CERIANO LAGHETTO – Il consiglio comunale di Ceriano Laghetto ha approvato a maggioranza l’ordine del giorno presentato dalla consigliera comunale Marina Milanese Stepanovna con il quale si chiede una presa di posizione chiara sul dramma che si sta consumando nel sud-est Ucraina.

marina milanese

In particolare, l’ordine del giorno, che sarà inviato, come richiesto nello stesso documento, al presidente del Consiglio dei ministri, al ministro degli Esteri, al presidente dell’Unione europea, all’alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri, al presidente della Federazione russa e all’ambasciatore russo in Italia, afferma che il consiglio comunale di Ceriano Laghetto “si dissocia dalle decisioni del Governo italiano ed europeo in merito alle sanzioni contro la Federazione Russa palesemente contro gli interessi economici dell’Italia” e, dopo aver riconosciuto “il valore imprescindibile del principio di autodeterminazione dei popoli, sancito dal diritto internazionale”, auspica “la fine di ogni intervento bellico e la fine di una nuova corsa agli armamenti”.

Il testo della deliberazione, si legge in un comunicato del Comune “parte dalla ricostruzione degli eventi dal febbraio di quest’anno ad oggi, dopo che, attraverso un sostanziale “colpo di Stato”, è stato deposto il Governo legittimo dell’Ucraina, con la salita al potere di un gruppo di persone, appoggiato anche da movimenti dichiaratamente filo-nazisti, che ha iniziato persecuzioni, minacce ed eliminazioni fisiche, in particolare nei confronti delle popolazioni del sud-est del paese, in zone ricche di risorse naturali ed industriali e prevalentemente russofone, che non si sono riconosciute nel governo golpista ed hanno organizzato un referendum per decidere del proprio futuro. Con un risultato plebiscitario le regioni di Crimea, Donetsk e Lugansk hanno votato la propria indipendenza. La Crimea ha chiesto successivamente anche l’annessione alla Russia. Da qui sono iniziate le persecuzioni violente. Il documento fa riferimento anche al recente vertice Nato convocato allo scopo di organizzare un intervento armato dei Paesi membri”.

“Con una potente campagna di disinformazione – si legge nell’ordine del giorno – la Russia è stata descritta da tutti i media come l’aggressore dell’Ucraina, ma la verità è diversa. La Russia è il Paese aggredito mediaticamente e con pesanti sanzioni economiche”. Si evidenziano anche i rischi per l’Italia che “con numerose basi Nato sul territorio rischia di essere coinvolta in un conflitto che non la riguarda e nel migliore dei casi pagherà carissima una guerra che sta danneggiando la nostra economia già in crisi”. Viene richiamato in particolare il principio di autodeterminazione dei popoli che “sancisce il diritto di un popolo sottoposto a dominazione straniera ad ottenere l’indipendenza, associarsi a un altro stato o comunque a poter scegliere autonomamente il proprio regime politico” oltre che l’articolo 11 della Costituzione italiana secondo il quale l’Italia “ripudia la guerra”. “Sono orgogliosa della maggioranza del consiglio comunale che ha avuto il coraggio di approvare un documento importante e significativo” ha commentato l’assessore Marina Milanese (foto).

03102014

2 Commenti

  1. Sono senza parole…. Ceriano Laghetto oltre che leghista si scopre anche putiniana. Che tristezza!

  2. ma per piacere!!! Russia e Stati Uniti stanno lavorando sotto sotto insieme e ridicolo è chi si schiera dall’una e dall’altra parte. Pochi giorni fa è stato eletto ai vertici della Nato Stoltenberg, molto legato ad Obama e subito la Russia ha espresso apprezzamenti ed è pronta ad un imminente vertice con la Nato stessa. Intanto il governo russo sta intessendo una solidissima rete di rapporti economici e politici con Israele……insomma il gatto e la volpe e gli unici a rimetterci sono i nazionalisti ucraini che vogliono una Nazione fiera e lontana sia dal controllo russo che da quello della Nato….

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