SARONNO – Sulla facciata della storica sede del centro sociale Telos, l’ex concessionario tra via Milano e via Varese occupato dal marzo 2009 al 10 settembre 2014, è tornato a dare bella mostra di sè il ritornello “Nostra patria è il mondo intero, nostra legge la libertà” dell’anarchico italiano Pietro Gori.

Il blitz, il secondo da quando lo stabile è stato sgomberato dalle forze dell’ordine, è stato realizzato nella notte tra lunedì e martedì quando è comparso lo slogan “Telos Ovunque” e il ritornello della celebre “Stornelli d’esilio” scritta nel 1895.

Il graffito originale, con lettere bianche su sfondo nero, era stato realizzato sulla facciata fin dai primi giorni dell’occupazione ed era stato cancellato lo scorso 11 settembre dalla proprietà che aveva inviato una squadra di imbianchini che hanno coperto tutti i graffiti presenti sulla palazzina. Appena l’edificio ha smesso di essere presidiato dalle forze dell’ordine sono state realizzate, nella notte tra giovedì e venerdì scorso, delle nuove scritte. Anche questi slogan sono stati cancellati a colpi di vernice bianca nella giornata di sabato. Ma i writer sono tornati in azione.

23092014

8 Commenti

  1. Errare è umano perseverare è diabolico…se non la capiscono con le buone facciamolo capire con le maniere forti!!

    • Verissimo. Mai furon dette parole più sagge.
      Propongo più scritte ed ancor di più diffuse.
      In questo modo, magari, la smetteranno di cancellarle in continuazione, facendo diventare i muri tristemente bianchi o grigi.

      • Tranquillo caro Cannibale, come da inchiesta effettuata proprio la settimana scorsa da un noto giornale locale, è risultato che i muri bianchi a Saronno sono già finiti da un bel pezzo…. Riporto testualmente dall’articolo: “I numeri: in corso Italia ci sono 173 fra gruppi di disegni e scritte, 32 sono in via Cavour, 31 in via San Cristoforo. Complessivamente nel solo centro si supera abbondantemente quota mille.” Quindi ai vostri sedicenti artisti/poeti, avendo già occupato tutti gli spazi disponibili, non resta che esprimere i loro profondi pensieri e sfogare le loro velleità artistiche da un’altra parte…. a Saronno non ce n’è più per nessuno …. (povera Saronno)

  2. continuiamo a preoccuparci di imbiancare un muro, mentre la mafia con l’expo si prende tutto. questioni di priorità.

  3. Non capisco. La frase rimasta sul muro per 5 anni era senza verbi.
    Quella rimasta pochi giorni li aveva. Quest’ultima è come quella originale.
    Sono state scritte da mani o gruppi diversi???

  4. IL MURO E’ PRIVATO (ovvero la facciata); Ragazzi, andate davanti al Comune di Saronno a dimostrare, pitturate la casa dei vostri genitori: ” è una frase bellissima”.. La proprietà da oggi in avanti non deve più preoccuparsi: la priorità saranno le case di voi genitori dei membri del ” Telos”.. Non preoccupatevi di rimbiancare, tanto i vostri figli scriveranno ancora la stessa frase, lo stesso credo chissà per quante altre volte…. Genitori: l’expo è peggio!!!! Fidatevi dei vostri figli e date a loro lavagnette, muri, fogli e qualsiasi altra suprficie avranno necessità di colorare, imbiancare, scrivere: hanno bisogno di esprimersi… MAMMA e PAPA’ cercate di ASCOLTARE i VOSTRI FIGLI: lro hanno bisogno di SPAZIO: dateglielo!!!Almeno lasceranno stare il nostro.. (forse..).. FINALE: occorre SEMPRE mettersi nei panni anche delle altre persone.. NON sono IO ma NOI…. Credo occorra riflettere…

  5. Ancora????Che noia!
    Questi “ragazzi” hanno veramente stancato, non fanno altro che imbrattare una città che ha già i suoi problemi di immagine e di sicurezza…e tutto per? Per che cosa?
    A me è stato insegnato che per ottenere qualcosa devo agire nella legalità nel rispetto delle istituzioni ma soprattutto degli altri.
    Danneggiare una proprietà privata è stupido e irrispettoso.
    Vuoi far sentire la tua voce?Parla, ma non urlare.
    Non riconosci nessun potere?Almeno non arrogarti il diritto di importi sugli altri.
    Questi gesti dimostrano solo molta ignoranza e arroganza.

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