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Lettera firmata da cento cittadini: “Il Telos ha guadagnato il diritto di esistere”

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2014-03-03 telosSARONNO – Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera pubblica firmata da cento cittadini “liberi e pensanti” a sostegno dell’attività del centro sociale Telos e dell’apertura di un dibattito pubblico sulle aree dismesse.

“Occupare” è anche “occuparsi” della città, contro degrado e abbandono

“Telos occupava l’estrema propaggine della più grande area dismessa della città nel punto d’intersezione tra due delle più trafficate e desolate arterie stradali della nostra periferia. L’edificio che l’ospitava era la punta più a sud di quello che fu il principale insediamento industriale della Saronno del Novecento, dove si intrecciarono le vite di migliaia di lavoratori metalmeccanici. Breda, Isotta Fraschini, F.O.S., Banfi e Canti: questi i nomi di alcune delle fabbriche che segnarono in modo indelebile il progresso civile e sociale della città. Luoghi di lotta e di sapere operaio per i quali brucia gli occhi lo stato di abbandono in cui sono stati lasciati da decenni, dopo l’inesorabile ristrutturazione capitalistica avviata negli anni Settanta e la “finanziarizzazione” del territorio degli anni più recenti.

Riteniamo che Telos sia stato un bene proprio perché nel suo affermare il senso di comunità rimandava un po’ a quel gomitolo di esperienze e legami di fabbrica andato perduto con la chiusura degli insediamenti. Vedevamo in esso uno spazio finalmente vivo e abitato, comunque sottratto al degrado e allo stesso tempo un deterrente a improvvisati progetti di cementificazione (anche se, più che quella immobiliare, è la rendita finanziaria ad aver già speculato per vent’anni su queste aree). E d’altra parte, nei suoi cinque anni di intensa attività, Telos non ha mai rinunciato a denunciare il consumo di territorio, dedicando particolare attenzione ai progetti delle grandi opere inutili che, a partire dalla Tav in val di Susa fino alle varie bretelle autostradali lombarde (Pedemontana, Tem, Brebemi ecc.), sottraggono enormi risorse producendo devastazione.

Ne abbiamo anche apprezzato il costante prodigarsi nel sostenere l’attività antifascista che ha portato i suoi militanti spesso in prima fila, numerosi e senza paura, a sostenere i valori della Resistenza e dare un decisivo contributo nel contrastare le ottuse manifestazioni di certa marmaglia razzista e nazista che di recente ha ripreso a frequentare in modo organizzato le piazze della zona, col benestare delle istituzioni locali.

Infine, sul piano culturale e organizzativo, Telos ha mostrato buone capacità di gestione, operando in modo indipendente e originale. Con particolare riguardo al pubblico giovanile, ha saputo formulare proposte di qualità in campo musicale, cinematografico e grafico-pittorico, promuovendo anche momenti di studio e approfondimento su temi di tipo pedagogico, letterario e filosofico. In ogni caso, è bene sottolinearlo, le attività svolte non solo rendevano degli spazi abbandonati “socialmente utili”, ma soprattutto sottratti al “mercato” e nessuna attività vi si svolgeva a pagamento o per un qualche profitto.

Riteniamo che vada riconosciuto il diritto di esistere a chi ha fatto e fa, con entusiasmo, dell’impegno sociale il suo motivo di vita. Va garantito a queste persone – che non ci risulta abbiano mai creato problematiche di “ordine pubblico” – di non essere perseguitati ulteriormente. E suonano alquanto stonati i richiami alla “legalità” da parte di esponenti di una classe politica e imprenditoriale che proprio di essa, nel nostro Paese e nella nostra città, s’è fatta spesso beffa (Tangentopoli docet).

E, comunque, ora si impone imperativa la domanda: che senso ha tutto questo? Davvero pensiamo di spazzare via con uno sgombero un’esperienza pluriennale così importante per tante persone? E per quanto tempo possiamo subire la militarizzazione della nostra città? E’ questo l’abitare urbano che vogliamo, quello che espelle anziché includere, che reprime anziché valorizzare le differenze e le risorse umane che vi coabitano? E, soprattutto, perché questa Amministrazione persevera in un’assordante silenzio come se nulla fosse accaduto, anche quando chiamata a pronunciarsi?

Crediamo invece che sia quantomeno doveroso, aprire finalmente un dibattito pubblico in questa città su quale futuro pensiamo davvero possibile su queste aree dismesse che occupano tanta parte del nostro territorio e che non devono permanere ancora nel degrado ambientale e sociale.

