SARONNO – “Non c’è stata una sola voce contraria alla necessità di distinguere le Regioni virtuose da quelle non virtuose e all’uso del criterio dei costi standard per modulare i tagli. Questa mi sembra la linea che dobbiamo perseguire: la Lombardia non è contro la riduzione degli sprechi, però, chi si è comportato già in passato in maniera corretta e ha costi più bassi non può essere trattato come chi finora non si è preoccupato di ridurre le proprie spese. Questa mi sembra la linea su cui tutti i parlamentari lombardi sono d’accordo: mi auguro che sapranno sostenerla con forza alla Camera e al Senato per far cambiare il testo della legge di Stabilità”. Così il presidente del Consiglio regionale, il saronnese Raffaele Cattaneo (foto), è intervenuto in un ampio e articolato dibattito che ha messo a confronto ieri mattina Consiglio e Giunta regionale con deputati e senatori lombardi sulla legge di Stabilità. Dopo gli interventi del presidente Cattaneo, e del presidente della Giunta, Roberto Maroni, per due ore i parlamentari di tutti gli schieramenti sono intervenuti con un proprio contributo, anche alla luce dello scenario lombardo illustrato dall’assessore all’Economia, Massimo Garavaglia.

raffaele cattaneo

Nella sua relazione, l’assessore Garavaglia ha ricordato come la spesa primaria regionale sia stata ridotta complessivamente del 38.5 per cento fra il 2009 e 2012 (-12 miliardi di euro), e questo pur a fronte della riduzione del gettito legato alle manovre finanziarie nazionali. I tagli del ddl stabilità in Lombardia comporterebbero una riduzione di 750 milioni in campo sanitario, di 155 milioni nel comparto del trasporto pubblico locale, altri 60 milioni tra territorio, ambiente, Expo, attività produttive, istruzione.”La Lombardia – ha ricordato tra l’altro l’assessore Garavaglia – ha la spesa pro capite di 3651 euro contro una media nazionale di 4329, e una media delle Regioni a Statuto Ordinario Lazio escluso di 4063. Avvicinarsi ai valori di Regione Lombardia porterebbe ad un risparmio compreso tra i 20 e i 30 miliardi” ha evidenziato. L’assessore ha anche illustrato l’analisi sul costo del personale delle Regioni fatta per il cosiddetto tavolo Cottarelli: in Lombardia il costo è 19.8 euro per abitante, la media nazionale 43.9 con punte di 97.1 in Basilicata e 177.3 in Molise.

15112014

4 Commenti

  1. Ma questo Signore no nè mica quello che non ce la faceva a tirare fine mese con 5000 euro?? Se in Lombardia il costo è 19.8 euro per abitante, chissà cosa guadagnano gli altri…
    Prosit

  2. Costi standard per tutta l’ITALIA. Speriamo.
    Acquisti di farmaci e materiale sanitario per tutte le regioni contrattati con le aziende fornitrici a livello nazionale da un rappresentante di tutte le sanità regionali, farebbe risparmiare tutti e si eviterebbero sprechi e connivenze.

    Ivano

  3. divorziato da Forza Italia ora convivente con il PD – certamente una persona seria ma anche un politico di mestiere – cosa possiamo aspettarci da Lui noi saronnesi ? – il PD saronnese è promesse e delusioni, la sua prospettiva è grigia per il dopo Porro

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