SARONNO – Macchine movimento terra, compattatrici e diverse squadre di operai sono all’opera dal fine settimana per “stringere” via Varese.

Il progetto è stato presentato la scorso primavera dall’assessore alla Mobilità Roberto Barin e da Matteo Dondè esperto in pianificazione della mobilità ciclistica, moderazione del traffico e riqualificazione degli spazi pubblici in una serata aperta al pubblico. 

In sostanza si restringeranno le due corsie di marcia ottenendo così lo spazio per realizzare, al centro della carreggiata, una fascia sormontabile chiamata polifunzionale che servirà come base per isole salvagente  create ad ogni attraversamento pedonale e per dare spazi dedicati a chi deve svoltare a sinistra. 

Ad essere interessato dal progetto tutto il tratto di via Varese dalla rotonda con viale Lombardia a quello con via Novara. Secondo l’Amministrazione, intervento cofinanziato dalla Regione Lombardia, risolverà i problemi dell’arteria. “Con un solo intervento – aveva dichiarato l’assessore Barin – si porrà rimedio elevata incidentalità, velocità eccessive, pericolosità degli attraversamenti pedonali e delle manovre di svolta a sinistra”.

In questi giorni di cantiere i disagi non sono mancati e proprio per ovviarli la polizia locale ha garantito un continuo presidio.

21092014

34 Commenti

  1. A prima vista le cordolature sembrano tutt’altro che sormontabili dalle comuni autovetture! Speriamo che in quel tratto non si fermi mai in avaria qualche TIR!! Se il risultato finale sarà quello proposto nell’ultimo fotomontaggio … beh!!! vorrei capire quale protezione avranno i ciclisti!! Corsie piu’ strette e mancanza di cordolature a delimitare la pista ciclabile saranno fonte di inevitabili investimente

  2. Meno male che anche questa volta i nostri assessori hanno pensato ai ciclisti con 2 belle piste ciclabili: sarebbe veramente pericoloso per uno che pedala, magari di sera o in una giornata piovigginosa, trovarsi a fianco di un camion nei pezzi di strada ristretti, quasi come quando si passa, sempre in bicicletta, a metà di via Manzoni tra i parcheggi a destra e sinistra.
    Ho forse dimenticato o non compreso qualcosa?

  3. La pista ciclabile verniciata, sarà la corsia di sorpasso per moto e scooter!! Gran bel lavoro, di m…….

  4. e questi sarebbero gli ecologisti amici della bicicletta!
    se ora non mi fido a percorrere la ciclabile, con le carreggiate ristrette dovrò stare sul marciapiede con buona pace dei pedoni.
    e’ evidente che auto e mezzi pesanti (autobus) invaderanno costantemente la ciclabile.

  5. come avevo gia scritto quando fu presentato il progetto, anzichè lasciare al completo abbandono l’area verde dietro i platani, si poteva sfruttare per creare un passaggio ciclo/pedonale con due vantaggi immediati: 1) un area destinata a pedoni e ciclisti ben protetta e lontana dal passaggio delle auto.
    2) carreggiate 70/80 cm più larghe per un migliore e più sicuro transito dei mezzi pesanti più grandi.

  6. Non ci sono fondi…. La risposta copia incolla del nostro sindaco , ma i pochi fondi a disposizione vanno spesi bene . Mi chiedo perche non finire la rotonda angolo via milano? Ci sono i chusino rialzati molto perocolosi , questa opera a che serve? Molto pericoloso per moto e biciclette state rovinando saronno in tutti i cantoni.

    • Stanno rifacendo l’asfalto, ecco perché i chiusini sono alti, oggi stanno lavorando per raschiare l’asfalto in via Varese per cui presumo che ci saranno asfaltature.

      • Da quanto tempo e stara risperta la rotonda? Quanto dobbiamo aspettare per l’asflatatura?

    • Quello è un problema comune a molti comuni, però essendo un intervento co-finanziato dalla Regione forse era il caso di approfittarne…non vorrei che al primo incidente qualc’uno inizi a dubitare sulla conformità dell’intervento

  7. Ottimo intervento, niente più attraversamenti proibiti di autovetture e attraversamento pedoni parzialmente più sicuro. Purtroppo l’Italia è il paese dei maleducati e degli incivili, quindi chiedetevi del perché debbano servire certe cose e date le colpe a chi vanno date.

