SARONNO – “Saronno oramai è diventata una città laboratorio di sperimentazione viabilistica e i suoi cittadini cavie impotenti. Dopo i parcheggi a zig-zag, limiti di velocità a 30 chilometri all’ora ecco per Natale la ciliegina sul panettone: il caro vecchio marciapiede si trasforma in pista ciclabile”.

Così un saronnese che abita in via Varese sfoga la sua rabbia per la scelta dell’Amministrazione comunale di rendere ciclabile il lato destro dell’arteria tra la rotonda con via Padre Giuliani a quella con via Novara.

Nel corso della riqualificazione dell’arteria è stata prima rifatta l’area di sosta, con una notevole riduzione del numero di stalli a disposizione e poi è arrivata la pista ciclabile.

Peccato che fino a ieri la nuova ciclabile fosse un marciapiede su cui si affacciano non sono diversi negozi ma anche i portoni di alcuni condomini. “Così – continua il saronnese – ignari cittadini da oggi uscendo dal portone di casa rischiano di essere investiti non da automobili, quelle oramai vanno più lente di un gruppo di lumache, ma da biciclette”. Nella protesta non manca un pizzico di ironia:”Oramai ai bambini si dovrà dire “attenti ad attraversare che passano le biciclette!”. L’auspicio è quello di un tempestivo intervento dell’Amministrazione:”Speriamo che qualcuno metta fine a questo scempio urbanistico e riporti alla normalità.In epoca di tagli e risparmi di certe iniziative forse se ne poteva fare tranquillamente a meno destinando i pochi soldi pubblici a ben altre priorità”.

Del resto alle proteste dei residenti si aggiungono quelle passanti costretti a fare i conti con il passaggio dei ciclisti che già in queste prime ore si sono trovati a fare brusche frenate per lasciare strada ai passanti e ai clienti delle attività commerciali.

11122014

53 Commenti

  1. Protesta assurda, si tratta semplicemente di percorso ciclo-pedonale. Mi chiedo dove nasca tutta questa fobia per le biciclette? Basta usare il buon senso e si può stare sia pedoni che biciclette. Ovviamente su quel percorso non passeranno certo i ciclisti che vanno a 30 km/h! Suvvia. E allora dove già esiste anche a Saronno? E negli altri comuni dove ci sono interi percorsi ciclopedonali? Pensate che si siano strappati i capelli? No, semplicemente si impara a convivere nel rispetto delle regole. In quel punto la strada non è larga, per cui bisognava scegliere o togliere i parcheggi e fare il percorso ciclabile o lasciare il percorso misto. Sono quasi certo che se toglievano i parcheggi si scatenava il pandemonio…

    • Lorenzo, un percorso ciclo-pedonale ha una segnaletica precisa (bici e pedone): se si mette come segnale solo una bici provi ad indovinare un po’ cosa segnala.
      Se non c’è spazio non lo si crea dal nulla: si fanno scelte precise consci che tutto non ci può stare.
      Scelte. Qui ne è stata fatta una e suppongo sia sotto gli occhi di tutti l’irragionevole logica che vede utente debole della strada il solo ciclista: ora chissà i poveri pedoni!
      Non prendiamoci in giro.

    • Dalle foto si vede solo il simbolo della bicicletta riportato sull’asfalto, che lo identificherebbe come “pista ciclabile”, non come percorso “ciclo-pedonale”.
      Poi sappiamo benissimo che quando le cose le fa l’amministrazione comunale tutto è permesso (vedi i recenti cantieri in via Varese senza adeguata segnalazione), mentre se qualcuno altro fa il minimo errore allora va sanzionato.
      In ogni caso la pista ciclabile in questione si può tranquillamente omettere se non c’è lo spazio per farla. Le biciclette possono tranquillissimamente condividere la carreggiata con le auto come hanno sempre fatto e come continuano a fare in molti altri luoghi.

