CERIANOI LAGHETTO – La sala consiliare del Comune ha ospitato nei giorni scorsi la cerimonia di premiazione della terza edizione del concorso nazionale di poesia “L’anima in versi” promosso ed organizzato dal settimanale Zona News in collaborazione con Promotel Comunicazione ed Edilè Edizioni Leggere con il patrocinio del Comune di Ceriano Laghetto.

anima in versi

Nel corso del pomeriggio, apertosi con il benvenuto da parte del sindaco Dante Cattaneo e condotto dal direttore del periodico Luisa Restelli, i professori Mauro Bravi e Roberto Arzuffi, dell’associazione musicale “La città sonora”, hanno allietato il pubblico presente con intermezzi musicali richiamanti la tradizione scozzese, campana e lombarda. Lanciato a metà giugno e chiuso il 30 di settembre, il concorso ha ottenuto un ottimo riscontro. Ben 453 le opere pervenute da tutta Italia, diverse anche in vernacolo. Le poesie, tutte meritevoli, sono state lette con molta attenzione e alla fine di un duro lavoro, è stata stilata la classifica delle prime cinque premiate. Sono stati assegnati anche i premi speciali: all’autore più anziano (Vincenzo Licata, classe 1920 di Realmonte), all’autore più giovane (Oscar Camagni, classe 2006 di Busto Arsizio). Edoardo Barotto, classe 1992 di Rovigo, si è aggiudicato il premio editore, mentre Maria Luigia Piovesana, cerianese classe 1934, ha ricevuto il premio del Comune di Ceriano Laghetto. Ed è stato durante questa assegnazione che si è vissuto un momento davvero di forte commozione. Piovesana ha partecipato con la poesia “Il mio angelo” dedicata a suo figlio prematuramente scomparso al quale, ha dedicato anche questo riconoscimento.

Essendo la finale a Ceriano Laghetto, non si poteva dimenticare un altro cerianese doc, scomparso qualche anno fa e che aveva partecipato al concorso nel lontano 2004 con la poesia in vernacolo cerianese “Ul portich”: Cesare Parazzini. Alla moglie, è stata donata una copia dell’antologia edita da Edilè Edizioni Leggere  che raccoglie tutte le opere selezionate dalla giuria facenti parte di questa terza edizione. Ad aggiudicarsi la statuetta, simbolo del Concorso e realizzata in un’unica fusione in bronzo dalla Fusioni 3V di Origgio sul calco preparato dal maestro d’arte Giandomenico Mammone, la poesia in vernacolo “Nòtt de San Lorenz” di Renato Baroni, classe 1962, residente a Bovisio Masciago. A seguire: al secondo posto la poesia “Ho sentito e ho capito” di Chiara Malengo, classe 1987, residente a Bussoleno (Torino). Terzo classificato con la poesia “Sgrisor” Giulio Redaelli classe 1949 di Albiate; quarto classificato con la poesia “Mi patri si cunfunni” Giuseppe Bellanca, classe 1955, residente a San Cataldo (Caltanissetta); al quinto posto, un’altra poesia, questa volta in vernacolo calabrese “A vindigna” di Francesco Mazzitelli, classe 1942, residente a Policoro (Matera).

02112014