27102013 elezioni circolo Pd (9)SARONNO – Sono Francesco Licata e Nicola Gilardoni a rispondere alle domande dello speciale de IlSaronno dedicato allo stato dell’arte della politica saronnese.

Abbiamo fatto tre domande, semplici e molto aperte,

1. bilancio dell’anno appena trascorso e degli ultimi 5 anni di Amministrazione ed opposizione
2. identikit del candidato sindaco ideale
3. le tre priorità della città di Saronno

a tutti i gruppi consiliare per fare un bilancio dell’anno appena passato e iniziare a guardare a quello che arriverà.

1. Opinione positiva a breve ci sarà il bilancio di fine mandato a cura del Sindaco Luciano e di ciascun assessore.

2. IDENTIKIT:Competenze e creatività
Il futuro Sindaco di Saronno, chiunque sarà, si troverà a gestire una città con risorse limitate, a causa dei tagli continui imposti dai Governi agli enti locali in conseguenza della mordente crisi economica. Uno scenario tutt’altro che facile con cui tutti i candidati dovranno confrontarsi con serietà, senza banalizzare. Crediamo quindi che il futuro Sindaco, oltre ad una inderogabile onestà e specchiata moralità, debba avere una grande sensibilità e capacità di ascolto dei bisogni, una buona conoscenza della macchina comunale per dare risposte concrete alle necessità emergenti, una buona dose di coraggio e di creatività, una concreta capacità operativa ed amministrativa, un motivatore della partecipazione dei cittadini ed un team leader, che attraverso un’ampia autonomia possa scegliere una squadra di assessori dove l’affiatamento e le competenze possano fare la differenza. Una persona che sappia fare sintesi tra tanti bisogni, scarse risorse economiche, obiettivi pluriennali e concrete azioni di ogni giorno.

3. PROGETTO, COMUNITA’, FUTURO

–          IL PROGETTO: sviluppare un progetto di città che fissi oggi degli obiettivi di lungo periodo legati al  rilancio e al recupero di una nuova identità per Saronno, attraverso la valorizzazione delle aree dismesse, il recupero del tessuto urbano esistente e dei suoi immobili di prestigio, il proseguimento del rilancio del suo centro storico commerciale  per qualificare la città, renderla appetibile, creare nuove occasioni di sviluppo, di lavoro e di maggiore qualità della vita, nel rispetto dello scarso territorio a disposizione e della sostenibilità ambientale.

–          LA COMUNITA’: continuare gli sforzi per rendere la città più vivibile e sicura, per aumentare il senso di sicurezza, per migliorare la socialità e ricercare il senso di appartenenza, contrastando le diverse forme di illegalità attraverso l’incremento delle azioni delle forze dell’ordine, combattendo l’evasione e gli illeciti  ma anche intervenendo sulla manutenzione, sul decoro e sull’illuminazione della città, investendo sulla prevenzione,  coinvolgendo la cittadinanza e il volontariato per una città a misura di famiglia e attenta al disagio sociale.

–          IL PRESENTE DEI MENO GIOVANI  ED IL FUTURO DELLE NUOVE GENERAZIONI: riuscire a mantenere tutti i servizi esistenti a parità di prelievo fiscale in un contesto nazionale con sempre meno risorse per gli enti locali ma nel contempo sviluppare nuove opportunità di socializzazione e di crescita per le nuove generazioni investendo maggiormente nella scuola, nella cultura, nello sport e nelle possibilità di aggregazione e di gestione autonoma del tempo libero, lasciando spazio alla creatività ed alla libera iniziativa.

PS Il Pd ha scelto di non rispondere, per il momento, alla prima domanda in attesa del bilancio di fine mandato che l’Amministrazione sta predisponendo in questi giorni

(foto archivio)

24122014

7 Commenti

  1. Per la serie: il secondo mandato non si nega a nessuno… Porro viene mandato a casa dal PD? Nemmeno il suo partito se la sente più di ricandidarlo: è questo quanto si desume fra le righe scritte sopra. Siamo di fronte ad un sindaco completamente sfiduciato anche dal suo partito, che evidentemente ha valutato di non ricandidarlo per salvarsi da un giudizio popolare assolutamente negativo. Sarebbe stato sicuramente più corretto proporre lo stesso sindaco, in modo che il popolo potesse giudicare il suo operato dopo 5 anni. Invece bisogna davvero rivalutare coloro che erano stati così lungimiranti che avevano fatto commissariare Porro la prima volta. Per lo meno l’opposizione ha agito frontalmente mettendoci la faccia e senza pugnalare alla schiena Porro come invece sta facendo il PD.

    • ottima analisi! …adesso che anche Gilardoni non ci metterà la faccia e Airoldi s’è defilato, non resta che la Valeria, non ti pare? E facciano pure le primarie… tanto!!!

  2. Identitâ di un futuro auspicabile sindaco: 45/55 anni; laureato in economia o giurisprudenza (al fine di reggere la burocrazia comunale); economicamente indpendente, senza debiti esattoriali (in modo che sia indipendente), che si contorni di una giunta forte sia culturalmente che professionalmente.

  3. Vito Tramacere ??????? Ma quattro anni fa non aveva rinunciato alla residenza a Saronno per via del provvedimento ” 30 all’ora “? Boh….forse si e’ dimenticato! Ma ben si ricorda delle imminenti elezioni !

  4. “una inderogabile onestà e specchiata moralità, una grande sensibilità e capacità di ascolto, una buona conoscenza della macchina comunale, una buona dose di coraggio e di creatività, una concreta capacità operativa ed amministrativa, un motivatore ed un team leader, dotato di ampia autonomia, una persona che sappia fare sintesi tra tanti bisogni, scarse risorse economiche, obiettivi pluriennali e concrete azioni di ogni giorno”.
    Ma qualcuno si rendete conto della buffonata che hanno scritto questi? Siccome non c’è nessuno che ha tutte queste caratteristiche, significa che un candidato sindaco questi non ce l’hanno proprio. E con la pretesa di questo “superSindaco” rischiano di far sfigurare qualsiasi candidatura. Adesso si capisce anche perché Porro, alla fine, dirà che non si ricandida. Si candidino Licata o Gilardoni!

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