    • A che servono tutti gli attraversamenti? Nel nulla? In un parcheggio selvaggio?

    • Un conto è vedere il bicchiere mezzo pieno, un conto è non voler togliere le fette di salame dagli occhi: vero ed inconfutabile che gli attraversamenti pedonali saranno più sicuri ma è altrettanto vero quanto affermato dagli altri commentatori: a Saronno le piste ciclabili esistono solo sulla carta, perché quelle disegnate sulla strada con la vernice, senza un minimo di rialzo/barriera che protegga i ciclisti (e le corsie stesse dall’invasione per il classico parcheggio con le quattro frecce accese da parte di auto e, sempre più spesso, furgoni dei rifornimenti) sono solo un PALLIATIVO.

      “Meglio di nulla”, secondo alcuni (incluse alcune associazioni che danno voce ai ciclisti)… io non sono di questo parere: le cose vanno fatte bene, non “benino” o tanto per far parlare di sè sui media locali.

      …per non parlar del fatto che le piste esistenti (anche se solo disegnate), non essendo tra loro collegate, perdono gran parte della capacità di catalizzare il trasporto privato verso mezzi diversi dall’auto privata.

    • sì lo sappiamo: a Saronno si pensa solo a pedoni e ciclisti perchè gli automobilisti sono tutti incivili, con risultati quantomeno dubbi (… vedi il recente intervento nella zona di via Monte Grappa)

      • io non sono un ciclista (occasionalmente sono un pedone) ma ciò non significa che non veda la necessità di rendere più sicure ed accessibili le nostre strade.

        Peccato che l’idea di “sicura&accessibile” per questa Amministrazione sia decisamente più blanda della mia (e di quella di chiunque altro, visto l’uso reale delle loro auto-glorificate opere e sperimentazioni viabilistiche (praticamente dei “vuoti a perdere”).

    • se questa è la motivazione ufficiale o la scusa maggiore per il lavoro.. è ancora più indifendibile

  8. a vederlo così fa davvero impressione, non ha l’aria molto sicura, concordo anche io sulla mancanza di protezione per i ciclisti e sul fatto che verrà usata come corsia di sorpasso per gli scooter, io dovrei mandare mio figlio di 5 anni su quel pezzo di carreggiata senza protezione? brrrrrrrr

    • mah… l’ho fatto per anni fin da quando ero piccolo, le piste ciclabili sono una “trovata” recente. E ho sempre più dubbi sulla reale efficacia di questi interventi, che sicuramente creano enormi problemi agli automobilisti (ricordo il già citato intervento nella zona di via monte Grappa e dintorni, con i camion costretti a procedere contromano)

      • anche io son sempre andata sulla carreggiata, ma chi si sente di mettere un bimbo di cinque anni sulla strada? per il momento è ancora sui marciapiedi, cosa che detesto, certo una ciclabile sicura sarebbe ottimale, ma così mi fa terrore! chiaramente la userò con cautela ma la userò. L’importante è dare un segno di cambiamento, anche con le dovute perplessità.

        • personalmente credo che bambini così piccoli NON debbano circolare in bicicletta sulla stranda, ma solo in spazi privati e adeguatamente protetti.
          Per usare la bicicletta sulla strada è necessaria una minima comprensione del codice della strada e dei pericoli che ne possono derivare, 5 anni è troppo presto (un po’ come servono 14 anni per guidare un motorino o 18 anni per la patente)

  9. nella civilissima Svizzera la maggior parte delle piste ciclabili sono fatte solo con una linea verniciata, solo che gli automobilisti vengono randellati se provano ad invaderle, basta passare sul ponte del lago di Lugano per vedere come funziona. Poi molti vorrebbero essere annessi alla Svizzera, sicuri che vi vogliano??

  10. Il tratto di via Varese difronte alle Poste è diventato troppo stretto… molto pericoloso per i ciclisti…. è inutile pensare che i ciclisti percorreranno quel tratto sul marciapiede – reso pedonale/ciclabile – dove ci sono i negozi…. i ciclisti continueranno a percorrere la strada…con tutti i rischi del caso

    p.s. Sara, non hai una foto del marciapiede? in modo che si capisca meglio….

