01112014 educazione stradale barbara milletich emiliano caimi giuseppe salaSARONNO – Simpatici disegni sparsi per la città per insegnare ai piccoli e ricordare ai grandi le norme più semplici da tenere per strada.

E’ ultima iniziativa del ricchissimo programma di educazione stradale che ogni anno il comando di polizia locale porta avanti con le scuole cittadine dalle materne alle media.

Accanto alle lezioni la polizia locale ha creato una nuova campagna informativa con l’aiuto di simpatici disegni animati. “Dopo i cartelloni che invitano alla prudenza ricordando agli automobilisti che per strada ci sono anche i più piccoli – spiega Barbara Milletich ideatrice di cartelloni e progetti ludici dell’educazione stradale saronnese – abbiamo pensato ad un messaggio a misura di bimbo”. Sotto i portici di corso Italia e via Portici sono stati posizionato dei cavalieri con manifesti coloratissimi con lo slogan “Io rispetto i pedoni! Non passo sotto i portici in bicicletta”.

“E’ uno strumento importante in cui crediamo moltissimo – spiega il comandante della polizia locale Giuseppe Sala – insegnare ai piccoli il rispetto delle regole e la collaborazione con gli agenti è un modo anche per ricordare le norme agli adulti perchè non c’è niente di più efficace di un bimbo che ricorda alla mamma o alla nonna di allacciare la cintura o non parlare al telefonino mentre si guida”.

02112014

12 Commenti

  1. Che pista ciclabile posso usare per andare dal corso Italia in stazione ? ( senza usare i marciapiedi naturalmente, come insegna il coloratissimo cartello)

    • veramente!! certe iniziative mi fanno pensare che la gente guardi solo il suo orticello finanziario o di abitudini..

      • Serve una pista ciclabile per fare dal Corso Italia alla Stazione senza passare dai marciapiedi ?
        Non si può utilizzare la normale carreggiata per un tratto di poche centinaia di metri ?

  2. 1) i portici hanno ben altri problemi, e non sono le biciclette
    2) non ci sono ciclabili
    3) che grande progetto: mettere 4 cartelloni!
    4) ma il vero problema di saronno sono le biciclette che passano sotto i portici?

    • E’ il titoloo fuorviante (come al solito)….se leggi bene scopri che dovrebbero servire perchè i bambini scoraggino i genitori ad esempio ad usare il cellulare mentre guidano: basterebbe fare solo un po di multe, altro che lamentarsi, chiunque di noi ne farebbe di più di questi agenti…

  3. un corpo di Polizia per fare i disegnini e scrivere le storielle!
    L’ordine pubblico sarà affidato ai bambini?

  4. Se la mettiamo così, non c’è più speranza di avere uomini in divisa sulle strade a Saronno a garantire la “sicurezza”: questa si che è una priorità.
    Nonna allaccia la cintura, bimbo collabora con la Polizia Locale quando con la tua biciclettina vai sotto i portici, di al papi di non telefonare quando guida, poi tutto il resto non è realtà, è solo una favola che l’uomo cattivo ha rubato alla mamma la catenina, le scritte sui muri le ha fatte Giovanni Muciaccia per la prossima puntata di art-attack,, sei troppo piccolo per sapere cosa ha “inventato” Tito Flavio Vespasiano, meglio conosciuto come Vespasiano, tu piccolino comportati bene, falla sempre nel vasino, e non sotto i portici dove passi con la tua biciclettina…..

  5. Incredibile tocchi la biclettina e scoppia il pandemonio ….. dove andremo a finire, da qui alle elezioni è ancora lunga e la sicurezza è sempre più a rischio.

  6. Ho visto i cartelli e mi pare giusto che le biciclette non vadano sotto i portici, perché è uno spazio riservato ai pedoni che hanno pieno diritto di utilizzarli senza dover correre il rischio di essere investiti.

    Riguardo alle domande di chi chiede “quali ciclabili si possano usare per andare dal corso Italia alla stazione?” come FIAB abbiamo da tempo chiesto all’Amministrazione di creare un percorso dedicato tracciato sulla carreggiata (non una pista ciclabile separata, inutile e costosa in quel punto, ma una soluzione tipo quella adottata in via Roma) e vedremo se e quando verrà realizzato.

    In ogni caso, basterebbe che il limite di velocità di 30 km/h venisse rispettato da tutti, soprattutto nelle zone a maggior traffico ciclabile, per far sì che girare in bici fosse più sicuro senza richiedere altri interventi.

    • Più rispetto degli automobilisti verso i ciclisti ma, viceversa, i ciclisti verso automobilisti e pedoni….
      Sono stufo di vedere ciclisti sul filo dei trenta all’ora sbucare da Corso Italia e, senza fermarsi pensando sia un loro diritto, passare sulle strisce pedonali; e se per caso qualche cittadino li richiama all’ordine sono anche capaci di offendere mostrando qualche falange eretta….

      • Parole sante. Se poi succede l’incidente è ovviamente automaticamente colpa dell’automobilista senza possibilità di appello !

    • Vi serve una pista ciclabile per andare da Corso Italia alla stazione ?
      Per poche centinaia di metri vi serve una pista ciclabile ?

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