tuttavia riteniamo impossibile non riconoscere che in 5 anni di esistenza, Telos sia riuscito a definire un’identità propria e ad autoaffermarsi come luogo di incontro e di partecipazione giovanile. Si può dire che i nostri percorsi siano stati in qualche maniera paralleli, perché entità molto diverse hanno dato risposte tra loro alternative ma non esclusive alla stessa domanda. È stato soprattutto per questo che la notizia di questo sgombero inaspettato, forse più pretestuoso che urgente dopo tanti anni di occupazione, ci ha colto alla sprovvista.

Le uniche certezze che abbiamo per ora sono due: la prima, di aver assistito alla cancellazione repentina di quelle frasi che rappresentano le idee di chi portava avanti il luogo. In questo non vediamo altro se non uno sprezzante impulso censorio. La seconda, la rimozione fisica di una delle alternative alla domanda per la quale queste due realtà sono nate: una domanda di luoghi di aggregazione che rimane invariata e per la quale noi non avremo mai la presunzione di rappresentare l’unica risposta.

Premesso che non esprimiamo lamentele alla parte amministrativa della città, due giunte differenti che ci hanno visto nascere e crescere e che hanno coadiuvato le nostre attività, vorremmo invece muovere una critica alle parti politiche. Quello che è seguito a questa “dimostrazione di forza” è stato un carosello di voci e di opinioni, a cui vorremmo dare una risposta personale e sentita.

È troppo comodo che si parli di spazi per i giovani solo alla bisogna o in seguito ad eventi che portano visibilità a chiunque dica la propria. Oggi la discussione è ancora più accesa, qualcuno si sente in vena di proclami e si fa promotore di grandi iniziative per i giovani. Troppe volte SpazioAnteprima è strumentalizzato e trascinato in mezzo alla discussione per giustificare una parte o l’altra, nel bene o nel male, quasi sempre ignorando il lavoro della nostra e delle altre Associazioni. Qualora poi si faccia riferimento alla nostra realtà, ecco che s’inizia a snocciolarne difetti e a giustificarne l’eventuale “smaltimento” per creare da capo qualcosa di diverso, piuttosto che riconoscerne la bontà e mettersi in gioco per migliorarla.

Nel nostro caso, viene spesso citato il fatto che siamo un costo per la comunità Saronnese. Siamo totalmente consci che questo servizio ha un prezzo, fino a poco tempo fa parzialmente coperto dal bando per cui Spazio è nato. Dalla nostra ci abbiamo messo cinque anni di volontariato e di attività sempre gratuite, oltre che la gestione e il mantenimento degli spazi e dei servizi offerti; abbiamo inoltre contribuito economicamente ai costi di locazione, garantendo negli anni l’accesso alla sala prove comunale e la possibilità di affittare lo Spazio per eventi privati. Facciamo il miglior utilizzo possibile di quello che ci è offerto: il luogo vive, respira, richiama visitatori da Saronno e dal circondario e la sua attività ha portato anche alla nascita di iniziative rilevanti nel resto della dimensione cittadina, come sa ad esempio chi conosce Bandzilla.

La più volte citata tessera obbligatoria garantisce a noi di operare nella legalità e agli avventori una copertura assicurativa. Qualsiasi ipotetica alternativa al nostro operato non potrebbe fare a meno di questi costi di gestione, sia che ricadano sul singolo fruitore con una tessera associativa, sia che ricadano sul cittadino come voce nel bilancio comunale.

Chiediamo quindi di lasciarci al di fuori delle strumentalizzazioni politiche, soprattutto ora che è chiaramente iniziata la campagna elettorale, eventualmente controllando la veridicità delle affermazioni. L’idea di noi membri del Tassello è quella di continuare sulla nostra strada, cioè dare un luogo a chi vuole realizzare i suoi progetti, di essere a disposizione della cittadinanza con le nostre iniziative, di fare in modo che chiunque possa godere del ruolo di SpazioAnteprima, un luogo di incontro e di dialogo per idee, culture e socialità, aperto a tutti.
La nostra Associazione auspica che i mesi di discussione che verranno trovino soluzioni ai problemi sollevati in questi giorni e che le domande non vengano taciute o snobbate con interventi lapalissiani.
Non si illuda chi crede che esista un’unica semplice risposta.

