06112014 casa della solidarietà incontro pubblico (4)SARONNO – Il Comitato Aquilone ringrazia i quasi trecento cittadini presenti all’assemblea popolare di ieri sera e manifesta il suo apprezzamento per il clima di complessiva compostezza e dialogo in cui si è svolto l’incontro. Nessuno d’ora in poi potrà sostenere che i residenti del quartiere sono degli incivili, gretti e insensibili alle ragioni della solidarietà. Essi hanno espresso perplessità e dubbi legittimi, hanno chiesto rassicurazioni e chiarimenti (pervenuti solo in parte), hanno soprattutto manifestato la volontà di essere coinvolti nell’elaborazione del progetto che per stessa ammissione dell’attuatore Fondazione Eurojersey è ancora in buona parte da definire.

Il Comitato Aquilone esprime particolare soddisfazione per la disponibilità manifestata dal portavoce della Fondazione ad aprire un tavolo di confronto con la cittadinanza per il tramite del Comitato in ordine all’articolazione dei servizi da allocare nella struttura e ad associare rappresentanti del quartiere nella Fondazione che verrà prossimamente costituita per la gestione della “Casa di Marta”.

Ci auguriamo che le articolate proposte contenute nella petizione popolare depositata ieri in Comune corredata da ben 407 firme vengano tenute nella debita considerazione. Ci aspettiamo che l’Amministrazione Comunale – presente alla serata ancorchè silente – si adopererà per il rispetto degli impegni presi dalla Fondazione nei confronti dalla cittadinanza.

Ecco il testo della petizione:

I sottoscritti cittadini di Saronno, residenti del quartiere Aquilone e non solo, presentano alla Fondazione Eurojersey e al Comune di Saronno la seguente petizione

PREMESSO CHE

  • Risulta che la Fondazione Eurojersey abbia acquistato in data 30.5.2014 da Fabrica Immobiliare SGR l’immobile sito in Via Piave 66/68 (ex BNL) per una superficie complessiva di circa 3.800 mq.

  • La Fondazione ha annunciato che intende adibire l’immobile a “Casa della Solidarietà” allocandovi una serie di funzioni assistenziali attualmente dislocate in vari punti della città.

  • La Fondazione ha presentato istanza al Comune di Saronno per il cambio di destinazione d’uso dell’immobile stesso. La relativa delibera è stata sospesa e rinviata a seguito della raccolta di 313 firme di cittadini residenti presentate in Comune in data 29.9 u.s.

  • La Fondazione ha iniziato nelle scorse settimane lavori all’interno della struttura

  • L’Amministrazione Comunale di Saronno ha chiesto nei giorni scorsi alla Fondazione chiarimenti scritti circa le funzioni che intende collocare all’interno dello stabile e l’esibizione dell’accettazione scritta da parte dei soggetti non profit a cui è stato proposto di utilizzare parti dell’immobile.

CONSTATATO CHE

E’ finora mancato qualsiasi tipo di interlocuzione diretta tra la Fondazione e il territorio circa l’impatto che le funzioni previste avranno sulla sicurezza, il decoro, la viabilità del quartiere in cui andranno ad insediarsi

Nella definizione – pur allo stato generica e del tutto indicativa – delle funzioni da allocare non sono state minimamente tenute in considerazione le necessità del quartiere che risulta del tutto privo di esercizi commerciali al dettaglio, di una biblioteca, di spazi per studio e doposcuola, di strutture a sostegno delle giovani coppie quali asili nido, tagesmutter o simili.

L’allocazione nello stesso luogo fisico di funzioni tutte rivolte a categorie disagiate comporterebbe un afflusso quotidiano e (vista l’imponenza dell’immobile) probabilmente molto consistente di utenti non solo da Saronno ma anche dai comuni vicini oltre ai volontari impegnati, ecc.

Tale afflusso potrebbe comportare problemi rilevanti in ordine alla sicurezza, al decoro urbano, al traffico veicolare, alla necessità di parcheggi

Tra i servizi ipotizzati vi è la sede cittadina della Croce Rossa con stazionamento permanente delle ambulanze e conseguenti problemi di inquinamento acustico e di sicurezza nell’uscita dall’incrocio Piave/Petrarca che risulta in gran parte cieco e di calibro molto stretto

IN VISTA DELL’ASSEMBLEA PUBBLICA DEL 6 NOVEMBRE P.V. I SOTTOSCRITTI FIRMATARI CHIEDONO

  • ALLA FONDAZIONE EUROJERSEY di aprire un tavolo di discussione con la cittadinanza costituita in Comitato Aquilone (referenti sigg. Gianfranco Ronda e Roberto Curti, Via Petrarca 5 ) al fine di individuare di comune accordo le funzioni da installare all’interno dello stabile tenendo adeguatamente conto delle necessità del quartiere nonché come è ovvio dei vincoli statutari della Fondazione stessa

  • ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI SARONNO di subordinare il cambio di destinazione d’uso e tutti i successivi atti amministrativi inerenti l’operazione (concessione edilizia, ecc.) al rispetto tassativo degli standard previsti dalla Legge e dal PGT di Saronno in merito a

  • parcheggi

  • sicurezza

  • viabilità

  • contenimento dell’inquinamento acustico (piano del rumore)

  • norme igienico-sanitarie in materia di preparazione e di somministrazione di cibi e bevande

Chiediamo inoltre che l’Amministrazione Comunale vigili in merito a:

  • utilizzo in via esclusiva delle strutture da parte dei soli residenti nel Comune di Saronno salvo casi particolari debitamente autorizzati

  • partecipazione nel comitato di gestione della struttura di un rappresentante del quartiere

INOLTRE I RESIDENTI RICHIEDONO

  • la realizzazione di un impianto semaforico a chiamata sull’incrocio Piave/Petrarca per consentire l’uscita in sicurezza dei mezzi della Croce Rossa

  • il rispetto tassativo delle norme che prevedono l’inibizione dell’uso delle sirene fino ad almeno 300 mt dalla sede di stazionamento delle ambulanze almeno nelle ore notturne e se non in caso di assoluta e conclamata necessità

  • l’effettivo presidio quotidiano del posto di polizia locale collocato nella ex pesa che oggi risulta del tutto inutilizzato

  • l’insediamento nella struttura delle seguenti funzioni considerate prioritarie dal quartiere:

  1. sala polifunzionale dotata di wi fi per realizzarvi una biblioteca di quartiere, una sala studio e doposcuola per studenti

  2. tagesmutter autogestito dalle mamme del quartiere

  3. punto di smistamento di generi alimentari a km zero gestito da un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) che andrà a costituirsi in quartiere

  • di NON EFFETTUARE il ventilato trasferimento della Mensa di Betania dall’attuale collocazione al Quartiere Matteotti da dove peraltro risulterebbero provire la maggior parte degli utenti che sarebbero altrimenti costretti ad attraversare la città per raggiungerla

  • di NON CONSENTIRE l’insediamento di funzioni (es. dormitorio) che prevedano lo stazionamento notturno di ospiti

 

07112014

3 Commenti

  1. Sindrome NIMBY?
    Con quello che succede quotidianamente a Saronno?
    Diciamo che siamo stanchi di accogliere gente che ruba, spaccia, rapina, danneggia, ecc ecc.
    E siamo STANCHI Di sentirci dare dei razzisti o cose simili (vedi sindrome NIMBY) perché non vogliamo accogliere altra gente simile.
    Basta buonismo basta subire questa gente!!!

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