Affidarsi alla sola “buona volontà” (leggi profitto) dei proprietari si è dimostrato un fallimento storico, da oltre vent’anni. E’ necessario far partire subito un confronto pubblico e partecipato sulle possibilità di riuso e recupero, anche temporaneo, a partire dai problemi che chiedono più urgente soluzione: abitare sociale, spazi di aggregazione e culturali, rigenerazione ambientale, creazione di opportunità di lavoro per giovani e disoccupati.

Noi, cittadine e cittadini del saronnese, ci impegneremo a farlo, senza attendere che qualcun altro lo faccia per noi.
Perché…”è’ proprio quando si crede che sia tutto finito, che tutto comincia” (D. Pennac)

Un gruppo di cittadini “liberi e pensanti” (prime adesioni)

Alliata Francesca, omeopata – Bagni Ornella, impiegata – Baldo Cristiano, alias “Ruvido”, precario – Battocchio Giorgia – Benati Saul, impiegato (Tradate) – Berretta Francesco, artigiano (Gerenzano) – Bersani Marco, operatore sociale e attivista, ex onsigliere comunale di Saronno (ora abita a Roma) – Betti Alessandro, tecnico – Borgatti Roberto, dipendente comunale – Borghi Alessandra, infermiera – Brunetti Francesco, ingegnere – Brusaferro Claudia, insegnante – Busnelli Roberto, ingegnere – Caldirola Giuseppe, ex operaio e sindacalista, pensionato – Carnelli Alice, bracciante agricola, Saronno – Carnelli Antonio Umberto, ex insegnante, pensionato (Rovello Porro) – Casalini Elena, educatrice, ex consigliere comunale di Saronno – Cattaneo Gabriele, impiegato -Cavallari Gabriele, impiegato – Censi Marinella, bibliotecaria – Censi Paolo, musicista – Cerrato Luigi, alias “Gino”, disoccupato – Chiera Ilaria, mamma – Clerici Daniela, psicologa – Colombo Paolo, fisico – D’Urso Massimiliano, impiegato, ex consigliere comunale di Saronno – Darra Paolo, libero professionista – De Lellis Mario, impiegato – De Micheli Germana Laura, animatrice sociale – Dezza Giovanna, consulente – Di Virgilio Ercole, studente – Eberle Marco, libero professionista – Esposito Cecilia, ex impiegata, pensionata – Fasola Lorenzo, fotografo – Fastidio Fabio, venditore, consigliere comunale (Origgio) – Ferrari Michela, impiegata – Ferrario Iacopo, studente (Ceriano Laghetto) – Ferrario Mitia, studente (Ceriano Laghetto) – Formenton Marco, tecnico informatico (Gerenzano) – Furlan Gianni, imprenditore – Furlan Nicolò, studente -Furlan Sara, studentessa – Gallo Concetta, insegnante in pensione – Gambino Ivan, impiegato – Gariboldi Enrica, impiegata – Gavassino Nicoletta, impiegata – Genco Domenico, pensionato – Giachino Stefania, bibliotecaria – Giammella Mirko, agente di commercio (Uboldo) – Giusto Caterina, operatrice turistica (ex saronnese, ora abita a Mezzegra – CO) – Grassi Claudio, insegnante (ex saronnese, ora abita a Ceriano L.) – Guaglianone Paola, educatrice – Guaglianone Roberto, giornalista, ex consigliere comunale di Saronno – Guida Leopoldo, ex ristoratore, disoccupato – Janni Cecilia, imprenditrice – Lanfranco Lorenza, dipendente comunale – Lanzara Enrico, insegnante – Legnani Angela, insegnante – Legnani Franco, impiegato, ex consigliere comunale di Saronno – Liotta Gabriele, dipendente pubblico – Lippi Giorgio, dirigente d’azienda – Lovera Vittorio, dirigente, ex consigliere comunale di Saronno (ora abita a Roma) – Lugli Giada Alessia, naturopata (Orino) – Luison Elisa, mamma – Malgrati Laura, impiegata – Malgrati Paola, impiegata – Mariga Barbara, casalinga (Turate) – Martusciello Gennaro, consulente d’arte (Rovellasca) – Meduri Domenico, in mobilità – Melis Sofia, poetessa – Meneghetti Francesco, ex bancario, pensionato – Migliorino Davide, impiegato (Busto Arsizio) – Minesso Barbara, docente universitaria (Uboldo) – Moia Giovanni , giornalista (Mozzate) – Moneta Rosanna – Monti Susanna, operatrice socio assistenziale – Morciano Claudio, insegnante – Pagani Nicola, libero professionista – Pappalardo Enrico, nsegnante – Pasini Alessia, cantante e musico terapista – Pasquariello Emanuela, infermiera (ex saronnese, ora abita a Milano) – Piccoli Giovanni, ricercatore – Porrini Silvia, educatrice – Pistone Stefano, educatore (Rescaldina) – Pitoia Gaetano, ferroviere -Olgiate Olona) – Prenna Jennifer – Reale Giuseppe, ingegnere – Reina Donatella, impiegata – Rivolta Elisabetta, dipendente comunale – Rootical Foundation, band reggae – Salmoiraghi Carlo, insegnante – Sambrotta Paolo, insegnante – Schiaffino Marco, giornalista – Sordelli Erica, educatrice – Strada Marco, insegnante, ex consigliere comunale di Saronno – Sullam Simonetta, disoccupata organizzata (Uboldo) – Telaro Anna, studentessa (Solaro) – Todeschini Anella, regista teatrale – Tonelli Mauro, architetto – Uboldi Giuseppe, ex insegnante, filosofo – Uslenghi Giovanna, addetta mensa e bar (Cislago) – Valter Volpato, operaio (Tradate) – Vivenzio Claudio, impiegato – Vivenzio Marco, studente – Volonté Massimiliano, impiegato (Cameri – NO) – Zaffaroni Walter, impiegato e dirigente sindacale (ex saronnese, ora abita a Origgio) – Zanardi Pietro, ex artigiano.