Il C.D. del Tassello

50 Commenti

  1. Per la serie:” IL SINDACO CE L’HA DATO E GUAI A CHI CE LO TOGLIE…..”
    TRENTAMILA € all’anno in bilancio per GIOCARE CON LA CULTURA a me sembrano un tantino eccessivi!!!

    • La CULTURA non ha prezzo!!!!!!! e nella nostra Saronno se ne fa ancora troppo poca!!!!!
      Un plauso a queste persone per tutto quello che mettono a disposizione di TUTTA la cittadinanza……..se poi a voi non frega niente è tutto un altro discorso………

    • ..ma questio giovani sanno che “•…In democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla politica”

      • … sanno i ragazzi che, piaccia o no, stanno facendo politica e , a mio parere non di buona qualità: critiche, richieste, ma nessuna netta posizione nei confronti del disagio di una città composta da CITTADINI di ogni pensiero religioso, di ogni appartenenza politica, cittadini che vivono in una città militarizzata causa azioni scomposte di giovani altri .

        Sovente s’ indicano le piste senza percorrerle

    • Strumentalizzazione, campagna elettorale, critica alle parti politiche: null’altro che politica , vecchia politica

    • Anche a me come a molti cincittadini lascia l’amaro in bocca vedere giovani che escono allo scoperto solo per “bacchettare” poltici , invocando la loro non appartenenza(?) ..ma se ne guardano molto bene dal “bacchettare” chi compie atti illeciti .

  2. Uno degli nterevnti più seri e propositivi in questa vicenda. Bravi i ragazzi di Spazio Anteprima…. Che nessuno faccia finta di non aver inteso i problemi che sollevano con questo loro intervento.

    • …..che nessuno comprenda che chi non stigmatizza pubblicamente azioni illegali compiute da altri giovani… non ormai più nulla di dire

      Telos-spazioAnteprima “ Si può dire che i nostri percorsi siano stati in qualche maniera paralleli, perché entità molto diverse hanno dato risposte tra loro alternative ma non esclusive alla stessa domanda

  3. troppo comodo chiedere di rimanere fuori da “strumentalizzazioni” quando si esiste tramite soldi pubblici del Comune che servono per pagare l’affitto di uno spazio privato
    siete parte di un sistema, lo aggirate con la tessera, non potete considerarvi al di sopra delle parti.

      • NEL SENSO CHE IL COMUNE DI SARONNO PAGA L’AFFITTO DI SPAZIO ANTEPRIMA A UN PRIVATO….
        NON MI SEMBRA SIA DIFFICILE DA CAPIREìììììì

        • già….. con aggravio spese a carico diretto d’ altre associazioni …ma guarda un pò

        • L’affitto si pagherà pure a un privato, ma lo spazio è a uso PUBBLICO grazie al lavoro, volontario, di questi ragazzi.

  4. Per la serie :”Telos e SpazioAnteprima sono nate e si sono sviluppate come risposte concrete ad un’unica pressante esigenza culturale e sociale dei giovani del saronnese, seppur con modalità differenti.” PRENDERE LE DISTANZE DALL’ABUSIVISMO E DALL’ILLEGALITà NON E’ PROPONIBILE .E’ CHIARO!!!!

    • “….fondata proprio con la missione di riempire di contenuti questo luogo”

      Un “contenuto” quale quello della legalità, della sicurezza, della buona vita di una comunità andava esposto con forza …. Si sono, forse, messe sotto il tappeto le questioni?
      #Peccato

  5. Commenti sproloquianti.

    Essendo uno spazio comunale non può apertamente prendere posizione contro la giunta (di qualsiasi colore sia) e questa è una pecca, perché dimostra come gli spazi concessi dalle amministrazioni abbiano in qualche modo forti restrizioni su libertà fondamentali, come quella di espressione.

    Tralasciando, però, questo (di certo non piccolo) difetto, il comunicato è oltremodo condivisibile: evidenzia (e questa volta non è il TeLOS a farlo) le strumentalizzazioni portate avanti da politici di ogni schieramento ed il fatto che il TeLOS fosse una risorsa.

    Badate bene, o forcaioli commentatori de “Il Saronno, che non sono anarchici cattivi a parlare qui sopra, ma probabilmente i vostri stessi figli.

    • #cannibale

      Confermi che Spazioanteprima “Essendo uno spazio comunale non può apertamente prendere posizione contro la giunta (di qualsiasi colore sia) e questa è una pecca, ..”

