SARONNO – Il torrente Lura adesso fa paura: nella serata di ieri ha sfiorato la massicciata ferroviaria, con conseguenze imprevedibili. La zona interessata è quella del ponte che collega l’area dei giardini pubblici di via Filippo Reina con via Milano e lo scalo ferroviario di “Saronno centro”; sul quale corre la Saronno-Milano di Trenord.

Foto eloquenti, quelle scattate da Alberto Paleardi, presidente della commissione comunale Lura, che ha trascorso il pomeriggio di mercoledì a monitorare la situazione, apparsa allarmante. Mentre i volontari del Gruppo comunale di protezione civile si sono occupati di controllare la situazione sui ponti stradali sotto i quali scorre il torrente, che poche volte s’è visto così in piena; e lungo il Parco del Lura, dove talvolta si verificano esondazioni, nelle campagne circostanti.

“Il problema della zona fra via Reina e via Milano è che al torrente viene concesso troppo poco spazio per scorrere. Ci sono da tanto tempo detriti, che andavano rimossi – dice Paleardi – Problematiche già evidenziate in passato, anche con una formale lettera all’ente ferroviario, chiedendo di provvedere con una radicale pulizia. Ciò non è accaduto, adesso restiamo con il fiato in gola. Nel tardo pomeriggio di mercoledì siamo arrivati a solo una ventina di centimetri dalla base del ponte, ed i detriti potrebbero fare da tappo, con conseguenze imprevedibili, creando un effetto-diga. A volte bastano pochi euro e una giusta attenzione, compiendo le opportune manutenzione, per evitare possibili emergenze”.

13112014

3 Commenti

  1. Quelli di Trenord sono buoni solo di fare ritardi, e scioperi – ogni Venerdì.

  2. Di quali detriti si parla esattamente? Dalla foto non si vedono tappi, anche se è stata fatta a “valle”… In ogni caso, lo spazio per l’acqua è quello, quindi è una questione di fisica… fortuna che oggi e domani non dovrebbe piovere, anche se per sabato c’è una nuova allerta.

  3. I detriti sono lì da molto tempo?
    E cosa aspetta Trenord a toglierli?
    Dobbiamo andarci noi “abbonati” che non riusciamo a trovare un posto a sedere da quindici anni sui treni mattutini che passano per la nostra stazione?

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