SARONNO – Non conosce tregue il braccio di ferro tra la proprietà della palazzina, ex concessionario, tra via Milano e via Varese e i ragazzi del centro sociale Telos che hanno occupato l’edificio dal marzo 2009 al 10 settembre. Proprio il giorno dopo lo sgombero i proprietari hanno inviato una squadra di imbianchini per cancellare i graffiti che i giovani avevano realizzato, rinfrescandoli anno dopo anno, sulla facciata principale dell’edificio.

Subito l’intervento era ricomparsa, accompagnato da alcuni slogan contro le forze dell’ordine, la frase che per anni aveva caratterizzato la struttura ossia il ritornello degli “Stornelli d’esilio” di Pietro Gori ossia “Nostra patria è il mondo intero, nostra legge è la libertà”. Il motto è stato scritto e successivamente cancellato almeno tre volte mentre in un’occasione, prima del corteo del 27 settembre, è stato realizzato il graffito “Siamo peggio dell’Idra, tagli. L’ultima volta il graffito era stato scritto velocemente sempre con lo spray nero ed altrettanto rapidamente è stato cancellato.

21102014

5 Commenti

  1. Claudia perfettamente d’accordo con te! Li prendi (tanto hanno si conoscono e hanno il metodo per rintracciarli)…gli si presenta il conto dei lavori d’imbiancatura e al max alla seconda volta che tirano fuori i soldi di tasca propria vedi che smettono. D’altronde sarebbe semplice applicare la regola “chi rompe paga” ma non c’è la volontà di farlo

  2. Daccordo con i commenti sopra però mi sono posto anche una domanda guardando le foto.
    Non era meglio evitare sta ridicola guerriglia dell’imbiancatura fin dall’inizio se l’intenzione era quella di verniciare un cubo di bianco e lasciarlo poi li a marcire? Qual’è lo scopo di tutto ciò? Il gusto è soggettivo, ok ma personalmente preferivo quell’edificio con i murales del telos che come è stato conciato adesso!

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