      Nel contempo sottolinei le strumentlaizzazioni portate avanti da politici di ogni schieramento: indica, con chiarezza da chi e come per essere chiari e concreti

      Nel contempo sottolinei la differenza con Telos ( e chi l’ha posta) differenza che avrebbe dovuto, nel comunicato, evidenziarlo lo stesso Spazio.

      L’illegalità e la deturpazione della città sono forse condivisibili???

      • Anonimo ora non ricordo ogni strumentalizzazione del TeLOS messa in atto dai politici nostrani (anche perché sarebbero troppe), ma posso citare i ripetuti interventi della Comi, di Silighini (che ha addirittura esclamato “Ho vinto io!”), di altri di FI, dello stesso Porro.
        Ognuno ha tentato di banchettare con la notizia dello sgombero, attribuendosene la paternità. Ciò perché sta ormai iniziando la campagna elettorale ed ogni notizia che un certo eco mediatico fa’ gola a molti.

        Non capisco il richiamo ai due concetti da te citati, ma comunque…
        Sul concetto di “illegalità” e “deturpazione” bisognerebbe intendersi. Cosa è stato deturpato dal TeLOS? Muri tristemente grigi e muti che sono tornati a parlare con disegni e scritte? Ciò per me non è “deturpare”
        Illegalità: la legge è scritta da chi detiene il potere che, per tradizione, antonomasia e definizione, mira a conservarlo una volta ottenuto, escludendo tutti gli altri. La legge è un solco netto che divide ciò che è lecito da ciò che non lo è, ma il limite non è dato dal buonsenso, bensì dal tornaconto. Così è legale lasciare immobili, case, palazzi vuoti a marcire, mentre taluni crepano di freddo e fame per strada; è legale bombardare un’intera nazione (scuole ed ospedali compresi) in base ad un semplice sospetto; è legale rinchiudere migliaia di esseri umani, semplicemente non in possesso di un documento “valido” in un altro paese; è legale precarizzare altrettanti migliaia di individui con contratti da schiavitù.
        Potrei continuare a lungo…

        Se tutto ciò è legale, allora, talvolta, “l’llegalità” diviene un mezzo per sopravvivere, per riuscire a respirare, ad avere un moto d’orgoglio.
        Non dimentichiamoci, inoltre che “legalità” ed “illegalità” sono due concetti molto legati al loro contesto storico-politico. Dimenticarsene vuol dire compiere un’astrazione che non tiene conto dell’effettiva realtà dei fatti.

  6. Concordo con nota di Cannibale RF https://ilsaronno.it/?p=43262

    Cannibale
    17/09/2014 a 1:32 pm
    Non ci sono spazi comunali liberi?!?
Menzogna, mendacia!
Basta darsi un’occhiata in giro…La verità è che lo sgombero (voluto fortemente dalla Questura, mentre la proprietà si è dovuta accodare, accampando poi giustificazioni che scaricassero le forze dell’ordine da una responsabilità politica non da poco) ha costretto il “primo cittadino” a delle dichiarazioni, avendo già parlato tutti gli altri schieramenti.
Evidentemente gli spazi che gli saltano in mente sono soltanto luoghi in cui per accedervi bisogna o pagare od essere pronti ad accettare principi religiosi.
Nessuno, nemmeno Porro, scappa dalla propria formazione ideologica, da cui magari trae pure un vantaggio politico-elettorale…
Tradizionalmente questi spazi offrono momnti scadenti, ripetitivi, noiosi che non riescono ad attrarre a sè che pochissimi infervorati, lasciando nel nulla tutti gli altri.
Pure Spazionateprima è poco consona come alternativa: innanzitutto è nato esso stesso come risposta alla precedente occupazione del TeLOS (quella di via Concordia) come contentino, poi è gestita come se fosse un locale e non c’è per nulla quell’aspetto autogestionale diretto che davvero darebbe aria di cambiamento.
Con un colpo al cerchio ed uno alla botte non cambierà mai nulla…bisogna distruggere sia il cerchio sia la botte.

  7. Proprio bravi, l’avete anche scritto.
    Solidali col Telos, anzi condividono gli obbiettivi. Sono politicamente la stessa cosa. Altro che strumentalizzazioni politiche. 3000 € ai compagneros di spazio anteprima !
    Almeno abbiate il buongusto di tacere. Almeno i telos hanno il coraggio delle proprie idee, voi vi nascondete dietro associazioni “culturali” per avere un posto comunale.

    • Hai letto solo le parti in grassetto?

