tu@saronno logoSARONNO – “Lo scorso 9 giugno, nei boschi tra Cadorago e Guanzate, si è consumato un terribile omicidio legato al traffico di droga. Uno spacciatore locale è stato accoltellato, lasciato morire dissanguato e sepolto, il giorno dopo, dai membri del clan mafioso che opera nella zona. Una vicenda che vede oggi le persone coinvolte in carcere , ma che la dice lunga sulla presenza della mafia nel nostro territorio. Anche alcuni tra gli episodi che hanno funestato Saronno negli ultimi mesi sono riconducibili allo spaccio. Il primo passo per garantire sicurezza ai cittadini è avere ben chiaro cosa stia succedendo sul territorio, in modo che tutte le istituzioni possano cercare di coordinarsi al meglio per combattere questa difficilissima battaglia”.

Lo si legge in un comunicato della lista civica [email protected]

In tale senso, ricordiamo con profonda delusione le dichiarazioni del 2010 di Roberto Maroni, attuale presidente della Regione Lombardia, che tese a minimizzare la presenza delle organizzazioni mafiose al nord. Combattere la criminalità organizzata vuol dire migliorare la sicurezza nelle nostre città, e dev’essere una sfida portata avanti a ogni livello. Anche da chi in passato ha dimostrato di non avere una piena consapevolezza della questione.

30102014

5 Commenti

  1. Quali dichiarazioni? Ma questi sognano. Maroni è stato il ministro dell’interno ad aver arrestato più mafiosi e ad aver introdotto il sequestro dei beni ed il loro riutilizzo pubblico. Molti edifici sono stati sequestrati anche al Nord proprio per merito di Maroni. Queste dichiarazioni sono offensive e false.

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