logo-Sel SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo il commento della sezione saronnese di Sel in merito al conferimento, avvenuto oggi in sala Vanelli, della cittadinanza italiana ai minori stranieri.

“Vi ricordate che il Consiglio Comunale di Saronno aveva approvato una proposta per la cittadinanza onoraria dei/delle ragazzi/ragazze stranieri?

Il testo era stato, poi, consegnato direttamente all’allora ministro delle Pari Opportunità Cécile Kyenge quando era venuta nella nostra città. La mozione votata a Saronno prendeva spunto da una campagna civile intitolata l’Italia sono anch’io che aveva visto spendersi in prima persona l’attuale sottosegretario Del Rio.

Un impegno che il nostro Sindaco e la Giunta oggi, sabato 22 Novembre porta avanti con onore, ma forse una cittadinanza simbolica non basta.

Mentre il nostro Comune va avanti ad affermare un principio di eguaglianza il Governo Renzi non mantiene le sue promesse!

Soprattutto quando, costituendosi, il ministero delle Pari viene cancellato e le relative competenze sono state date alla Presidenza del Consiglio… Cécile Kyenge non è neppure sottosegretaria. Quella che doveva essere una nuova cittadinanza si limita a ridurre di due anni l’attesa per vedere riconosciuto un diritto: si diventa cittadini Italiani non a 18 anni ma 16 anni !

Anche questa è una scelta e il governo sembra ridimensionare, per usare un eufemismo, la volontà, precedentemente dichiarata, di voler dare giustizia e rispetto alle migliaia di italiani, nati e cresciuti in questo nostro paese da genitori stranieri… E a tutt’oggi non hanno gli stessi diritti dei loro coetanei.

Di fronte al voltafaccia del Governo Renzi, Luigi Caliceti, uno dei promotori della campagna l’Italia sono anch’io, ha scritto recentemente un’accorata lettera chiedendo a Del Rio e per interposta persona al Presidente Renzi, di non rimangiarsi gli impegni presi, chiudendo con queste parole:

“ … i fatti devono essere conseguenti alle parole che si sono dette, non devono essere altri fatti. E quei fatti devono accadere entro un tempo ragionevole. Altrimenti le parole, anche le più belle, rischiano di diventare vuote e inutili. Li aspettiamo, quei fatti. Fatti, non annunci. Per il bene dei tanti figli di immigrati e, sono sicuro, anche di questo vostro governo”.

A noi questo governo non sta particolarmente a cuore, grazie alle sue politiche antipopolari, ma il bene di tanti ragazzi si, il senso di giustizia di questo paese anche.

Giuseppe Caliceti non lo scrive, ma sembra proprio un altro pegno che si sta pagando alle “larghe Intese”.

Anche Sinistra ecologia e libertà di Saronno chiede al nostro Sindaco fatti e non annunci o solo atti simbolici:

Chiede che il nostro Sindaco, la nostra amministrazione non siano complici della “marcia indietro” del governo Renzi.

Che l’impegno preso, oggi qui, con queste famiglie e questi giovani sia coerente… E quindi che la stessa lettera, le stessa richiesta di giustizia fatta da Calicetti sia inviata dal Comune di Saronno al Governo, affinché i figli di immigrati nel nostro paesi diventino a tutti gli effetti cittadini Italiani.

Se vogliamo che la cittadinanza onoraria non sia solo un fatto formale impegniamoci affinché una nuova legge sia fatta e questo governo non faccia passi indietro.

22112014

4 Commenti

  1. la Premiata ( 30 km/h ) Giunta Porro deve fare di più …ma molto di per i saronnesi !

  2. la Premiata ( 30 km/h ) Giunta Porro deve fare di più …ma molto di PIU’ per i saronnesi !

  3. Ahahahahahahahahah. …… SEL, vuole nuove cittadinanze??? Ahahahahahahahahah ……. sarà che ha bisogno di voti??? Ahahahahahahahahah……. ma che pensassero a dare casa, lavoro e da mangiare agli italiani che stanno sempre peggio, invece di andare a caccia di voti degli immigrati sulle spalle e la vita degli italiani. VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA

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