      • Da automobilista mi sento più tranquillo a non avere biciclette che zig-zagano tra le auto parcheggiate in quel punto, quindi francamente non capisco tutto sto problema. Vero che c’è solo il simbolo della bicicletta ma basta una segnaletica verticale mista e il problema è bello che risolto e diventa una via mista come quelle già presenti in zone più centrali. Carreggiata stretta e bici + pedoni non sono una cosa ottimale, lì in fondo è un percorso protetto. Continuo veramente a non capire tutta questa fobia per le biciclette. Siamo cresciuti da ragazzini condividendo spazi con i pedoni senza mai un problema ora sembra che caschi il mondo.

        • Quindi questa pista “ciclopedonale” come la definisce lei è già nata con la segnaletica orizzontale sbagliata ? Ottimo lavoro !
          Quando verrà collocata la segnaletica verticale, posto che verrà collocata quella corretta, sarà incoerente con quella orizzontale ?
          Tra l’altro il problema è anche che la pista “ciclopedonale” realizzata ora è a ridosso degli accessi ai negozi e delle abitazioni, il che non è esattamente sicuro.
          Io sono cresciuto (da ragazzino e da adulto) andando in bicicletta sulle normalissime strade e condividendo la carreggiata con le auto, come si è sempre fatto fino a pochi anni fa e come si continua tranquillamente a fare in moltissimi altri posti. La mania di fare piste ciclabili ovunque e ad ogni costo è tipica dell’ultima amministrazione di Saronno che ne sta facendo una bandiera (con pessimi risultati)

  2. Ma qualcuno non dorme di notte per pensare alle castronerie da apportare a questa Città?

      • Nel caso ti riferissi al sottoscritto ti posso assicurare che di notte dormo sonni tranquilli. Gli incubi mi vengono di giorno girando per Saronno e vedendo gli obbrobri che qualche inventore senza fantasia e buon senso ci propone. Credo di esser stato chiaro!

    • in effetti bisogna avere una mente fervida per pensare ad una simile stupidaggine…perché tale é.

  3. Che barza!!!! coerente Saronno città di transito tra ben 4 provincie e con ben 2 stazioni, crocevia di auto e mezzi su rotaia ha giustamente bisogno di ciclabili, mica di parcheggi o potenziamento del sistema di trasporto urbano.

  4. Ottimo !!! Dieci più per l’acume e l’ingegno di chi ha studiato e messo in atto tutto ciò!!!
    Aggiungo: il proseguo della ciclabile che fiancheggia il vicino distributore di carburanti assume una pericolosità estrema sia nel suo interferire con l’igresso/uscita dell’area di rifornimento e sia per la tortuosità del suo percorso che porta i ciclisti a spostarsi verso sinistra!!
    Ora mi immagino che si corra ai ripari o spostando la ciclabile o accessoriando la medesima pista con cartellonistica di avvertimento e dare la precedenza ai pedoni che escono dalle proprie case!!
    Va’ beh che si usano anche fondi non comunali ma… son sempre soldi che potrebbero esser spesi in modo più intelligente.
    Mi pare di ricordare che qualche Amministratore “stizzito” aveva replicato alle polemiche di previsione , dicendo di aspettare la fine dei lavori prima di esprimere disapprovazione. Bene.. i risultati sono quelli previsti!!!
    Complimenti

    • Tra l’altro su quel (ormai ex) marciapiede dovrebbe esserci un bar che ha una sorta di veranda dall’altra parte del marciapiede stesso (si intravede nella foto con il tavolino e le due sedie). Fare passare i ciclisti tra l’entrata del bar e la veranda non mi pare una genialata considerando la presenza dei clienti.

  5. Le corsie ciclabili e pedonali insieme sono una presa in giro sia per i pedoni che per i ciclisti. Tra l’altro se non si fosse ridotta la carreggiata al centro della strada ci sarebbe stato posto per una ciclabile e una pedonale. La cavolata è stata fare il divisorio.