77 Commenti

  1. “Un gruppo di cittadini “liberi e pensanti”” e aggiungerei nomi noti e notoriamente di sinistra.

  2. …io mi reputo di sinistra, pensante quanto basta senza doverlo sbandierare, altrettanto libero, e non sottoscriverei mai un appello del genere, mi spiace ma fare occupazioni così è giocare a fare la sinistra così come lo erano le contestazioni alla Scala degli anni 70, rispettare le regole e le leggi è base della nostra convivenza e in questo modo si vuole facilitare la sconfitta della sinistra.

      • neppure nell’appello dei cento capitani coraggiosi.Che cavolo c’entra il Telos con la discussione sulle aree dismesse?? era meglio sollecitare gli amministratori a occuparsene, chiedere il rispetto della legalità anche ai proprietari….

        • Tutto ciò perchè si confonde essere di sinistra ed essere anarchico….
          Forse ancora non è ben chiaro… i personaggi del Telos sono per loro ammissione anarchici. Riprendo testualmente dal dizionario lingua italiana: “anarchia[a-nar-chì-a] s.f.
          1 Mancanza di governo, assenza di leggi
          2 estens. Stato di disordine, di insubordinazione
          3 Dottrina e movimento politico che negano la legittimità di ogni istituzione (stato, chiesa, famiglia), in quanto esse espropriano l’individuo della libertà personale e impediscono l’uguaglianza economica e la giustizia sociale”
          Di problemi a Saronno ultimamente ne siamo pieni e dal 2009 questi personaggi tanto benvoluti dai 100 firmatari (molti dei quali non abitanti a Saronno) non hanno fatto altro che portarcene altri e belli grossi… altro che cultura alternativa… stanno cercando di rendere Saronno come una Quarto Oggiaro di vent’anni fa…. sono solo parassiti. Bisognerebbe invece informarsi su quante denunce devono collezionare per potergli dare un foglio di via definitivo che non li faccia più entrare in città senza essere arrestati!

          • abitavo a Quarto Oggiaro e son dell’anarchia.Anarchia non si trova nei vocabolari,l’anarchia è un’idea e una pratica.La rassicuro su Quarto Oggiaro e i suoi abitanti,dei quali facevo parte,hanno da farle imparare la tolleranza e il rispetto verso gli altri,la solidarietà e il mutuo appoggio.A volte mi sento straniero in questa città,a volte penso che nessuno ascolti le parole che invitavano i muri del Telos”nostra patria è il mondo intero,nostra legge la libertà” .Semplici,come la cose da fare,e purtroppo siamo incapaci di intendere e di volere, di fare e desiderare.

  3. si legge nell’articolo”Riteniamo che vada riconosciuto il diritto di esistere a chi ha fatto e fa, con entusiasmo, dell’impegno sociale il suo motivo di vita. Va garantito a queste persone – che non ci risulta abbiano mai creato problematiche di “ordine pubblico”
    ok ok gli asini da oggi volano!!!!!!!!! il telos non ha mai creato problemi di ordine pubblico…. si’..come no!!!?

