CavaterraSARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’assessore alle Culture Cecilia Cavaterra che affronta la delicata tematica delle politiche giovanili aprendo alla possibilità di imitare il progetto milanese di  utilizzo temporaneo delle aree dismesse da parte di associazioni o gruppi di cittadini.
Il tema delle rivendicazioni e delle aspettative dei giovani e di quali risposte voglia e sappia dare la politica è quanto mai attuale. Non che questo sia un tema nuovo: se uno rileggesse le cronache degli ultimi decenni ritroverebbe gran parte dei dibattiti che ora rimbalzano rapidamente sulla Rete. Ma c’è una questione che costituisce un elemento di diversità: la definizione di giovane. Una volta il criterio di appartenenza era quello anagrafico, si era giovani dai 15 fino ai 25 anni, quando ci si emancipava dalla propria famiglia. Con il passare degli anni questo limite si è spostato sempre più in là fino ad arrivare a 35 anni e oltre. I motivi sono tanti, non ultimo la difficoltà a trovare un lavoro con tutto ciò che ne consegue.

I problemi di socializzazione che affliggono un quindicenne sono molto distanti dalle difficoltà che incontra un trentenne nell’ottenere un mutuo o nell’avere accesso al credito per aprire una attività, ecco perché il mondo dei giovani è diventato un universo in cui si evidenziano esigenze e interessi che variano in un ampio spettro.

Ormai da cinque anni l’Amministrazione investe risorse in Spazio Anteprima, offrendo ai tanti giovani che lo frequentano uno spazio di aggregazione in cui confrontarsi, sperimentare, progettare. Attorno a Spazio Anteprima gravitano diverse associazioni giovanili che, oltre ad organizzare le proprie attività in modo autonomo, sono coinvolte in progetti di concerto con la Biblioteca, l’Informagiovani e l’Informalavoro, quali Biblionet, il Salone dell’imprenditoria giovanile, Bandzilla.

Grazie all’impegno dei tanti giovani che frequentano Spazio Anteprima, in particolare dell’associazione Il Tassello che lo gestisce, le iniziative culturali, ludiche, artistiche che ivi si svolgono sono diventate negli anni sempre più numerose e variegate. I limiti di questo spazio sono tanti, non ultimo quello di essere collocato in una zona industriale della periferia a causa delle resistenze della nostra città ad accogliere al suo interno i giovani e le loro attività.

Una società che invecchia sempre di più e che assorbirà in futuro sempre più risorse per i propri anziani deve farsi carico anche dei giovani e delle loro esigenze, ecco perché nei progetti di riqualificazione delle aree dismesse l’Amministrazione ha sempre avanzato la richiesta di riservare spazi adeguati per i giovani, sia di tipo aggregativo che abitativo.

Nell’attesa che ciò si realizzi, suscita interesse l’iniziativa dell’Amministrazione di Milano che si è fatta mediatrice per un utilizzo temporaneo delle aree dismesse da parte di associazioni o gruppi di cittadini. Sarebbe interessante capire se una simile azione possa essere replicata anche a Saronno, al fine di creare nuovi spazi di aggregazione e di evitare che al degrado dei luoghi si aggiunga degrado sociale.

Per intercettare eventuali istanze, su questa come su altre proposte, è necessario costituire un organismo che dia voce e rappresentatività ai diversi pianeti dell’universo giovani e che al contempo si ponga come
interlocutore con l’amministrazione.

A tale scopo un anno fa è iniziato un percorso partecipativo che ha generato un gruppo promotore per la costituzione di un Forum Giovani. Associazioni, gruppi informali e anche singoli giovani sono stati invitati a prendere parte a tale percorso, sviluppatosi all’interno del progetto Governance finanziato da Regione Lombardia. Al temine di un impegnativo calendario di incontri, il gruppo promotore ha elaborato lo statuto del Forum Giovani che verrà presentato con diverse modalità da qui alla fine del 2014.

La costituzione del Forum Giovani non deve essere vista come una soluzione semplice alla complessità delle questioni che interessano il mondo giovanile ma come una opportunità da cogliere: i frutti saranno tanto più ricchi quanto più si avrà la capacità di dialogare e di riconoscere l’altro come un interlocutore legittimato e affidabile.
Cecilia Cavaterra
Assessore ai giovani, formazione,
culture e sport, pari opportunità.

6 Commenti

  1. Adesso ?? A sei mesi dal fine mandato ??
    Mi ricorda tanto la campagna elettorale dove si prometteva la realizzazione di un grande parco. Una grande delusione invece. Siete al capolinea.

  2. …son tutti dei fenomeni quelli della Porro & Co. (-1): dopo un disastroso mandato elettorale, pieno di promesse e aspettative, alla luce delle mirabilanti realizzazioni non mantenute nei dieci punti del programma elettorale, ci risiamo, con le facce sorridenti degli imbonitori mediatici di quest’amministrazione: NON CI CREDE PIU’ NESSUNO…. avete ridotto Saronno come la banlieue di Milano, altro che città metropolitana!

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