    • Sì in effetti quel divisorio centrale crea solo problemi.
      Immagino sia stato messo lì apposta per crearli !
      Forse esiste anche una normativa specifica per le caratteristiche “minime” di un percorso ciclo-pedonale, non penso lo si possa creare sotto ad una certa larghezza.

    • Caspita è il colmo! mi tocca essere pienameente d’accordo con il cittadino di sinistra … questa amministrazione fa mircoli …

    • Io non condivido questa idea, perché altrimenti in certe zone sarebbe impossibile fare entrambe le cose. Faccio un esempio, qualcuno è mai stato a Gerenzano? Lungo la via che porta al Parco degli Aironi c’è un percorso ciclo/pedonale, non c’era spazio per farne uno pedonale e uno ciclabile, giustamente si fa un percorso misto. Sta ovviamente nel buon senso e nel rispetto degli altri e delle regole, percorrerlo con senno sia da parte dei pedoni che di chi usa la bicicletta (se è vuoto puoi anche andarci più forte, se c’è gente si sta attenti in bicicletta – in ogni caso le bici da corsa non lo usano). Eppure si convive benissimo, nel rispetto degli altri. E ci sono altri esempi anche a Saronno…

      • Quanto è largo quel percorso ? Ci sono abitazioni o negozi che si affacciano direttamente su di esso ?

        • Il percorso non è molto largo. Tutta la prima parte (quindi dentro al paese) è costellato di accesso ad abitazioni, cancelli e credo anche attività commerciali (grossisti). Ripeto è un percorso misto, non capisco il problema. Non c’è lo spazio di viale rimembranze (dove comunque sia pedoni che biciclette occupano tutto lo spazio disponibile). Quindi non capisco e non capirò mai tutto questo protestare. Piuttosto che farli passare in strada, preferisco avere biciclette (non ciclisti, ripeto) e pedoni in un solo spazio. In alternativa preferivate eliminare i parcheggi? Allora si eliminino i parcheggi e si faccia il doppio percorso. Di percorsi misti ne può trovare ovunque va in qualsiasi città, perché alla fine bici e pedoni possono tranquillamente usare gli stessi spazi, ovvio che serve buon senso, ma sinceramente non ho mai visto lamentele per un percorso ciclopedonale misto.

          • In alternativa le biciclette stanno sulla carreggiata, dove stavano fino all’altro ieri.
            Non capisco perchè diamo per scontato che la pista ciclabile vada fatta per forza ?
            In ogni caso quella segnaletica è errata, quindi protestare è assolutamente lecito.

          • Buonasera, se per “via che porta al parco degli Aironi” di Gerenzano intende via Inglesina, si tratta di una via dove l’unico traffico pedonale / ciclistico è quello diretto al parco degli Aironi. Non ci sono attività commerciali come bar o negozi.
            Non è minimamente paragonabile al marciapiede in questione di Saronno dove si affacciano un bar, vari negozi, palazzi vari ecc.

    • Finalmente hanno fatto il divisorio!! Visto che un sacco di gente se ne fregava allegramente del codice della strada e creava situazioni molto pericolose. Dai furbi che uscivano contromano del parcheggio delle poste, a chi bloccava l’intera coda fino alla rotonda perché voleva entrare al parcheggio dall’altra parte (basta andare alla rotonda 100 m più avanti, tornare e parcheggiare), a chi invece si credeva sempre furbo uscendo da via Dalmazia, fregandose della freccia obbligatoria! Certo se tutti rispettassero le regole non servirebbe neanche tutta quell’assurda cartellonistica verticale che ricopre le strade, ma visto dove siamo arrivati per far rispettare le regole?

      • Eh eh eh… Lorenzo leggendo i suoi sembra quasi che lei stia sponsorizzando a spada tratta la straordinaria soluzione messa in atto dal nostro mitico Barin.
        A proposito di quel divisorio, non mi pare che la situazione fosse così drammatica come la descrive. Forse qualche furbo ci sarà stato, ma non era tale da giustificare quel divisorio che sembra provocare più danni che benefici. Tra l’altro in una semplice strada cittadina a due corsi un divisorio pare un po’ eccessivo.

