logo_saronno_al_centroSARONNO – “Con l’assegnazione della cittadinanza simbolica ai minori nati in Italia e figli di stranieri ci troviamo oggi davanti non semplicemente a quanto votato in consiglio comunale dall’attuale maggioranza di sinistra, ma ad un cortocircuito istituzionale, vera violenza sulle Istituzioni: è il Parlamento italiano (Istituzione di grado superiore al consiglio comunale) a poter stabilire le modalità con le quali si possa entrare in possesso della cittadinanza italiana”. Non usano mezze parole dal direttivo di Saronno al centro per criticare la scelta dell’Amministrazione comunale di concedere la cittadinanza italiana simbolica ai bimbi nati a Italia da genitori stranieri residenti in città.

“Ben consci di ciò, i nostri amministratori, credendo di essere più bravi e lungimiranti dei nostri parlamentari, si sono inventati la cittadinanza ‘simbolica’: per il minore non cambia assolutamente nulla poichè dal punto di vista amministrativo tutto resta secondo la legge stabilita dal Parlamento, ma per chi appunta la coccardina… qualche foto in più ‘cambia’ poichè sembra che qualcosa sia stato fatto.
Nel quadro si corre però il rischio di perdere di vista i minori e i loro diritti: noi crediamo che questa “premiazione” abbia di fatto creato una discriminazione e nulla abbia fatto verso una positiva integrazione.

Chi ha ricevuto la coccardina si è sentito sicuramente diverso da chi invece stava a guardare che lui fosse premiato, e non perchè vincitore di qualcosa, ma solo per raggiungere un’ideale paritarietà con chi guardava (e che perciò poteva sentirsi superiore a chi invece, per essere alla pari con lui, doveva avere la coccardina).

Sarebbe interessante ascoltare le spiegazioni dei genitori italiani interrogati in proposito dai propri figli…

Ma poi perchè “premiare” solo alcuni minori (alcuni perchè ‘solo quelli nati in Italia’… e gli altri?)? Altra evidente discriminazione dei minori stranieri non nati in Italia e dei minori stranieri nati in Italia, i cui genitori hanno peraltro scelto, in modo libero e responsabile, nella stragrande maggioranza (è giusto???) di non partecipare a questa farsa.

Su queste basi appare evidente come la cittadinanza simbolica diventi solo una strumentalizzazione dei minori ai fini di propaganda.

Come nel consiglio comunale del 19 dicembre 2013 i consiglieri di ‘Saronno al Centro’, Paolo Strano e Enzo Volontè, per i motivi sopra richiamati hanno votato contro questa cittadinanza simbolica, oggi ‘Saronno al Centro’ ribadisce la sua contrarietà: sul tema non servono provvedimenti fittizi, di facciata, ma servono azioni vere e concrete che, per l’ordinamento della nostra Repubblica, possono giungere solo dal Parlamento. A proposito: questa amministrazione di sinistra ha mai per caso redatto una richiesta in tal senso al Presidente del Consiglio?”

23112014

5 Commenti

  1. Fa molto più propaganda chi continua a parlare dell’iniziativa in questi toni. Era una semplice cosa per i bambini, punto. Polemiche inutili e l’ennesima dimostrazione che in Italia le cose non cambieranno mai. Sempre lì pronti a rinfacciare ogni cosa, anche le iniziative tutto sommato belle fatte dei bambini. Cambiate registro, cambiate politica. Siate costruttivi non distruttivi e vale per TUTTE le forze politiche.

  2. se Forza Italia è capitombolata sotto il 10% mi chiedo se SAC avrà almeno un prefisso telefonico (e sotto certe percentuali in consiglio non si entra, soprattutto con il sistema vigente a Saronno)

  3. Ma chi si crede questa amministrazione? Sta violando i principi costituzionali e si prendono gioco di questi bambni a cui hanno regatato la…coccardina. Si devono vergognare e, soprattutto, attenersi alle Leggi perchè non sono loro il Parlamento italiano. Pazzesco!

  4. la Premiata ( 30 km/h ) Giunta Porro e la coccardina : polverizzato il ridicolo ora si passa al grottesco – il PD saronnese approva : Promesse e Delusioni come sempre

  5. questo articolo è la dimostrazione di come sac non sia altro che la rivisitazione della vecchia dc. personaggi che non vogliono cambiare per mantenere i loro privilegi e farla da padroni. se questa iniziativa per loro è propaganmda elettorale come possiamo credere che il Palazzo della solidarietà voluta da volontè non sia anche questa propaganda a fini elettorali ?

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