09052014 giudice erminio venuto (1)SARONNO – Regna ormai il caos sull’ufficio del giudice di pace di Saronno dove stamattina si è rischiata la paralisi del servizio per l’assoluta mancanza di personale: basti dire che alle 9 quando sono arrivati davanti al palazzo di via Varese avvocati e controparti il cancello era ancora chiuso e solo l’arrivo dei giudici Erminio Venuto e Giovanni Masala ha permesso a tutti di entrare nel palazzo.

Qui un’altra sorpresa: il riscaldamento che venerdì era regolarmente acceso era spento e così la temperatura nelle aule, dai soffitti altissimi, era decisamente polare. Tante le proteste di cittadini ed avvocati arrivati per depositare atti e ricorsi in cancelleria si sono trovati davanti una porta chiusa. L’addetto del tribunale che negli ultimi ha tenuto attivi ed operativi i servizi ha finito il proprio servizio venerdì scorso perchè oggi avrebbero dovuto iniziare i due dipendenti comunali che negli ultimi cinque mesi hanno frequentato un apposito corso di formazione a Varese. Venerdì il sindaco Luciano Porro ha spiegato che, avendo inviato mercoledì un fax al ministero in cui il comune di Saronno con quelli di Caronno Pertusella, Cislago e Gerenzano rinunciava ad avere il servizio, a causa dei tagli e della mancata adesione del comune di Origgio ed Uboldo, avrebbe fatto rientrare i due dipendenti in servizio in Municipio.

Il giudice Venuto ha cercato di tenere aperta la cancelleria ma ci sono alcuni atti che in qualità di magistrato onorario non può fare o ricevere da qui le lamentele di cittadini e avvocati.

La situazione è decisamente critica: “C’è un decreto che sancisce che l’ufficio del giudice di pace competente per il Saronnese abbia sede a Saronno finchè non arriva un nuovo atto formale la sede resterà questa e sarà necessario avere del personale perchè si rischia la paralisi”.

Al momento l’Amministrazione non ha commentato l’accaduto. Interpellato il primo cittadino si è limitato a dire: “Sto cercando di capire esattamente cosa sia successo e perchè”.

Resta anche il giallo delle spese per il mantenimento del servizio: secondo il sindaco Luciano Porro l’ufficio costerebbe almeno 122 mila euro all’anno ma per il coordinatore dell’ufficio sarebbe un budget “fuori misura”: “Per anni mi sono occupato delle spese vive dell’ufficio che non hanno mai superato i 10 mila euro. Mi chiedo quindi come possa sostenere il Comune che i due dipendenti da lui distaccati possa costare complessivamente più di 110 mila euro”.

24102014

7 Commenti

  1. Ma lo sa il primo cittadino, che non basta un fax al ministero per interrompere un pubblico servizio?

  2. Ma questi lo sanno che cos’è un Ufficio Giudiziario? Secondo me no:
    Speriamo che con la prossima amministrazione in qualche modo si possa riportare a Saronno questo servizio per la cittadinanza.

  3. non c’è più da stupirsi di nulla: lo sfacelo di Saronno è ormai al collasso

  4. Sono indignato. Porro dovrebbe vergognarsi. Ma si rende conto che ogni sua azione rappresenta un danno per la città? Dovrebbe avere la dignità di abbandonare immediatamente il suo ruolo lasciando a un Commissario lo svolgimento dell’ordinaria amministrazione fino alle prossime elezioni. Purtroppo mancano ancora un pò di mesi e, continuando così, c’è da scommettere che i danni non sono finiti…

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