via san cristoforo pavimento sconnesso buca (1)SARONNO – Erano da poco passate le 14 quando un rapinatore armato di coltello ha preso di mira un 40enne originario del Bangladesh che stava chiedendo l’elemosina di via San Cristoforo. Secondo il resoconto della vittima il malvivente era un ragazzo giovane, probabilmente di nazionalità italiana che, in sella ad una bicicletta da donna, ha gironzolato un po’ lungo l’arteria prima di entrare in azione. Quando ha notato che il questuante era solo l’ha raggiunto e gli ha punto un coltello alla gola. Così l’ha costretto a consegnare il denaro che aveva in tasca, 120 euro. Il blitz, se pur fulmineo, è stato notato da alcuni passanti che hanno subito chiamato i carabinieri.

Accortosi di aver attirato troppo l’attenzione il rapinatore si è messo a pedalare sparendo tra le viette del centro. Al momento del loro arrivo i militari hanno trovato solo lo straniero spaventato che ha riepilogato l’accaduto.

L’uomo era già stato rapinato, sempre mentre chiedeva la questua nel gennaio 2013, in quell’occasione davanti al cimitero cittadino. La rapina, messa a segno con una paletta di ferro ed un paio di forbici, aveva suscitato molto clamore in città tanto che un gruppo di saronnesi aveva avviato una gara di solidarietà per restituire il maltolto allo straniero. I carabinieri infatti avevano arrestato i due rapinatori, un italiano di 42 anni e un egiziano di 32,  nel giro di pochi giorni ma ovviamente non avevano potuto recuperare il denaro tolto all’uomo che sperava di spedirlo ai familiari rimasti nel paese d’origine.  L’iniziativa di solidarietà aveva avuto così tanta eco da essere ripresa anche dalla trasmissione tv Ballarò e dal settimanale Famiglia Cristiana.

(foto d’archivio la via teatro della rapina, auto dei carabinieri)

261002014

17 Commenti

  1. Urca… 120€ in mezza giornata esentasse….. ma quanto “tira su” in un mese?

  2. spero che prendano il ladro e paghi ( ho dubbi in merito). Certo peró che rende piú questuare che lavorare

    • La colpa non è di chi questua, ma di gli permette di farlo e di chi da loro soldi pensando di far del bene: ovviamente tutto “regolarmente” in nero!

  3. visto che questo signore sta sempre li immobile…non c’è tempo che tenga..sono sicuro che qualcuno gli avrà pure offerto del lavoro.
    Come sono sicuro che avrà declinato l’invito.
    Guadagna così bene a non fare niente…anzi una cosa la fa: l’attore.
    E’ guadagna bene…mentre altri si spezzano la schiena e rischiano anche la vita.
    Altro che stava su famiglia cristiana…
    Chi poi lo ha rapinato, dovrebbe fari 30 anni e spero lo travano….ma è un altro discorso.

  4. Ma chi glielo fa fare ad andare a lavorare nemmeno in due gg un operaio li guadagna..sudando!
    Per non parlare di pensionati che fanno fatica a vivere.
    Ma vergogna a chi da soldi in qs modo!!
    Ci prendono solo in giro!

  5. A pensar male si fa peccato, ma tante volte si azzecca.
    IPOTESI 1) Il bottino era molto più scarso, ma visto il precedente del 2013, il mendicante sperando in una nuova colletta ha alzato il tiro, sperando nella bontà dei cittadini. (Effettivamente 120 Euro in mezza giornata suona un tantino esagerati come proventi da elemosina.)
    IPOTESI 2) Sempre in virtù di quanto accaduto nel 2013, il rapinatore è un complice del mendicante, e magari si spartiscono la torta nel caso di una colletta per rendere il maltolto al malcapitato. 60 Euro a testa non sono mica briciole.
    IPOTESI 3) Viviamo in una città talmente schifosa e pericolosa, che nessuno è al sicuro, mendicanti compresi.

    Cordiali Saluti.

  6. I cittadini di Saronno devono essere soddisfatti e contenti: sono nella situazione migliore possibile perché più in basso di così una città non poteva cadere, quindi può solo migliorare… mi sorge un dubbio, e se invece… Comunque evitiamo le ronde, perché la città è composta da gente allegra in bicicletta; non servono vigili, non serve il giudice di pace. Bastano le assicurazioni che va tutto bene di Nigro e Porro perché se lo dicono loro è senz’altro vero. Poi, quando i rapinatori ci vedranno in giro in bicicletta tutti ridenti e beventi vin brûlé, riscaldato colò nostro bravo fornellino da campo montato sul manubrio, o moriranno dal ridere o penseranno che non vale neppure la pena di rapinare gente simile, perché sarebbe offensivo per la loro dignità di criminali. Comunque le rapine in città dovrebbero far felici i nostri amministratori, perché seguono il dettato di sinistra sulla redistribuzione del reddito: un questuante “guadagna” troppo ? Bene, deve dare una parte a un altro; inoltre i 120€ del rapinato erano probabilmente tutto il suo patrimonio, in quanto è improbabile che abbia un conto bancario, e non ha detto quanto tempo abbia impiegato ad accumularlo, non penso in poche ore. Questa è la triste realtà di Saronno: non passa giorno senza una rapina o senza disordini, Telos compreso, ma che si arrivasse a rapinare un accattone, è il massimo. Grazie amministrazione Porro; bel risultato.

  7. Tutti a fare la carità a lui adesso: mica male come pubblicità.. Sicuramente è più furbo di chi ci crede ancora!

  8. … ma nessuno ha fatto caso alla nazionalità del ladro (italiana) e del derubato (bengalese)?
    Solo a Saronno succedono queste cose, ITALIANI CHE RUBANO A EXTRACOMUNITARI, è il massimo !!!!!
    (alla faccia di ronde, leghisti etc. etc)……

  9. Rapina a parte

    Questuanti ce Nne sono piu o meno uno per via,
    Se i commercianti offrissero loro 1 euro a testa per pulire a specchio la strada e i marciapiedi, i questuanti accetterebbero ?
    Credo di no ,
    Meglio incassare senza far nulla !

    • Uno ogni via??? seeeee…. magari…..
      Hai mai provato a fare da Piazza Borella (Ospedale) a San Giuseppe.. passando per via PL Monti e Corso Italia?… l’atro giorno tra questuanti e zingare che chiedono elemosina ce ne saranno stati almeno 8…. uno ogni 150/200 mt
      Mai caduta così in basso questa città!!!

  10. Certo che a leggere alcuni commenti qui riportati c’è veramente da preoccuparsi. Saronno è proprio diventa una città umanamente imbruttita.

Comments are closed.