      “vi nascondete dietro associazioni “culturali” per avere un posto comunale”

      Per quali oscure finalità allora i ragazzi che gestiscono, puliscono, sistemano SpazioAnteprima dovrebbero organizzare eventi, corsi, serate culturali, cineforum, circoli di lettura e tutte le altre attività che vengono svolte al suo interno?

      Nel caso in cui non lo sapessi, sono tutti volontari che donano parte del loro tempo libero per questa iniziativa, quindi innanzitutto avrebbero bisogno di rispetto.

    • Leggo da nota Spazioanteprima

      “…Telos sia riuscito a definire un’identità propria e ad autoaffermarsi come luogo di incontro e di partecipazione giovanile.”

      Ah beh che dire di più !!

    • Un posto comunale per fare cosa? Questi “companeros” (la g aggiunta da lei è solo una dimostrazione, tra le tante, di ignoranza) di cui evidentemente lei non sa nulla, sono ragazzi che hanno un posto dove stare: università dove collezionano lauree cum laude , college e stage in tutto il mondo, dottorati e cattedre pur giovanissimi, inizi di carriera lavorativa promettenti, famiglie radicate a Saronno…. Se regalano il loro tempo a Spazio da anni, senza nessun tornaconto ne economico ne politico, è solo perchè a differenza di lei sanno cosa davvero voglia dire fare cultura, ed hanno deciso di mettersi in gioco per dare un minimo di vita alla nostra città.

      • BABENCO
        E’ difficile comprendere che “ragazzi” che lei definisce essere tutti “laureati cum laude, con stage e frequentazione di college ( eh però) in tutto il mondo, dottorati e cattedre … inizi di carriera lavorativa promettenti, famiglie radicate a Saronno!!” non siano orgogliosamente autosufficienti nel sostenere un affitto (come fanno altre associazioni) anziché caricarlo alla comunità.

        Anche questo fa cultura , anche questo aiuta a crescere .

        • E’ difficile comprendere per chi non vuole comprende….. Dovremmo chiedere che i volontari dell’avis comperino i mezzi mobili raccolta sangue ? O i volontari della Croce Rossa le ambulanze ??
          Se i ragazzi pagassero lo spazio avrebbero tutto il diritto e il dovere di fare utili…. di fare business… e non sarebbero più una associazione di promozione sociale e culturale ma imprenditori.

      • #Babenco
        Questi giovani, con tante medaglie sulla giacca, a suo dire “hanno deciso di mettersi in gioco per dare un minimo di vita alla nostra città”
        La sua affermazione non è in linea con quanto nei fatti: nessuna distanza, chiara determinata, “coraggiosa” da chi rende la vita difficile in città .
        Il comunicato sopra è esemplificativo

  8. A differenza di molti (presunti) adulti qui sopra, i ragazzi di Spazio Anteprima hanno messo la faccia per esprimere quello che pensano.

    Io sto con loro.

    E sto con loro non certo solo per questo comunicato ma soprattutto perché ho avuto modo di constatare la serietà con la quale portano avanti le loro attività, dalla quotidianità di Spazio al successo di Bandzilla, veramente molto ben organizzato nonostante le condizioni logistiche non ideali in cui hanno lavorato.

    L’affitto dello stabile costa tanto? Parliamone.
    Ma i ragazzi del Tassello e Spazio Anteprima sono due risorse importanti per questa città, da cui molti attori e commentatori politici dovrebbero solo imparare. Per cui bisogna solo dire loro grazie e avere rispetto di quello che fanno.

    E poi fatevene una ragione una volta per tutte: ci sono – fortunatamente – persone che credono che questa città abbia necessità più urgenti che prendersela quotidianamente con i centri sociali, e lavorano giorno dopo giorno, gratuitamente, per cercare di assolverle.

    • Io invece sto
      con chi ha la forza e il coraggio di manifestare con correttezza e coerenza le proprie idee
      con chi non si sottrae alla responsabilità di una valutazione pubblica, mettendoci la faccia, contro chi fa dell’illegalità una bandiera
      con chi alle note critiche oppone proposte serie e concrete

    • “…ci sono – fortunatamente – persone che credono che questa città abbia necessità più urgenti che prendersela quotidianamente con i centri sociali,…”

      Ma Alegalli fa sapere che il problema è ben altro da quello della legalità

      Il problema è ben altro: i treni andrebbero anche pagati, ma sono sempre in ritardo.
      Il problema è ben altro: i treni tardano perché mancano le infrastrutture.