  4. bene 100 cittadini, disposti a dar ospitalità presso proprie abitazioni ai telos che hanno ilo diritto di esistesre . Si attende comunicato di tale disponibilità

  5. 100 nomi, quasi tutti noti per essere di estrema sinistra e/o anarchici pertanto è una elite di persone ovviamente schierata con i Telos.
    Per giunta buona parte non è nemmeno di Saronno, quindi l’opinione in merito a questo argomento prettamente saronnese ha una valenza nulla.

  6. Il Telos è indice di bisogni reali esistenti sul territorio:
    – spazio di autogestione per i giovani
    – migliaia di alloggi sfitti a fronte di una domanda di affitti a prezzi accessibili sempre crescente.

    Ha sbagliato questa amministrazione su questi temi a non farsi promotrice di un confronto anche con il Telos.
    Ha sbagliato il Telos a non trasformare una atto, l’occupazione, pur sempre illegale, in una proposta politica per tutta la città…

    Una proposta casomai rivolta a giovani e senza casa , che non mi pare seguano in massa il Telos.

    Questo appello è non condivisibile perchè dipinge una realtà che non è:
    – il Telos è una comunità chiusa in se stessa che non accetta il confronto politico con gli altri soggetti politici e con le istituzioni che regolano la vita sociale della comunità saronnese…

    Intende il confronto con il resto della città come “atto di forza”.

    – Il Telos non ha sostenuto l’attività antifascista ma ha cercato di ridurla alle sue ragioni, trasformando il 25 Aprile in uno scontro con l’amministrazione per lo sgombero subito in via don Monza, attaccando la stessa ANPI…. Il contrario di cosa dovrebbe essere l’antifascismo.

    – Le proposte verso i giovani mi sono apparse sempre “autoreferenziali chiuse in se stesse….

    Mi pare che nell’insieme sarebbe stato opportuno “prima dello sgombero” avviare un confronto politico che desse agibilità politica anche al TELOS stesso… L’atteggiamento politico del Telos, il non aver mai cercato una soluzione di mediazione nè con la proprietà nè con il comune segna il limite della sua azione politica…. Alla fine dopo cinque anni un atto illegale rimane un atto illegale… E lo sgombero arriva con la sua inevitabilità…

    Questo appello è inaccettabile perchè non racconta la realtà e fa l’apologia di una storia che, proprio per questi motivi, aveva in nuce la sua sconfitta…
    Fa un cattivo servizio a tutti quei democratici che pensano che possa esistere una strada diversa alla riproposizione autistica dell’illegalità come unica forma di soggettività politica.
    Contribuisce a radicalizzare la battaglia sui diritti spostandola nella perversa spirale di antagonismo e repressione…

    E’ una storia che tutti quelli che hanno lottato per diritti e democrazia hanno già pagata abbondantemente cara in questo paese.

  7. blah blah blah.. leggo solo commenti “anonimi”.. qualcuno invece sotto al comunicato ci ha messo il nome.. voi commentatori avrete mai la decenza di uscire dal guscio puzzolente?

    • Senti da che pulpito vien la predica, dicci il tuo allora senza generalizzare.
      E secondo te vengo a dire il mio cognome ai tuoi amici anarchici?

    • E poi la frase “uscire dal guscio puzzolente” dice tutto del livello della persona che sta dietro alla tastiera.

    • Al netto deiBla bla bla di chi si definisce “uan firma del comunicato ” sarà senza dubbio sua cura risarcire ..quanto ha contribuito a fare

  8. Ma questi qui sono i parenti degli occupatori che hanno paura di doverseli riprendere in casa??

  9. I cattivi insegnanti , fanno la morale da fighi , in gruppo , come la meglio società.
    Non si espongono, appoggiano.
    Del resto , per la maggior parte di loro , il posto “statale” rimane sacrosanto, mica possono farsi beccare con lo spray in mano.

  10. Insomma tutti gli altri pensanti, ovvero chi la pensa diversamente da voi pensa sbagliato? Del resto non abbiamo la mente abbastanza illuminata da capire che vivere secondo le regole nella società civile ci rende schiavi giusto?