  6. sarò un’inguaribile ottimista e poi mi tocca sul personale, ma io in questa ciclabile inconsueta ci vedo un’opportunità per chi con la carrozzina da disabile ci deve convivere e in città non riesce a muoversi per via delle barriere architettoniche, in primis i marciapiedi!!!!!!!!!!!!!!!!!

    • E’ sicuramente uno spazio migliorato per consentire un miglior passaggio, ma ormai si critica sempre a spron battuto, senza pensare che a molti può essere utile per spostarsi meglio e in maggior sicurezza.

  7. Quanto acume sprecato a Saronno! Peccato che sia solo per criticare mai per suggerire o proporre risoluzioni buone e condivisibili per tutti! Oltretutto anche pignolerie da perditempo: tutto fa brodo, basta andare sempre contro: che bella soddisfazione.

      • Vero ed è anche una buona idea.
        Se proprio la pista ciclabile è irrinunciabile, leviamo il divisorio centrale e ai lati ricaviamo lo spazio per farci passare la pista ciclabile.

    • eh eh eh … già, la segnaletica stradale è una pignoleria da perditempo … anche i semafori e i sensi unici… cosa li mettiamo a fare ?

  8. ….. e per questa genialata hanno coinvolto un luminare della mobilità “ciclabile”? Complimenti!!!! E quanto sarebbe costata la consulenza?
    …. e del tratto di via Varese tra la rotonda di via Milano e quella dell’hotel GrandMilan ne vogliamo parlare? In teoria dovrebbe essere una ciclopedonale… stante i cartelli posizionati… peccato che il pezzo di asfalto “riservato” ai pedoni/ciclisti sarà di 50cm… quindi neanche a norma di codice della strada!
    …. è stato chiamato (remunerato?) un consulente esterno esperto di viabilità ciclistica! ….

  9. L’assessore alla mobilità non smette di stupire , ha fatto più danni lui che non tutti gli assessori che lo hanno preceduto insieme , non ricordo a Saronno così tanti problemi di viabilità come adesso , perchè non si prende vacanza fino a fine mandato , i cittadini tutti
    ringrazierebbero .

  10. Capisco che le parolacce non siano pubblicabili, ma ci vorrebbero proprio!
    Mi dite che differenza passa tra questo tratto di marciapiede (tolta l’asfaltatura rossa e la bicicletta disegnatavi) ed un qualsiasi altro marciapiede saronnese di pari larghezza?
    Risposta: qui in via Varese (dal 31 al 35 credo) se passi in bici non prendi la multa, sugli altri marciapiedi sì.
    Barin candidato alla Ciocchina 2015, anzi al Nobel per la Pace (pace tra elettori di destra e sinistra tutti uniti, ma in guerra contro Barin).
    Chi è tanto bravo da elencare le assurde realizzazioni viabilistiche dell’Assessore-ciclista-senza-luci-di-notte?

    • te la dico subito la differenza.. così possono vantarsi di aver aumentato le piste ciclabili

      • No guarda: hanno aggiunto 50 metri davanti alla Posta e ne hanno tolti 700 metri dal Telos alla rotonda del GranMilan.
        Il saldo delle ciclabili sarà molto probabilmente negativo!

  11. Che vi avevo detto nell’articolo dell’attraversento pedonale che finiva sulla siepe? Bisognava aspettare il disegno della bicicletta per capire che era una pista ciclabile? Complimenti per tutto avete stretto la varesina sia per i ciclisti che per le auto il tutto buttando via dei soldi .
    Saronno come la california…..

  12. Moderazione della velocità mediante parcheggi alternati e istituzione di zone 30 sono opere lodevoli ma non le avranno mica realizzate come questa ciclabile, vero?
    Se fosse ciclopedonale dovrebbe avere un simbolo diverso a terra e dovrebbe essere larga minimo 3 metri e 50 Così disegnata sembra invece proprio una ciclabile… Sembra si siano scordati la tolleranza con i muri perimetrali delle abitazioni private. Un caso analogo in via del Fortino a Lido di Camaiore finì con la cancellazione della ciclabile… soldi buttati.

