uboldo alessandro colombo UBOLDO – Sembra proprio una tirata d’orecchie la nota inviata da Alessandro Colombo, capogruppo di Per Uboldo, al primo cittadino Lorenzo Guzzetti accusato di non favorire il dialogo e il confronto con le opposizioni ma anzi di chiudere a priori tutte le porte.

La riportiamo integralmente

Il Sindaco Lorenzo Guzzetti si stupisce che le opposizioni (non minoranze, visto che assieme contano più del doppio dei voti della maggioranza) presentino le stesse istanze e, su alcuni argomenti, viaggino compatte e in sintonia?

Io mi stupirei del contrario. La politica, quella vera, è fatta di confronto, dialogo e di condivisione.

Ho dichiarato fin dal primo momento in cui ho deciso di accettare la candidatura a Sindaco che “Non c’è politica senza dialogo”.

E il dialogo va ricercato con tutti. Con chi la pensa come te e con chi la pensa diversamente.

Non ho mai avuto paura di dialogare e confrontarmi anche con chi la pensa in modo diverso da me. Sono convinto che tutto serva ad arricchirti.

Frasi del tipo “Non discutere mai con un idiota: ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza” affisse nell’ufficio del Sindaco sono solo stupidi slogan senza senso.

Io discuto con tutti e ascolto tutti.

Nei tre esponenti delle altre liste di opposizione, Desireè, Luca ed Enrico, ho trovato persone che, pur pensandola diversamente da me, hanno accettato di confrontarsi e dialogare con il sottoscritto senza alcuna preclusione.

Cosa che, purtroppo, non ho trovato nel Sindaco. Avrei dialogato volentieri anche con lui. Ma la porta è sempre stata chiusa.

Il confronto con le altre liste non significa “allearsi” o “aggregarsi” come dice il Sindaco. Significa solo condividere alcune idee. Significa, soprattutto, condividere il rispetto delle regole.

Il rispetto delle regole è fondamentale per il vivere in comunità. Senza regole non si va da nessuna parte.

Sul tema del rispetto delle regole le opposizioni sono sempre state d’accordo e continueranno a esserlo. Indipendentemente dal colore che ciascuno rappresenta.

Il Sindaco accusa noi opposizioni di essere la “vecchia politica” e poi si stupisce perché la destra va d’accordo con la sinistra? Quella è la vecchia politica, noi rappresentiamo un nuovo modo di fare politica: quello del confronto e della condivisione di idee al di là dei partiti che rappresentiamo. Con un solo obiettivo: il bene del nostro paese.

01012015

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