SARONNO – “Siamo davvero soddisfatti: abbiamo distribuito 30 chili di pane italiano agli italiani, abbiamo raccolto 80 firme per la petizione #tempodicasa per cambiare i requisiti di assegnazione delle case popolari ma soprattutto tantissime persone si sono fermate a leggere i nostri volantini e a chiederci delle nostre attività”.

E’ il bilancio che Federico Russo portavoce della Comunità Militante del basso varesotto, legnanese e rhodense traccia del gazebo che il gruppo ha organizzato stamattina accanto al sagrato del Santuario. I militari, circa una ventina, sono arrivati intorno alle 9 hanno montato il proprio gazebo esposto le bandiere ed hanno iniziato a distribuire volantini e a raccogliere le firme.

“Il progetto #tempodicasa – continua Russo – intende modificare la normativa vigente, affinchè l’unico criterio utile per poter ottenere l’ammissione alle graduatorie di assegnazione sia il possesso della cittadinanza italiana conseguita da almeno due generazioni.Gli alloggi regionali di edilizia residenziale sono stati edificati grazie al sacrificio contributivo di intere generazioni di lombardi, di italiani ma normative ed azioni politiche totalmente ingiuste spesso hanno precluso e tuttora precludono l’accessibilità di esse. Con gli anni progetti di naturalizzazioni a dir poco sconsiderati hanno fatto si che il sistema sociale inglobasse, sempre più insostenibilmente, stranieri ed immigrati”.

Non manca quindi un commento sulla cittadinanza italiana simbolica concessa dall’Amministrazione comunale sabato mattina a 75 bimbi nati in Italia da genitori stranieri residenti a Saronno:”E’ un’iniziativa che non possiamo che stigmatizza: per noi la cittadinanza non è un foglio di carta. E’ la condivisione di cultura, valori, storia e convizioni che non si può certo condividere semplicemente nascendo in un territorio o abitandoci per qualche anno”.

23112014