SARONNO – Al termine del corteo Saronno si è ritrovata ancora una volta, come avvenuto negli ultimi eventi organizzati dai ragazzi del centro sociale Telos, ricoperta di scritte e volantini.

I graffiti sono stati realizzati con spray nero, lilla e fucsia affrontando temi come la lotta no tav, la mancanza di lavoro, l’occupazione e l’autogestione, il rapporto tra lo Stato e i cittadini ed anche l’invito alla disobbedienza. Non sono mancati gli attacchi alle banche “Spegni il mutuo ed accendi la banca”, “Rapinala”, “Svaligiami” e i comproro. Frasi tematiche anche accanto alla chiesa di San Giacomo “più prati meno preti” e al cinema Silbio Pellico dove è stato realizzato il graffito “basta essere spettatori passiamo all’attacco”.

Tante le scritte contro le forze dell’ordine da quelle contro il capitano dei carabinieri Giuseppe Regina, a quelle sulla Digos e sulla polizia di stato. Ironiche quelle contro il sindaco Luciano Porro realizzate con un gioco di parole con il cognome del primo cittadino “il porro solo nella minestra” a “il porro lo mangia”.

Non sono mancati i volantini affissi con la colla sui muri ed accanto alle vetrine: finti annunci immobiliari del Comitato auto-organizzato saronnesi senza casa” per stabili da occupare, finti manifesti elettorali del Pd accusato di sfratti e taglio dell’acqua egli immancabili stencil con slogan come “non tirare la cinghia tira le pietre”.

le scritte

i manifesti

28092014

3 Commenti

  1. Fuori i nomi dei 100 firmatari pro telos (non meritano la t maiuscola!), fuori foto e filmati per identificare i vandali: che paghino tutto senza sconti. La nostra terra è sempre stata meta di invasori stranieri contro cui non potevamo far niente, questi nuovi barbari sono di casa nostra o dell’immediato vicinato: possiamo certamente fare qualcosa per fermarli!

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