telos riassunto29092014SARONNO – E’ stato un fine settimana decisamente intenso per la città degli amaretti denso di avvenimenti e di prese di posizione che hanno avuto per protagonisti i ragazzi del centro sociale Telos.

IL PUNTO DI PARTENZA: LO SGOMBERO
L’antefatto è lo sgombero dello scorso 10 settembre con cui la Digos e la polizia di stato hanno fatto uscire gli occupanti dalla palazzina di via Milano che per 5 anni, dal marzo 2009, ha ospitato i concerti, i cineforum dei ragazzi del centro sociale Telos.

IL TELOS OVUNQUE
Dopo un primo corteo di protesta i ragazzi hanno risposto portando il “Telos ovunque” rimarcando che il loro centro sociale “non era quella palazzina colorata ma le relazioni e i legami creati in 5 anni di attività” un’esperienza che hanno intenzione di tenere in vita e di portare in tutta la città. E così è stato con i cineforum, i concerti-taz e persino due assemblee pubbliche. Simbolo della voglia di resistere è diventato il braccio di ferro con la proprietà della palazzina di via Milano che si sta “giocando” a colpi di spray nero contro vernice bianca. Dopo lo sgombero la proprietà ha fatto ritinteggiare, almeno tre volte la facciata ma i ragazzi nel giro di poche ore hanno rifatto i graffiti che caratterizzavano il loro centro sociale.

LE OCCUPAZIONI: 4 IN DUE GIORNI
I toni sono saliti in vista del corteo organizzato sabato 27 settembre per protestare contro lo sgombero. Giovedì scorsoi ragazzi hanno occupato una villetta in via Rosselli, un appartamento in via Don Minzoni e un’abitazione privata in via Isonzo. Aler, proprietaria dei primi due immobili, ha subito risposto con una denuncia presentata alla polizia di stato anche perchè lo spazio di via Rosselli era già stato assegnato ad una famiglia che al momento non era ancora entrata nello stabile. Una reazione che non ha impressionato i ragazzi che venerdì pomeriggio hanno occupato uno spazio comunale in via Busnelli. Si tratta di un piccolo negozio sotto un condominio per il quale l’Amministrazione comunale aveva appena concluso un bando con valenza sociale sperando di affidarlo ad una realtà che aprisse un’attività commerciale di prossimità che diventasse anche mezzo per lanciare un consumo più sostenibile e per garantire maggiori servizi nella zona decisamente periferica.

LA CONDANNA DELL’AMMINISTRAZIONE CHE SPACCA LA MAGGIORANZA
La presa di posizione dell’Amministrazione, dopo quelle di condanna dell’europarlamentare Lara Comi e del primo candidato sindaco delle amministrative Luciano Silighini Garagnani è arrivata sabato mattina a poche ore dal corteo. Nel comunicato si trovano toni forti ma soprattutto una condanna che chiude parlando di “arroganza, prepotenza e squadrismo” la possibilità di qualsiasi confronto. Qualche ora dopo è arrivata una nota altrettanto dura di [email protected] che prende le distanze dall’Amministrazione rea “di aver inviato la nota pur sapendo della mancata condivisione dei contenuti da parte della lista civica che fa parte della maggioranza”. Domenica sera sempre con un comunicato a dissociarsi è Sel ad accusare “l’Amministrazione di autoreferenzialità e di voler usare i muscoli la dove servirebbbe il dialogo”. In questa direzione andava anche la lettera firmata da 100 cittadini “liberi e pensati” che giovedì (prima delle occupazioni) hanno chiesto l’apertura di un tavolo di confronto per tenere vista l’esperienza del Telos e per il recupero delle aree dismesse.

IL CORTEO
Mentre il confronto tra pro e contro Telos continua, in città e sul piano politico,sabato pomeriggio i giovani sono scesi in piazza. In 500, arrivati da tutta la Lombardia e il Piemonte hanno percorso 4,4 chilometri intorno alla zona a traffico limitato. La polizia locale ha deviato il traffico ma nonostante l’impegno di una decina di agenti la circolazione si è paralizzata fino a Caronno, Solaro e Origgio. Blindati, uomini e pattuglie della polizia di stato e carabinieri hanno circondato il corteo mentre un elicottero controllava la situazione dall’alto. Dopo cori  sul “Telos ovunque”, il movimento no tav, l’emergenza abitativa e quelli contro l’Amministrazione e le forze dell’ordine i manifestanti si sono dispersi da piazza San Francesco alle 19.

DANNI E GRAFFITI
Sabato sera Saronno si è ritrovata ricoperta di scritta e manifesti, con le facciate del Municipio e dell’agenzia delle entrate macchiate con gavettoni di vernice e le vetrine di una decina tra istituiti di credito, agenzie interinali e comproro coperte di insulti e minacce. I danni più gravi sono stati a parcometri e bancomat resi inutilizzabili. 

LE DOMANDE IN ATTESA DI RISPOSTA
Oggi inizia una nuova settimana e gli interrogativi sono molti: dopo la dimostrazione di forza di questo fine settimana i ragazzi riusciranno (o vorranno) tenere tutti gli stabili occupati? Continueranno con la politica del Telos errante o cercheranno un nuovo spazio? L’Amministrazione sporgerà denuncia per l’occupazione di via Busnelli? E che risposte darà alle critiche di [email protected] e Sel?

Sara Giudici

Ecco alcuni link per vedere le immagini degli eventi del weekend: occupazioni, corteo, danni, graffiti,

29092014

2 Commenti

  1. Sono anni che io autogestisco casa mia!
    Provate a fare altrettanto. .. Vedrete che è più difficile di arrogarsi il diritto di occupare cose di altri.
    Spero proprio che questo cinema di cattivo gusto finisca presto e mi appello a chi ha il potere di fare rispettare le regole.

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