      Il problema è ben altro: e la giustizia giusta? Eppure c’era stato un referendum
      Il problema è ben altro: avevano fatto anche un referendum sull’abolizione del finanziamento pubblico, e invece.

      Il problema è ben altro: le scie chimiche. Il problema è ben altro: .. c’entrano adesso le scie chimiche?
      Il problema è ben altro: niente, volevo partecipare.
      Il problema è ben altro: è colpa dei poteri forti. Il gruppo Bilderberg, il signoraggio.
      Il problema è ben altro: ancora?

  9. Prima di tutto: questa nota mi è piaciuta.
    Io sono critico rispetto al ruolo di Spazio Anteprima come modello di riferimento virtuoso nel contesto di una riflessione su spazi e protagonismo giovanile. Ma sono critiche che si riferiscono sopratutto all’interpretazione e all’ approccio delle amministrazioni che hanno promosso e avallato il progetto nella sua forma originaria e attuale, non ottimizzando affatto le risorse pubbliche a disposizione. Sono infatti convinto che qualsiasi esperienza pratica di questo tipo sia un’esperienza unica, irripetibile e necessaria per chi vi possa accedere. Credo inoltre sia un progetto sopravvissuto solo per l’impegno dei ragazzi e malgrado le amministrazioni (dimostratesi poco competenti e assolutamente irresponsabili riguardo molti aspetti del percorso, dalla sicurezza dello stabile alle norme sanitarie): è un peccato non si possa dare una formazione reale ai giovani che si avvicinino a un’esperienza di autogestione, che non sia un aggiramento delle regole mediante la burocrazia.
    Questa nota dimostra la maturità sociale di chi l’ha prodotta. Ragazzi che esprimono considerazioni chiare, senza l’ansia di dissociarsi da chi fa scelte diverse dalle proprie, perchè forti di una propria idea personalità politica, d’identità nella vita di polis.
    AAA Saronno cercasi politici in grado di produrre, organizzare e comunicare un’ idea.

  10. Troppo comodo puntare il dito sul budget annuale di Spazio Anteprima ritenendolo troppo elevato e “a carico dei cittadini”. Perché i cittadini, è bene ricordarlo, si fanno carico anche di tantissime altre spese legate a tantissime altre cose che fanno parte della vita “normale” di tutti i giorni e potrebbero ad altri occhi sembrare ingiustificate e eccessive in tempo di crisi. Ma è bene ricordare che cosa hanno fatto questi ragazzi in tempo di crisi: attività culturali, aggregative a Spazio ma anche un festival estivo che porta “indotto” dal resto del territorio e oltre. Che quando si parla di indotto si pensano ai bar, ai negozi e alle attività commerciali che si riempiono di gente. Ma ciò che a mio avviso rappresenta l’indotto più prezioso sono le persone che vengono in contatto con la città, imparano a conoscerla e forse cominciano a frequentarla e apprezzarla di più. Altro che trentamila euro.

    • Bravo, quoto, peccato che sembra di essere in Alabama nel 1930 e i “negri” sono tutti quelli che si discostano dal feroce populismo da bar che impera.

      Cortesemente, sono stato gentile e cortese, chiedo alla redazione di pubblicarmi

    • SEI PROPRIO SICURO CHE QUESTI FESTIVAL (MI PIACEREBBE SAPERE ANCHE DI COSA SI TRATTA) PORTINO UN COSI ELEVATO INDOTTO NEL SARONNESE?
      NON MI SEMBRA CHE GLI ESERCENTI DI SARONNO ABBIANO AUMENTATO IL FATTURATO GRAZIE A “SPAZIO ANTEPRIMA”…
      ANCHE PERCHE’ CHI ORGANIZZA EVENTI DEL GENERE DI SOLITO ALLESTISCE PUNTI RISTORO, CON INTROITI CHE DI CERTO NON VANNO ALLA COMUNITA’ MA RESTANO NELLE TASCHE DEGLI ORGANIZZATORI…

  11. spazio anteprima deve la propria esistenza al telos, alla necessità di offrire qualcosa dopo il primo sgombero. nella speranza di offrire una alternativa a chi lo frequentava. il che implica che lo sgombero aveva privato la città di una risorsa.

    anche per questo è giusto che riconoscano il valore dell’esperienza del telos.

    poi chi lo ha vissuto ha avuto il grande merito di superare queste premesse non esaltanti e crearsi una propria identità.

