ritardi trenord (1)MOZZATE – Proseguono gli accertamenti dei carabinieri di Cantù per accertare le cause dell’investimento di un 61enne mozzatese ieri mattina alle 6,30 a trecento metri dalla stazione di Cislago. Una morta drammatica che ha letteralmente paralizzato il traffico ferroviario tra Milano, Saronno e Varese per diverse ore.

Ma andiamo con ordine: l’unica certezza è che l’uomo, un 61enne residente a Mozzate, abbia attraversato i binari in un tratto della sede ferroviaria interdetto al passaggio pedonale e lontano da passaggi a livello. Il macchinista ha azionato il freno di emergenza e il fischio, ma è stato impossibile evitare l’impatto.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi e le autorità di pubblica sicurezza, che hanno compiuto i necessari accertamenti: dalle prime ricostruzioni sembra essersi trattato di suicidio.

Il treno dell’investimento è il n. 11012 (Varese Nord 5.51 – Milano Cadorna 6.54). Per ragioni di sicurezza, trattandosi di una zona impervia e distante dalla stazione, i viaggiatori presenti a bordo sono stati accompagnati dai Vigili del Fuoco nella discesa dal convoglio. Durante l’interruzione è stato istituito un servizio di autobus sostitutivi nel tratto tra Saronno e Tradate. Complessivamente si sono registrate 7 soppressioni per l’intera tratta da Milano a Varese, 13 soppressioni parziali.

Inevitabile una “coda” di ritardi dei treni in circolazione tra Varese e Milano anche dopo la riapertura della linea fino alle ore 13 circa. I treni tra Saronno e Milano e tra Varese e Laveno hanno invece viaggiato regolarmente o con ritardi contenuti durante tutta la mattinata.

Trenord ha fornito in tempo reale informazioni sulla circolazione ferroviaria e sulle soluzioni di viaggio alternative attraverso il profilo Twitter della linea interessata, il sito Internet trenord.it , gli annunci sonori nelle stazioni e a bordo treno. Nonostante questo non sono mancati, sul social network ma anche nelle stazioni e sui coinvogli le lamentele e le proteste dei viaggiatori.

01112014