  11. Possibile che tra queste 100 persone che “appoggiano” il TELOS non ci sia qualcuno che possa “affittare” 1 locale idoneo magari a 1 cifra simbolica…ipotizziamo un tot a testa x ogni ragazzo e vedete che forse riuscirebbero anche a pagare le bollette e 1 affitto rientrando nella legalità. Altrimenti non siete credibili ed è troppo comodo ciò che è mio e mio e ciò che è tuo e sempre mio!!
    Questi ragazzi DEVONO cercare 1 locale idoneo nella legalità quindi pagare 1 affitto e le relative bollette come tutti i cristiani!!

    • Ma sì, come ogni persona di sinistra parlano parlano ma poi il portafoglio loro non lo vogliono mica toccare!
      Tanti diritti, ma pochi doveri.

    • si informi all’aler di varese… 1500 case chiuse… e 600 famiglie in attesa di un’alloggio!

      • è un dato “ufficiale” dell’Aler ? Le 1500 case “sfitte” sono di proprietà dell’Aler ? Perchè sono sfitte ? (potrebbero non essere più a norma e quindi non affittabili fino a che non vengono adeguatamente ristrutturate)

  12. Massimo rispetto per il pensiero altrui.
    La mia libertà finsisce dove inizia quella di un altro individuo altrui. 100 individui di cui pochi cittadini Saronnesi che sottoscrivono un comunicato che vuol insegnare la morale ai Cittadini Saronnesi ed alle relative cariche istituzionali. Beh… che andassero a fare la “morale” prima nei loro paesi di residenza!!! E’ facile criticare gli altri!! Voi cosa state facendo per la bandiera di questa causa??? Noi Saronno la conosciamo e la viviamo tutti i giorni nel bene e nel male e la vogliamo libera, pulita ed educata!! Occupare, sporcare, rompere, devastare, non avere rispetto per le cose private e della collettività non sono azioni gradite!!

  13. Comunque propongo una controraccolta di 39.000 firme di Saronnesi VERI e non politici che si sono veramente smaronati di queste cose.

    • E siamo già in tre, firmo anche io, secondo me non ci vuole molto a trovare almeno 101 firmatari. Se non ricordo male siamo in democrazia, quindi dovrebbe essere presto fatto.

    • 100 cittadini (non necessariamente saronnesi, come si legge nelle firme)
      quindi possiamo raccogliere le contro-firme su 60.000.000 di italiani 😉

  14. La perla resta senpre ” che non ci risulta abbiano mai creato problematiche di “ordine pubblico”.
    Signori pensanti, domani in occasione della manifestazione che a detta loro “sfogherà la rabbia” vedremo quanti danneggiamenti a beni privati e pubblici ci saranno.
    Spero che l’auto che danneggeranno o il muro che imbratteranno la prossima volta saranno i vostri. Ma probabilmente non avverrà, perchè la vostra auto sarà parcheggiata comodamente nel box della vostra villetta.

  15. Ma sempre la stessa banale frase? perché non se li prendono in casa loro? cosa c’entra? Se avessi la possibilità di avere un immobile che è li a marcire da 30 anni lo lascerei volentieri ad un uso collettivo. Non mi sembra che nessuno abbia mai occupato uno spazio abitato cacciando fuori a forza i legittimi proprietari!….solo catapecchie abbandonate.

    • la frase è adeguata : prendeteli nelle vostre case visto che tra i firmatari ci sono PROPRIETARI DI VILLE

  16. vedo che tra le firme ci sono numerosi insegnanti ed educatori.
    poveri figli nostri!

    • E questo cosa c’entra con il fatto che educatori e insegnanti stiano dalla parte del Telos? Che forse non sono professionisti e bravi lavoratori? Ma come ragioni? Ma come ti permetti soprattutto? Poveri i tuoi figli a questo punto. E poveri noi che dobbiamo leggere certe idiozie.

      • educatori ed insegnanti dovrebbero educare ed insegnare la legalità ed il rispetto delle leggi, non ad occupare abusivamente spazi altrui, allacciarsi abusivamente alle utenze comunali, imbrattare muri / strade pubbliche ecc ecc.
        Il signore del primo post ha perfettamente ragione, gravissimo che degli insegnanti sottoscrivano il comportamento dei Telos !!!

