carabinieri stazione  (1)SARONNO – La direttissima che si è tenuta al tribunale di Busto Arsizio martedì mattina si è conclusa con la scarcerazione del marocchino che lunedì ha dato in escandescenza lanciando bottiglie dal cavalcavia di via Primo Maggio e prendendo a calci e pugni e le auto in sosta.

L’episodio ha suscitato molto scalpore in città perchè in pochi minuti l’uomo ha fatto mobilitare l’intero quartiere. Per cause ancora da accertare ma probabilmente legate al fatto che aveva alzato un po’ troppo il gomito dopo dopo le 10,30 ha iniziato a dare in escandescenza mettendosi ad urlare in mezzo alla strada. Non contento ha preso alcune lattine e bottiglie di vetro e le ha lanciate dal ponte della Vittoria sulle auto che percorrevano il sottopassaggio di via Primo Maggio.Ne ha colpite almeno tre danneggiando i parabrezza ma fortunatamente senza ferite i conducenti che se la sono cavata con un bello spavento.

Terminati gli oggetti da buttare ha iniziato a camminare per la zona continuando ad urlare e prendendo a calci e pugni le auto in sosta. Alcuni passanti hanno cercato di bloccarlo ma senza successo finendo per essere colpiti. Così è scattata la chiamata ai carabinieri che in pochi minuti sono arrivati sul posto e, non senza qualche difficoltà, l’hanno bloccato. 

Prima che fosse accompagnato in caserma l’uomo è stato vittima di un malore tanto da richiedere l’intervento di un’ambulanza. Il personale sanitario della Croce Rossa di Misinto gli ha riscontrato un’intossicazione etilica e l’ha trasferito in pronto soccorso. Dopo le cure del caso è stato accompagnato in caserma dove è stato denunciato per diversi reati dai danneggiamenti aggravati alal resistenza a pubblico ufficiale.

L’arresto eseguito dai carabinieri è stato convalidato ma, in attesa del processo che si terrà tra due settimane, lo straniero senza fissa dimora e occupazione è stato scarcerato.

06112014

31 Commenti

  1. Brutto segnale. Però bisogna anche dire che se questi soggetti sono qui è perché c è chi gli da le case. Poi c è anche chi vuole fare il centro di accoglienza …….

  2. Ma che bella notizia… ma chi dovrà prenderla in testa la prossima volta per poter sperare che qualcosa cambi?

  3. E te pareva…. così ora può tranquillamente prendere il posto lasciato libero da quell’altro che danneggiava le auto e tagliava le gomme in città… tanto prima di riuscire a farsi assegnare un posto in carcere a spese della collettività italiota deve combinarne di grosse reiterando il reato per almeno altre 2-3 volte……

  4. Se il fatto fosse successo in Svizzera l avrebbero già espulso, complimenti ancora Italia

    • … sicuramente tra 2 settimane sarà lì, fuori dal tribunale, per essere processato!
      Ma che razza di Nazione è ormai diventata l’ItaGlia… e poi si preoccupano se partiti di estrema destra fanno proseliti!! Ma che vi aspettate? Gli Italiani onesti sono stufi! Davvero stufi!

  5. Senza fissa dimora e occupazione è stato scarcerato, ma dai, questa è una presa in giro.

  6. volevo solo dire che queste azioni possono provocare incidenti con gravi conseguenze alle persone

  7. “lo straniero senza fissa dimora e occupazione” povera legge Bossi-Fini, ci manca solo che sia clandestino!
    “un’intossicazione etilica”, ma la sua religione non ripudia l’alcool?

  8. Ma ad esempio, se uno viaggia sotto un portico pedonale con la sua automobile cosa si può/deve fare?

  9. Ma chiudiamo il tribunale di Busto Arsizio, tanto scarcera tutti, sempre, soprattutto se sei magrebino.

  10. siamo tutti stanchi …………e speriamo che alle prossime votazioni la gente apra gli occhi………………….. grazie alle forze dell’ ordine che operano con la massima professionalita’………..ma con le mani legate……. speriamo in una Saronno piu’ sicura per noi e i nostri figli…..

  11. GRAZIE ALL’ARMA ! – i cittadini apprezzano il vostro lavoro anche se l’apparato della giustizia ce la mette tutta per vanificarlo : DURA LEX SED BURLA LEX

  12. È per questo che si dve fare qualcosa! Dare accoglienza e sostenere gli stranieri che non anno nulla serve anke per farli integrare!

    • Se si volessero integrare hanno già tutte ogni e qualsiasi possibilità di farlo; se non si vogliono integrare, non esiste nessunissimo obbligo di aiutarli, ed è diritto di ogni essere umano di non desiderarli a casa propria, punto.

      Sinistri, smettetela di raccontare che se il ladro scassina la serratura la colpa sia di chi ha chiuso a chiave la porta di casa invece di lasciarla spalancata…
      Voi state alla verità come il lupo sta all’agnello, ma la storiella ha stancato, dateci un taglio, abbiate un minimo sindacale di dignità.

  13. Premesso che non esiste una definizione condivisa di integrazione degli immigrati né a livello scientifico, né politico, riteniamo indispensabile esplicitare l’accezione a cui si è fatto riferimento nel costruire il presente sistema di monitoraggio.
    Uno dei pochi elementi largamente condivisi nel definire l’integrazione, da noi naturalmente recepito, è la bi-direzionalità di tale processo; l’integrazione non è cioè intesa come un aggiustamento unilaterale da parte degli immigrati alla società di accoglienza, quanto piuttosto come un adattamento reciproco, sebbene lo sforzo per adeguarsi a un mutato contesto sia necessariamente maggiore per i primi.
    in poche parole l’ospite si deve adeguare……… grazie ai Carabinieri…..siamo sempre con voi….. sperando in una Saronno sicura per i nostri figli…..e per la legge…….chi lavora e si integra benvenuto…..chi delinque in galera …..

  14. Geniacci di giudici. Senza fissa dimora e scarcerato. Ossia…scappato.e non lo beccherete piu’..

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