04112014 telos risgomberato (10)SARONNO – Con una nota diffusa sul web e distribuita per volantini in stazione i ragazzi del centro sociale hanno fatto il punto della sitazione del Telos: dalla decisione di rientrare, al mancato dialogo col Comune dal perchè la palazzina era vuota fino alle prospettive futuro che sono di continuare a portare avanti questo progetto ed esperienza.

“Ieri mattina all’alba le forze dell’ordine hanno nuovamente sgomberato il TeLOS che avevamo rioccupato venerdì scorso.
Dopo due mesi di svariate iniziative in giro per la città, da venerdì scorso eravamo tornati ad occupare lo stabile per ribadire come la nostra voglia di continuare l’esperienza del TeLOS e la nostra presenza in città non si sia minimamente affievolita.

PERCHè IL TELOS ERA VUOTO
Al momento dello sgombero il TeLOS era vuoto perché come dimostrano le foto (vedi: collafenice.wordpress.com) al momento risultava inabitabile, avendo i tutori dell’ordine murato ogni finestra, distrutto i sanitari, otturato gli scarichi, staccato l’acqua, strappato l’impianto elettrico. Tutti i lavori per rendere nuovamente lo stabile abitabile ed usufruibile erano immediatamente ripresi.

IL DIALOGO CON LA PROPRIETA’
Una volta rientrati nello stabile da subito abbiamo provato a dialogare con la proprietà, per evitare di trovarci nella stessa situazione di prima: noi con la voglia di prenderci il TeLOS, e il TeLOS vuoto e distrutto per chissà quanti anni ancora. Ad oggi non abbiamo ricevuto risposta, probabilmente verranno spese altre migliaia di euro per murare le finestre e per distruggere il resto; verranno spesi altri soldi per uccidere del tutto uno spazio che è stato vivo per più di cinque anni.

PERCHè TENTANO DI CANCELLARE IL TELOS
Ecco il motivo reale del tentativo di annichilimento TeLOS: il fatto che questa esperienza è diventata ingombrante e scomoda per chi vuole una città pacificata, da gestire e governare a proprio piacere e tornaconto. Non si può tollerare la presenza di uno spazio occupato in città che aggrega così tanto, la cui azione non è in dialettica col potere ma ne è nettamente in contrasto.

IL TELOS E LA POLITICA
L’esperienza TeLOS è fastidiosa per il potere politico e fastidiosa per il potere poliziesco. Per questo va repressa e cancellata senza troppi indugi. Noi dal canto nostro abbiamo sempre cercato di dimostrare come il potere di pochi si basi sulla sottomissione dei più, abbiamo provato a organizzarci dal basso insieme ad altre persone per soddisfare dei bisogni come quello di un tetto sotto cui vivere o per provare a vivere i nostri desideri e le nostre idee, ed è stato nell’organizzarsi tra sfruttati che abbiamo trovato di volta in volta nuovi complici con cui percorrere della strada assieme. Proprio per questo l’esperienza del TeLOS ha attirato attorno a sé le simpatie di numerosi individui, restando invece ostile ad ogni forma del potere costituito, della Politica, perché la nostra forza non è mai stata sfruttabile da parte di nessun partito e di nessun politico, perché sono le nostre stesse vite ad essere ai ferri corti con l’esistente.

NO AL DIALOGO CON IL COMUNE
Il nostro telos, il nostro fine, non è mai stato quello di accumulare forza per interloquire con l’autorità e rivendicare chissà quali diritti. Abbiamo sempre cercato di mettere i bastoni tra le ruote agli architetti della città controllo e della città vetrina, per questo non abbiamo mai cercato un dialogo con il Comune, il cui potere non ci interessa in alcun modo legittimare. Come fu detto nel lontano 2009 dopo lo sgombero del vecchio TeLOS di via Concordia: “il TeLOS era contemporaneamente un avamposto e un rifugio. Era una barricata in fiamme contro il grigio quotidiano che avanza”.

Oggi hanno operato l’ennesimo sgombero, per la pacificazione della città, ma è sicuro: fuori dal TeLOS saremo dappertutto, proseguiremo le nostre lotte, continueremo a cercare di mettere in evidenza le contraddizioni di questa città e di questa società, per usarle come grimaldello per scardinarla del tutto!