        • Una persona può appoggiare i ragazzi del Telos ed essere un valido insegnante ed educatore. Mi dispiace ma è inutile che continuiate su questo binario. Non c’è nessuna relazione tra le due cose. E comunque non dimenticate che la prima agenzia educativa resta la famiglia. In ogni caso a me fa piacere perchè questo vuol dire che se questi insegnanti/educatori dovranno mai seguire un ragazzo che arriva da una situazione di illegalità come dite voi, e magari da una famiglia che occupa una casa, vorrà dire che lo aiuteranno e non si fermeranno a giudicare come fate voi per esempio. E’ incredibile come pochi ragazzi stiano smuovendo una città ed è incredibile come i cittadini di Saronno reagiscano. Mi auguro non succeda a voi di restare senza casa e non avere un posto dove andare. Poi magari ne riparliamo.

          • Come molti altri colleghi , resto fermamernte distante da quanto scritto in questo articolo/lettera

            Ai ragazzi “a rischio” che ci sono in ogni classe e sempre in numero maggiore che prospettive, che esempi offrono alcuni insegnati ?
            Quali strategie educative pongono in atto, come è loro dovere, nei confronti di ragazzi che non hanno la minima intenzione di utilizzare il cervello per imparare qualcosa di diverso dall’arrotolarsi una cicca: semmai si cimentano nel trovare un nuovo insulto da dedicare alla mamma o alla sorella del compagno.
            Sono vecchi, morti dentro, sembra abbiano vissuto tutto e nulla possa più sorprenderli.

          • Francesca … aiuteranno a mantenere l’occupazione abusiva … visto che da docenti sono concordi e pure firmatari di proposte telosine …
            Non capisco , invece, che diranno a quei ragazzi e a quelle famiglie che rispettano la legge e le noirme della civile convivenza

      • Insegnanti ed educatori hanno un ruolo fondamentale nella formazione degli adolescenti. Se gli inculcano, nelle ore di lezione, idee contrarie alla legge invece di istruirli adeguatamente (esiste ancora l’ora di “educazione civica” in cui si insegna la costituzione, gli organi di governo, le regole di civile convivenza?) posso affermare nuovamente e senza timore “poveri figli nostri!”.

  17. NO – le regole del gioco democratico non sono quelle dei Telos e il governo di Saronno deve ristabilirle – chi sono i partiti che li appoggiano nella attuale giunta di governo ? – chi sono realmente i Telos ? – se dovessero avere ciò che chiedono cos’altro farebbero o chiederebbero ? – perché proprio a Saronno ? – perché proprio a Saronno ? – perché proprio a Saronno ? – forse quest’ultima doimanda è la chiave per capire – ci aiuti signor sindaco !

  18. Parlo da ignorante in politica ma da persona sensibile alle attività culturali e di accrescimento del territorio. Domando: perché queste persone che al Telos vivono oltre che fare cose buone ( come sottolineato nella lettera) non pagano un affitto, non chiedono il permesso di poter occupare??? Mi spiego meglio : ho sentito parlare i proprietari nei giorni dello sgombero che hanno detto che le bollette dell’acqua è stata pagata da loro (la proprietà) costantemente e che per l’energia elettrica i Telos si erano attaccati illegalmente a quella della città che, scusatemi, pago anch’io. Allora mi chiedo, perché io devo lavorare, pagare le tasse e le bollette da me??? A me sembra un tantino sbagliato che la gente si insedi in luoghi altrui, se pur dismessi, e rubi le utenze….non lavorano queste persone? Sapete quanta gente fa volontariato per la cultura e la città senza rubare o sfruttare beni di altri???? spiegatemi se c’è un perché…..grazie

  19. Ma questi 100 cittadini “liberi e pensanti” concordano anche sul fatto che i componenti del TELOS facciano manifestazione non autorizzate (scrivendo, tra l’ alto, sui muri), sputino in faccia e insultino i poveri poliziotti (antisommossa..pagati dai cittadini) che fanno il loro dovere x pochi soldi?? Meditate gente…meditate…

    • Visto che il primo commento è stato bannato, anche se non offendeva nessuno, ci riprovo.
      “Poveri poliziotti” mi pare un’affermazione gratuita e non veritiera.
      I “poveri” sono i padri di famiglia rimasti senza lavoro, per la crisi, o perchè i padroni hanno spostato la produzione in Cina, costa meno, chi se ne frega dei nostri operai.
      E’ un post accettato, o è troppo di sinistra??

      • Anche io vivo a Saronno ma lavoro a Milano e la mia società’ e’ in cassa integrazione, ciò nn significa che la cittadina di Saronno deve accollarsi i miei problemi, così come nn si può accollare i problemi dell’ Italia, può però intervenire in merito ai suoi problemi quali TeLOS e extracomunitari.
        X quanto concerne i poliziotti hanno tutta la mia solidarietà in quanto avrebbero ben altro da fare che pattugliare quei delinquentelli, sfaticati, maleducati, incivili e arroganti del TELOS!!