  11. Ho percorso più volte e con grande rischio la cosiddetta pista ciclabile attuale, c’è la possibilità di realizzare per tutta la lunghezza di via Varese una pista ciclopedonale seria al limite sacrificando qualche parcheggio di fronte alla sala giochi…

  12. Spreco di denaro pubblico per stringere le strade ?? idea sbagliatissima , semmai spendere soldi per allargarle con le piste ciclabili !! ancora una iniziativa sbagliata di mobilità , speriamo che la prossima amministrazione cambi veramente la mobilità a Saronno , quella attuale ha fatto solo DISASTRI !!!!!

    • … il problema è che a Saronno si fanno solo interventi per “mettere in sicurezza” pedoni e ciclisti, combinando disastri per automobilisti / mezzi commerciali (vedi via Monte Grappa).
      Ora, va bene mettere in sicurezza gli attraversamenti pedonali, ma non dobbiamo necessariamente realizzare piste ciclabili ovunque e ad ogni costo, anche perchè il loro uso mi pare a dir poco “scarso”.

      • Se tutti ragionassero così saremmo ancora agi anni ’80. Non sono interventi per sfavorire chi usa l’automobile, me compreso, ma solo per tutelare meglio le utenze deboli della strada e disincetivare comportamenti pericolosi da parte di chi usa le automobili, che ricordo hanno responsabilità maggiori. Se tutti rispettassero il codice della strada non servirebbero neanche i mille cartelli che abbiamo per le strade, ma basta fare anche pochi chilometri per rendersi conto di qual è la situazione oggi. Provi a contare ad esempio quanti automobilisti oggi non usano l’indicatore di direzione. Un gesto semplice e direi banale, che permette di evitare tantissimi incidenti eppure quanti uscendo da una rotonda, dopo uno stop o per una svolta qualsiasi non lo mettono neppure.

  13. Vediamo il progetto quando sarà finito.

    Di certo, la via Varese è attualmente inattraversabile dai pedoni perché le macchine corrono che è un piacere. Certo, dall’altra parte al momento c’è un muro di un km, ma alla fine dovrebbe essere possibile avere anche una ciclabile in battuto (tipo parco del Lura, per intedersi) verso il muro dell’Isotta.

    Personalmente, mi pare utile e interessante mettere ordine in quella parte di città, dove incidenti ce ne sono stati. Tenete presente che il costo è stato in parte finanziato da un progetto sulla sicurezza della Regione Lombardia, mi pare al 50%.

    • Anche se i soldi arrivano dalla regione lombardia sono sempre soldi pubblici , non donazioni di chi sa chi !! continuare ad ostacolare il flusso di auto ed autocarri non fa altro che aumentare le code ed anche aumentare l’inquinamento , è ormai risaputo che dove il traffico è lento e ci sono code l’inquinamento sale alle stelle !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

      • Bravo Saronnese DOC, concordo con te al 101 % !
        Non possiamo ostacolare auto / mezzi commerciali per fare passare le biciclette anche perchè la quantità di traffico che passa sui due mezzi non è paragonabile (ed evidentemente i due mezzi non sono intercambiabili)

  14. un cordolo lungo 100 metri tra le rotonde delle poste e primo maggio.
    PERCHE’?
    Quale progetto (a mio giudizio assurdo) si nasconde dietro a questa scelta???
    Costringere chi arriva da Caronno a percorrere la rotonda Novara / 1 Maggio per poter entrare nel parcheggio delle Poste: perché?
    Genera più traffico in rotonda, più strada percorsa, più carburante bruciato.
    PERCHE’?

    • invece bloccare due file per entrare nel parcheggio non genera traffico e confusione? perchè chi entra alle poste venendo da sud blocca la fila dietro che il più delle volte si ripercuote sulla rotonda stessa delle poste e costringe chi va a sud ad aspettare….o no??

    • Arrivare alla rotonda sono poche decine di metri… dalla sua risposta ora capisco perché molti bloccavano il traffico per girare al parcheggio anche dall’altra parte, ma soprattutto uscivano dalla strada dell’ex Blocbuster svoltando a sinistra pur essendo vietato. Finalmente hanno messo un cordolo unico, così le svolte sono regolamentate e sicure! E ripeto finalmente!!!! Non ho veramente parole per commentare ulteriormente…

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