SARONNO – “Le eccezionali precipitazioni della giornata odierna hanno costretto alla chiusura cautelativa del sottopassaggio di via Milano a partire dalla metà del pomeriggio”.

Inizia così la nota inviata dall’assessore alla Comunicazione Giuseppe Nigro in merito ai problemi provocati dalle abbondanti piogge nelle ultime ore.

“La Polizia Locale e il Gruppo dei Volontari della Protezione Civile, allertati fin dal mattino, hanno tenuto costantemente sotto controllo i ponti del Torrente Lura e i punti critici ritenuti a rischio idrogeologico con cadenza oraria. Non si ravvisa, al momento (ore 20.00), nonostante il livello straordinario, alcun rischio di esondazione. A partire dal ponte di via Montoli gli interventi programmati dall’Amministrazione comunale di Saronno d’intesa con la Protezione civile, di ripulitura degli argini del torrente si stanno rivelando di particolare efficacia: le acque che confluiscono dalle Prealpi scorrono con forza, ma gli ostacoli sono stati rimossi per tempo dalle sponde e dal letto del Torrente consentendone il deflusso”.

Nei controlli si è mobilitato anche l’Assessore Giuseppe Nigro che dichiara la propria soddisfazione per quanto fatto dalla Protezione Civile e per il piano di prevenzione approntato.

Il sindaco nel pomeriggio si è recato a verificare di persona la situazione di via Volta, dove la scarsa portata degli scarichi siti nei cortili privati delle case ex Aler, non consente il deflusso dell’acqua piovana nella fognature, provocando ritorni e danni alle cantine delle case poste a livello inferiore rispetto alla sede stradale.

Il sindaco ha spiegato che “la responsabilità delle manutenzioni è della proprietà privata latitante”. Si è impegnato, comunque, a ricevere nella mattinata di lunedì i cittadini delle case di Via Volta per individuare la strada per una soluzione dell’annoso problema. La nota conclude:”Infine si fa osservare che alcune zone della città dove si sono formate vaste pozzanghere mettono in evidenza alcuni mali storici come la mancanza di caditoie per il deflusso delle acque”.

7 Commenti

  1. La colpa è della legge BASSANINI, che vieta l’escavazione della sabbia dai fiumi, di pulire e togliere rami dalla sede dei torrenti, se succede, chi lo fa può essere multato, è ora di cancellarla,. ma ai nostri politici non gliene frega nulla

    • Quindi con questa tua affermazione, mi fai capire che i lavori svolti dalla ProCiv non meno di un mese fà per ripulire le sponde del Lura in pieno centro città sarebbero da sanzionare ai sensi della Bassanini! …fammi capire…..Quindi secondo la tua opinione il tutto deve essere “scaricato” sulla legge Bassanini …oppure, forse sarebbe meglio capire perché la Porro & Co. (-1) NON ha destinato fondi a bilancio per la manutenzione del Lura, lasciando alla “speriamo che ce la caviamo… se non succede nulla!”, basta mettere in campo le risorse “gratis” della ProCiv e la competenza dell'”l’urologo” e facciamo abbassare i toni a TUTTI! Mah!

  2. Ieri ho chiesto alla protezione civile se potevano portare dei sacchi di sabbia per arginare l’esondazione delLA Lura in certi punti, e mi è stato risposto “i sacchi di saabbia non ci sono, occorre l’autorizzazione del prefetto”.
    Ma stiamo scherzando?
    Per fronteggiare dei danni alla proprietà privata dei cittadini (di SACCHI DI SABBIA stiamo parlando) ci vuole l’autorizzazione del prefetto?
    Effettivamente considerato che c’è da ARRESTARE l’acqua tutto ha un senso.

  3. Invece che pensare alle caditoie… inizia a svuotare/pulire i tombini che non raccolgono acqua!!! altro che caditoie!!!

  4. Grazie grazie grazie ai VOLONTARI della Protezione Civile , di Saronno e di tutte le altre Delegazioni , per il lavoro IMMENSO che svolgono ogni volta che c’è un’emergenza.
    Se non ci fossero loro , unica realtà organizzata e coordinata in Italia insieme alla Croce Rossa, saremmo rovinati.
    Conosco bene le difficoltà in cui sono costretti ad operare , so che spesso mettono mano al loro portafogli per mantenere in buono stato mezzi ed attrezzature.
    Meno “solidarietà” inutile e più sostegno alla parte sana della popolazione.

  5. Saronno 7 – pagina 6 – Gruppi Consigliari – PSI
    Titolo : La democrazia degli urlatori
    Basterebbe il titolo per far capire la considerazione che la giunta Porro ha dei cittadini saronnesi. La breve ma rabbiosa nota del partito Socialista Italiano elogia i cittadini che hanno capito e non hanno fatto storie mentre rimprovera gli altri di aver imputato all’assessore Nigro quanto accaduto per il black out idrico di Saronno e di ridurre l’emergenza idrica a problema comunicativo. Colmo dell’ironia la nota in oggetto termina con un certo numero di domande ma , ancora una volta , senza risposte . Cos’altro può fare un assessore di una giunta per il cui operato non resta che invocare l’oblio ? Un assessore di una giunta che non si apre ai cittadini e li classifica come urlatori è sordo e cieco alla realtà in cui vive, non vuole giudizi ma complice silenzio. La posizione arrogante espressa nella nota del PSI nega una interminabile serie di fallimenti documentati, sicurezza in testa.

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