  20. i 100 firmatari sono di fatto gli ideologi del Telos; tra loro forse si nascondono genitori o insegnanti di alcuni degli anarchici che si divertono a violare le leggi e la proprietà altri.

  21. La meglio Saronno.. <3 <3
    Una bella presa di posizione civica a favore di chi ha sempre fatto dell'impegno sociale la sua ragione di vita..

  22. Perché non addebitare le spese di affitto, bollette e quant’altro utilizzato e necessario per dare uno spazio al Telos, ai cento firmatari? Diviso cento, con poco fanno contenti tutti…

  23. firmate firmate!!!! tanto sono solo bravi ragazzi

    Questura di Varese

    Il Questore – Piazza della Libertà, 2 – 21100 Varese

    telefono: 0332801111
    fax: 0332801742
    email: urp.quest.va@pecps.poliziadistato.it

    Denunciate otto persone a Saronno
    Nelle prima mattinata di ieri mercoledì 10 settembre, personale della Questura di Varese e del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri hanno effettuato l’attività di sgombero dei locali illegalmente occupati in Via Milano angolo via Varese, arbitrariamente utilizzati dagli aderenti al centro sociale anarchico Telos.

    L’attività ha avuto corso senza alcun attrito tra gli occupanti e gli agenti operanti grazie all’intervento effettuato a sorpresa nel corso della notte.

    All’interno dell’immobili sono stati individuati sette ragazzi noti alle forze dell’ordine più volte già denunciati per reati commessi in occasione di manifestazioni non autorizzate e occupazioni illegali. Gli stessi resisi responsabili dei reati di invasione di immobile privato ai fini di occupazione, danneggiamento e furto di energia elettrica e materiale di proprietà del comune, sono stati accompagnati in Questura e denunciati per i predetti reati. A due di loro è stato notificato il foglio di via obbligatorio dal comune di Saronno e a un altro un avviso orale del Questore.

    Lo stabile è stato trovato danneggiato. All’interno è stato rinvenuto un ingente quantitativo di materiale comunale prelevato abusivamente dalla pubblica via (cartelloni elettorali, pali per segali stradali, pannelli pubblicitari) e adoperato per rinforzare l’immobile occupato, già oggetto di denuncia da parte dell’amministrazione comunale.

    Le perquisizioni condotte dagli operatori di polizia, d’intesa con la competente autorità giudiziaria, hanno altresì permesso di sequestrare arnesi da scasso necessari per le occupazioni di immobili, materiale per la diffusione sonora utilizzato in iniziative illegali, attrezzature per la lavorazione di metalli e legnami con le quali gli occupanti hanno blindato lo stabile occupato creando una vera e propria discarica di materiale di vario genere all’interno dei capannoni adiacenti.

    Sono stati rivenuti altresì, caschi e maschere chiaramente utilizzati dagli occupanti abusivi per travisare la propria identità e allo scopo di contrastare le Forze dell’Ordine durante le manifestazioni.

    Parallelamente allo sgombero, già dalla prima mattina, gli altri aderenti al centro sociale Telos sgomberato hanno posto in essere un primo presidio non preavvisato ne autorizzato nei pressi di via Varese, ove si sono radunate circa 40 persone.

    Successivamente gli stessi hanno effettuato un corteo in piazza del mercato pubblicizzando un presidio in piazza San Francesco da effettuare a partire dalle ore 18.

    Puntualmente in quella piazza centrale si sono radunate 100 persone aderenti ai vari centri sociali della provincia le quali hanno iniziato la distribuzione di altri volantini pubblicizzante prossime iniziative non autorizzate e hanno esposto striscioni di sfida nei confronti delle Forze dell’Ordine in risposta all’attività di ripristino della legalità precedentemente condotta.

    I manifestanti improvvisamente hanno avviato un corteo per le vie centrali cittadine sotto il costante controllo delle forze dell’ordine nel corso del quale hanno continuamente intonato slogan contro le forze dell’ordine e il sindaco, oltre a effettuare scritte offensive e minacciose lungo le mura delle strade percorse. Inoltre gli stessi hanno lanciato alcuni petardi verso le forze schierate che non hanno mai reagito alle provocazioni continue.

    Le manifestazioni si sono concluse alle ore 21 con evidenti danni alla circolazione stradale e alla quiete pubblica.
    La Digos di Varese, tra i manifestanti identificati in giro per la città, ha denunciato un soggetto residente nella provincia di Milano per porto ingiustificato di coltello e fermato un secondo con un rintraccio per la notifica di una misura di prevenzione.