    se vogliamo ragionare di spese discutibili, andiamo a spulciare quanto costano gli oratori alla comunità (non solo attraverso il comune, quelli della regione sono altrettanto soldi nostri). o quanto pagano gli scout per la loro sede in un edificio comunale. è forse un prezzo di mercato?

    tra l’altro, la risposta del sindaco è surreale non solo perché contrappone ad uno spazio autogestito delle esperienze caratterizzate dall’indottrinamento e dalla subordinazione gerarchica modellata sulle organizzazioni militari, ma anche perché al telos prevaleva la fascia 20-25, allo spazio anteprima 15-20, mentre la maggior parte delle persone ha già abbandonato gli oratori o gli scout prima dei 15/18 rispettivamente.

    • Caro Lara CConta trovo assolutamente giustificabile che realtà di valore educativo e sociale (quali oratori e gruppi scout -siano agesci o cngei) possano -per rimanere in vita- godere di affitti calmierati e/o contributi in forme diverse. Non viene operato alcun indottrinamento (specie per agesci dove è centrale il protagonismo giovanile e l’educazione all’autonomia). Non corrisponde al vero l’affermazione in cui la maggior parte dei giovani abbandoni l’esperienza educativa agesci. E’ evidente la tua malafede e la visione ideologizzata che hai nel formulare le tue tesi.

      • i soldi che diamo agli oratori sono sottratti a servizi educativi laici per i minori, che dovendo anche pagare regolarmente gli educatori, se ci sono risultano più costosi. non lo trovo tanto ragionevole, in uno stato laico. ho visto più di un genitore diversamente cattolico costretto a mandare i figli all’oratorio per mancanza di alternative.

        l’agesci è una associazione confessionale, con assistente ecclesiastico, messe in tutte le uscite e adesione ai principi religiosi. in cui i mionri diversamente cattolici vengono accolti sì ma con riserva: non potranno prendere responsabilità nell’associazione se non faranno “professione di fede”.

        è anche per questo che molti, quando si sganciano dalla religione che i genitori hanno scelto indebitamente al posto loro, mollano anche queste realtà.

        entrambe sono realtà degne, ma la loro articolazione chiaramente confessionale rende inaccettabile che siano destinatarie di contributi pubblici in mancanza di alternative laiche.

        • Concordo con LaraCconta,
          riconosco il valore associativo ed educativo dello scauttismo, anche confessionale, non credo sia giusto che uno stato “laico” destini in forma alcuna risorse ad associazioni che hanno nel loro statuto un riferimento confessionale… In questo paese poi la questione è aggravatadalla costante e pervasiva invadenza della Chiesa Cattolic in ogni forma del vivere sociale e politico.

  12. Prima di tutto scrivi in minuscolo perché il maiuscolo è sintomo di maleducazione nel web. Seconda cosa ti dico che è ovvio che panini e birre vengono vendute dagli organizzatori (immaginarsi di sostenere le spese di un festival soltanto con le sponsorizzazioni a vario titolo è poco realistico) ma io parlavo di indotto in termini di immagine per la città e di persone (magari giovani?) che entrano in contatto con la stessa e che spesso e volentieri cominciano a frequentarla. Ridursi a parlare sempre del “soldo” fa capire quanto questo territorio sia povero di tutto il resto.

    • Scusa (e ti scrivo in minuscolo così non ti scandalizzi per la mia eventuale maleducazione) ma io per indotto intendo soldi che entrano in un certo contesto.
      Se per indotto intendi un afflusso di persone allora io lo chiamerei aumento di traffico e basta…..

  13. Caro Babenco, la “g” e’ usata volutamente! Evidentemente non avevi capito l’ironia. Non mi faccia spiegare perché storpio volutamente il termine. Visto che la meglio gioventù saronnese , le menti migliori con tanto di attestati accademici( di cui faccio uso igienico , per farle capire quanto reputi piccolo borghese il medagliere accademico) sono così illuminate da dedicare parte del loro preziosissimo tempo alla povera comunità’ , possono anche trovare il modo di reperire i fondi necessari senza dover pesare sul bilancio comunale. Così il loro autoreferenziale progressismo democratico sarà anche a costo zero.

    • Ahh… si, non ho capito l’ironia…. spieghi pure. E chiaramente dal suo scrivere non dubito minimamente che lei faccia uso igienico degli attestati accademici…. continui così e ne sia fiero.

Comments are closed.