TeLOS Itinerante

21 Commenti

  1. andassero ad aiutare e a partecipare allo spazioanteprima .. quello si che è uno spazio per giovani che hanno voglia di darsi da fare

  2. Su “perché” ci va l’accento acuto; cara redazione de “il Saronno” cercate di essere più precisi visto che scrivere dovrebbe essere il vostro lavoro.

    • quale precisione degna di un Accademico della Crusca! Peccato che la sintassi e la grammatica dell’appunto alla redazione siano piuttosto carenti ” ci va l’accento ” sarebbe corretto “vuole l’accento”, “cara redazione de “il Saronno” cercate” è un bel salto dal singolare al plurale, “che scrivere” vorrebbe un accento o un apostrofo in quanto il “che” dovrebbe essere una forma contratta di perché. Caro Anonimo, ti darei solo un 5+

      • Che bella lezione hai dato all’anonimo, chissà se la smette di sottolineare gli errori altrui come faceva la mia maestra di italiano.
        Poi un bel giorno noi alunni la ” becchiamo ” a scrivere.. per tutto l’ Hanno scolastico.. con la H.
        Certo una svista, ma capita
        Conosco le redazioni, spesso chi scrive ha veramente pochissimo tempo per rivedere il ” pezzo” e correggerlo, quindi cadono nella svista e nell’errore più banale, come capita anche a me, alla maestra, alle redazioni e giornalisti e guarda guarda anche all’anonimo.
        Cordialità

        • Mi dispiace deludervi ma “visto che” non vuole l’accento, qui il “che” non è la forma contratta di perché.
          «“cara redazione de “il Saronno” cercate” è un bel salto dal singolare al plurale», si chiama anacoluto ed è una figura retorica.
          E poi cos’è questa storia? Non si possono più fare osservazioni senza essere insultato o censurato?

  3. Affittatevelo, pagate le utenze e le tasse come tutti i cittadini.
    E mantenete un decoro allo stabile!!
    Troppo comodo come volete voi!

    • Caro Giovanni, ci vogliono anche soldi e tempo per andare a giocare al lotto in ricevitoria, per passare la sera al bar a giocare alle slot machine, per guardare programmi idioti in televisione, per andare allo stadio a tifare 22 milionari in mutande, per passare ore nei centri commerciali a comprare per noia… a fare insomma cose molto più tristi ed insignificanti che organizzare eventi e stamparne i volantini.

      • … e tra l’altro: non si capisce perché è un fatto assodato che nessuno tra i ragazzi e le ragazze del telos lavori. Siete tutti loro biografi?

        • Lavorate ? Benissimo: pagate l’affitto, le bollette, i permessi come fanno tutti gli altri. Non avete scuse che vi mancano i soldi per farlo.

      • Tutte le cose che hai elencato sono perfettamente legali e non danneggiano gli altri.
        Occupare edifici altrui, allacciarsi abusivamente alla rete idrica / elettrica, danneggiare edifici / oggetti pubblici, non lo è.

  4. Non è il potere politico né quello poliziesco ad essere fastidioso. Siete voi, é questo che non capite.

  5. Le utenze (acqua, corrente elettrica, tarsu ecc.), a chi sono intestate? Qualcuno le paga o sono abusive? La SIAE è stata pagata per musica ecc.? La presa di potere “dal basso” non è una forma di violenza? Quando c’è violenza da una parte significa che viene lesa la liberta di un’altra; in questo caso vige la legge del Far West e vince in più violento, cosa assolutamente non auspicabile. L’affermazione che “il potere di pochi si basi sulla sottomissione dei più” è effettivamente quello che vorrebbe il Telos, in quanto un’intera città si dovrebbe sottomettere ad una minoranza. Comunque ci sono altre case o capannoni da occupare, in particolare di proprietà di alcuni noti partecipanti al Telos.

  6. Grazie per il tuo commento pasquinosaronnese. Ora puoi tranquillamente disdire l’abbonamento a internet!

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