SARONNO – “L’Europa non può restare ferma di fronte alla decisione della Corte suprema indiana che ha rigettato la richiesta dei due marò italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che chiedevano di poter essere in Italia a Natale, uno per problemi di salute, l’altro per visitare la famiglia”. Lo ha dichiarato la saronnese Lara Comi, vicepresidente del Gruppo Ppe al Parlamento europeo, in aula a Strasburgo questa mattina.

Si tratta di una gravissima violazione dei diritti umani. Barroso e Ashton erano intervenuti, ora Juncker e Mogherini diano un segnale forte. I marò sono cittadini europei, li riportino a casa liberi!

Dopo questo intervento l’aula di Strasburgo ha applaudito le parole dell’onorevole Comi. I deputati della delegazione di Forza Italia al Parlamento europeo hanno esposto in aula cartelli con la scritta “Marò liberi”. Non è questa la prima iniziativa di Lara Comi a favore dei marò italiani e riguardo al contenzioso diplomatico con l’India.

16122014

18 Commenti

  1. Secondo me ,non escono , se non dopo che avranno scontato la condanna che verra’ loro inflitta, diversamente sarebbero già’ stati liberati.
    Se si vuole ricongiungerli alle loro famiglie, mi sa che queste debbano traferirsi in India,ove i maro’ potrebbero lavorare per le Ambasciate(porta pene) o Consolati( sconsolati) italiani.
    Inutile farsi illusioni, l’India non li molla, se no ! li avrebbe gia’ rilasciati. C’e’ una volonta’ popolare contraria che non possono ignorare .

  2. L’europa non esiste, e questa ne è una ulteriore dimostrazione. Sono solo capaci di dettarci regole economiche, farci fare riforme come quella del massacro del sistema pensionistico fatto dalla bella coppia monti/fornero, ma niente di positivo. Questa europa non ci serve, meglio disfarla prima che ci distrugga.

    • Bravissima Comi .
      E’ il governo italiano che deve essere capofila della questione , ma se lo stesso non sa che pesce pigliare non c’è molto da fare .
      Renzi si è sfatto le vesti per dare uno scranno europeo alla Mogherini che ad oggi non scuce parola , come invece di sua competenza, sui marò, ma ha sacrificato , non facendo negoziato, il nostro Made IN iTALY

    • Ma se l’Italia è la prima a non fare nulla, perché mai dovrebbe aiutarci la comunità internazionale

  3. Portiamo a casa tutti i nostri soldati in giro per il mondo. Che ci vadano i tedeschi a fare le missioni……..di pace !

  4. .. ma fate qualche gesto eclatante!!! che ne so.. occupate il Parlamento europeo… occupate la presidenza…. sai che se ne fanno dei cartelli!!!!

    • Il governo non sembra avere nel cassetto un piano per riportare Girone in Italia.

      Sull’arbitrato internazionale, per esempio, non ha ancora preso alcuna decisione: QUESTO SAREBBE UN GESTO ECLATANTE DA PARTE DEL NOSTRO GOVERNO
      Lo farà nei prossimi giorni???? Intanto, il tempo passa.

  5. ma se 2 soldati indiani avessero per errore ( come nel caso dei marò) ucciso 2 italiani li lasceremo andare via con una pacca sulle spalle ?

      • Bisogna uscire dalle missioni internazionali, una dopo l’altra, per far capire alla comunità internazionale che questa situazione non può durare oltre

  6. Ma pensa a lavorare! Guadagnati i soldi che ti diamo! Non vedi che tutti i tuoi colleghi europei sono intenti a seguire il dibattito mentre ti fai fare la foto? Vergogna!

      • Ho seguito l’intervento di Comi al PE e ho letto con interesse la sua interrogazione: molto bene, molto bene

        Va detto che Renzi, e prima di lui i vari premier che si sono succeduti a Palazzo Chigi, non hanno saputo far riportare a casa i due ufficiali di Marina. Tanto che la giustizia indiana si è sentita in diritto, per l’ennesima volta, di calpestare i due militari. Simbolo del nostro Tricolore.

  7. Il nostro governo ora, solo ora prova a mostrare i muscoli e fa finta di adottare una linea dura contro il governo indiano. Come primo segnale, hanno fatto deciso il rientro dell’ambasciatore:film già visto
    Il timore, più che concreto e terribile, è che della voce grossa del governo non rimanga che un’eco lontana.

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