17112014 scritta santuario (1)SARONNO – Con la consueta ironia ed un pizzico di malizia i ragazzi del centro sociale Telos prendono le distanze dal vandalismo messo in atto nella notte tra domenica e lunedì ai danni del Santuario.

Lo fanno con una piccola nota pubblicata su Facebook in cui partendo da alcuni caratteristiche grafiche del vandalismo prendono le distanze dal blitz.

“Premesso che non ci dispiacciono nè le bestemmie nè le scritte sui muri o sulle chiese – si legge – facciamo alcune considerazioni i puntini sulle i in maiuscolo insegnano a non metterli da almeno una quarantina di anni”.
E continuano con un elenco pieno di ironia: “Maiali che insulto sarebbe? E i tre punti esclamativi che senso hanno? Ne avete mai visti in giro sulle presunte scritte anarchiche? Colorare di nero il muro per poterci scrivere in bianco è qualcosa di molto oscuro e impensabile. Forse per ricalcare in qualche modo la facciata del Telos? Le vie del signore sono infinite…”.

Il messaggio tra le righe è molto chiaro ma i ragazzi lo rimarcano:”In sostanza: non ci infastidisce certo una bestemmia su una chiesa, ci fa però sorridere pensare a quella mano quasi sicuramente cattolica che ha pensato bene di scriverla con telos sul Santuario per poterne parlare”.

18112014

7 Commenti

  1. A voi sembra ironia bestemmiare e scrivere sui muri? Sono atti di vandalismo, maleducazione e microcriminalità (che siamo credenti o meno le bestemmie sono sempre da condannare, quantomeno per la loro inciviltà e la mancanza di rispetto verso gli altri, se lo facessimo con i muslim ci taglierebbero la testa in pubblico). I telos ancora una volta dimostrano chi sono e cosa realmente fanno.

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