  13. Il signor LORENZO credo dovrebbe fare un passo indietro; ovvero giustificazione per: 1) le persone che vivono nei condomini: aprono il portone e devono preoccuparsi SE: passa un PEDONE, una BICICLETTA ( senza patente! quindi SENZA limite di velocità;) ).. Chi VIGILA (Ognuno di NOI per BUON SENSO?!?!?!?!!?? _ COMPLIMENTI!!!!!!)….e la LEGGE PUNISCE i TRASGRESSORI??!?!?… ECCO: VIGE IL BUON SENSO?!?! E se QUALCUNO INVESTE QUALCUNO: IL COMUNE RISPONDE?? GRAZIE per una RISPOSTA …. IO SONO DALLA PARTE DELLE PERSONE “SARONNESI” A PIEDI!!!… Cordialmente.

    • Come avranno fatto finora le migliaia di saronnesi il cui accesso o portone guarda direttamente in strada senza marciapiede o altro? Macchine, bici, moto, scooter, camion passa di tutto. Quando si esce in quel micro secondo si guarda come il buon senso chiede. Se esco di casa anche col marciapiede guardo, potrebbe arrivare anche un pedone di corsa 🙂 ma dove avete vissuto finora? Ma credete che faranno le gare di bici su quel pezzetto di ciclabile o cosa? Avete la fobia delle biciclette? Posso capire la necessità di cambiare il cartello ma il resto mi sembra veramente assurdo. Ripeto chi ha sempre avuto l’ingresso sulla strada?

      • A parte che l’assenza di marciapiede è un’anomalia e non la norma perchè costituisce una situazione di evidente pericolo.
        Conosco poche strade dove questo si verifica, normalmente a basso traffico veicolare (es zone residenziali) o a fondo chiuso.
        Forse esiste anche una specifica normativa in materia.
        Questo in ogni caso non giustifica minimante il fatto che quel marciapiede sia stato reso una pista ciclabile (o eventualmente una pista “ciclo-pedonabile”).
        Potrei risponderle che se i ciclisti hanno fatto a meno fino ad ora di una pista ciclabile in quel punto possono continuare a farlo senza invadere il marciapiede.

  14. Basterebbe leggere il D.M. n° 557 emanato del Ministro dei Lavori Pubblici di concerto con il Ministro dei Trasporti e della navigazione
    dal titolo:
    “Regolamento recante le norme per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili”
    e ragionare su alcuni punti.

    Ad esempio su come debbano essere i “percorsi promiscui” (caso di cui si sta discutendo), quali siano le dimensioni da rispettare e dove NON DEVONO essere realizzate cito:
    “attività attrattrici di traffico pedonale quali esercizi commerciali ecc”.
    (bar e negozi rientrano tra gli esercizi commerciali?)

    Inoltre andrebbero tenuti presenti i cosiddetti “Conflitti laterali”
    cito nuovamente:
    “si deve mantenere una distanza aggiuntiva di almeno un metro dai confini laterali delle proprietà quando vi siano movimenti di pedoni verso le proprietà soprattutto se privi della necessaria visibilità”.

    Ce ne sarebbero molti altri su cui approfondire la discussione ma … fermiamoci qui.

    • La risposta più esaustiva (oltre che inoppugnabile, citando la legge).

      Il mio personale timore è che questo “clamore” porti, come conseguenza, al’installazione di segnaletica verticale all’altezza dei portono condominiali di “interruzione di pista cliclabile”, con ulteriore grave rischio, questa volta, per i ciclisti, come già innumerevoli altri casi in Saronno.