    Sono in corso gli ulteriori accertamenti per individuare gli autori dei reati perpetrati nelle predette manifestazioni non autorizzate.

    Il Questore di Varese , dott. Francesco Messina, si è dichiarato soddisfatto delle operazioni soprattutto per l’altissima professionalità dimostrata nel corso degli articolati servizi svolti l’intera giornata dai Reparti impiegati

    [Categoria: I fatti del giorno]

    Pubblicato il: 11 September 2014
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  24. Dalla parte del telos,nonostante alcuni gravi errori quali:
    mancata volontà di un reale rapporto con la società saronnese (almeno di quella parte libera e democratica)
    le odiose scritte sui muri privati, quantomai controproducenti

  25. Visto l’esito della manifestazione di ieri sarebbe bello se il “gruppo di cittadini liberi e pensanti” questa mattina si desse da fare per ripulire tutto quello che le eccelse menti del TELOS hanno imbrattato.

    • Enrico-insegnante
      La tua posizione di docente che tu evidenzi è davvero preoccupante : sostieni azioni illegali in nome di cosa ??? A
      uspico che i genitori, altri docenti come dirigenti scolastici riflettano e prendano provvedimenti.

      • Scusa prima di dare giudizio avventato del perché ho firmato ti prego di leggere la mia risposta seguendo il link del mio nome. Un link che avevo già indicato in un mio post in questa pagina e in una risposta a te, ma non è stato ancora pubblicato…

      • Magari un giorno gli eroi silenziosi della scuola come tanto docenti veri e seri verranno riconosciuti.
        Nel frattempo si fa quel che ci è dato e si resta distanti da coloro che fanno sottile proselitismo … sempre vergognoso

  26. Bene cari 100 firmatari ora mano al portafoglio e andate a versare l’obolo per i danni provocati

  27. Potreste, dico potreste, dire anche cose giuste.
    Ma considerato il modo altezzoso in cui esponete le vostre opinioni, come se il resto degli abitanti di Saronno e degli Italiani fossero dei dementi, il mio consiglio è di espatriare all’estero.

  28. Sono uno dei 100, ma ho firmato il principio che fosse maturato la legittimazione di esistere del TELOS e che fosse necessario aprire un dibattito risolutivo sulle aree dismesse e gli spazi per giovani che desiderano esprimersi diversamente. Altre cose sono le responsabilità oggettive a Saronno e nel Paese che non possono giustificare gli atti di vandalismi, che delegittimano non solo chi li fa ma anche chi come me ha sottoscritto. Quella lettera conserverà la mia firma ma non può e non deve essere di giustificazione e supporto a qualsiasi atto di violenza verso il bene comune. Qualsiasi ragione può reggere se non si forniscono le occasioni, altrimenti si creano le condizioni per non trovare le soluzioni. Questo era lo spirito della lettera e questo principio io difendo.
    Il mio commento a chi critica la mia firma… Un post. Sul mio blog: Svegliarsi un mattino… e scoprirsi incauto
    http://www.schegge-e-riflessi.it/wblog/?p=468

      • La mia posizione è chiara e ampiamente scritta mettendoci il nome e cognome e la faccia e per una proposta… Certo è più facile fare battute senza proposte e senza metterci la faccia, questi comportamenti hanno permesso per anni lasciare incancrenire la situazione.

  29. Eddai tutti a prendervela con ‘sti poveri 100 intellettuali della mejo saronno. cercate di capirli, nessuno che mai li consideri, e poi un giorno possono anche loro firmare un manifesto, e sentirsi per qualche minuto come i loro idoli, uno Scalfari, un Eco, un Fo! Vi immaginate che orgasmo intellettuale poter firmare anche loro qualcosa? Poi, come già successo, succede il “guaio”, e allora qualcuno ritratta, qualcuno puntualizza, qualcuno nega… ma che libidine quei minuti di fama, eh?!

  30. Beh, se il regolamento fosse uguale per tutti,cosa di cui dubito alquanto, questo commento andrebbe immediatamente bannato.
    Non credo che i firmatari, “famosi 100” avessero ambizioni di gloria, al momento della sottoscrizione, comunque, se lo dite voi…..

  31. “Occupare” è anche “occuparsi” della città, contro degrado e abbandono

    Proclama interessante visto quanto è successo.
    Senza parole.

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