  15. Semplicemente, bastava fare la pista ciclabile dalla parta opposta, sul lato dell’Ufficio Postale. Appena si esce dagli uffici c’è uno spiazzo che porta a tre gradini che fanno arrivare ad un marciapiede enorme (sarà largo circa 2 metri, tutto rovinato, le piastrelle sono tutte staccate e traballanti, sarebbe stata anche una buona occasione per sistemarlo). Quindi i pedoni non avrebbero corso nessun rischio su questo lato.
    Inoltre non occorreva tagliare la siepe sul pezzo di marciapiede del Tribunale, perchè l’attraversamente sarebbe stato quello già esistente alla rotonda dell’Ufficio Postale.
    Naturalmente per il pezzo di accesso alle auto al parcheggio dell’Ufficio Postale, si segnalava ai ciclisti di fare attenzione.
    Inoltre si evitava tutta la gincana presente ora, davanti al distributore.

    • era talmente ovvio che nessuno ci é arrivato, un classico nella PA, oltretutto si sarebbe potuto sistemare quel marciapiedi dove non c’é una sola piastrella al suo posto.

  16. Tra le prossime mosse dell’amministrazione ci saranno:
    1) richiesta alla Federazione Internazionale Automobilistica di inserire Saronno nei circuiti cittadini di Formula 1. Per l’occasione verranno costruiti cordoli in Corso Italia, varianti in Via San Giuseppe e tornanti in Via Roma e una curva parabolica di fronte al Santuario
    2) la LEGO manderà gli ingegneri dell’ufficio ricerca e sviluppo a studiare la viabilità di Saronno per capire se applicabile a nuovi scenari di costruzione fantasiosa. Per la ricorrenza verrà introdotto il trasporto su rotaia cittadino (cd TRAM)
    3) dopo due stazioni ferroviarie è ora di aprire un aeroporto per fare concorrenza a Malpensa. Saremmo più vicini e più comodi. La pista di atterraggio verrà costruita in mezzo al Parco del Lura

    Speriamo che il Natale porti maggior buon senso ai nostri amministratori, per quest’anno il panettone lo mangeranno ancora…per il prossimo ho i miei dubbi…

  17. Esempio pratico e “pacifico” di una ciclista Saronnese a Berlino…

    A Berlino i marciapiedi vedono convivere pacificamente ciclisti rapidi e pedoni: 1scriscia stretta (sul marciapiede verso il lato strada) é destinata alle bici e la restante fetta (piú grande) é destinata ai pedoni.
    Ovviamente i ciclisti devono andare nel senso di marcia corretto e la convivenza é presente su entrambi i lati della strada …semafori dedicati alle bici quasi ad ogni incrocio e multe salate per i ciclisti che sgarrano (es.128€ di multa se si passa col rosso in bici anche x semafori “innocui”)
    Io faccio giornalmente 4km casa-scuola e altrettanti 4km casa-ufficio, interamente in pista ciclabile andata/ritorno.
    Gli unici pedoni che invadono la “fetta ciclabile” sul marciapiede condiviso sono i turisti…ma per fortuna il mio percorso giornaliero non é turistico!

    Finiamola con questi inutili polemiche e per chi si occupa dei lavori: fate un giro all’estero e rubate le idee che funzionano! Non costa nulla!!!
    Basta fare un marciapiede misto con 1 fetta stretta rossa per le bici al margine sinistro lato strada…cosí chi esce dal portone di casa non viene travolto dai “ciclisti cattivi”!

    • Tutto giusto ma c’è un problema: il marciapiede deve essere abbastanza largo per farci passare biciclette su un lato e pedoni sull’altro. E il marciapiede in questione è troppo stretto.
      Saronno non è nè Berlino nè Lugano, dobbiamo finirla di copiare soluzioni dall’estero che non sono applicabili alle nostre strade e ai nostri marciapiedi, evidentemente più stretti.

  18. La pista ciclabile o ciclopedonale non è a norma, perchè mancano i margini di rispetto verso le abitazioni e attività e non c’è “protezione” adeguata dal lato parcheggi auto.
    Segnalandola al Ministero la fanno togliere.

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