foto Lucio Bergamaschi2SARONNO – E’ Lucio Bergamaschi, a rispondere alle domande dello speciale de IlSaronno per Popolari per l’Italia.

Abbiamo fatto tre domande, semplici e molto aperte, a tutti i gruppi consiliare per fare un bilancio dell’anno appena passato e iniziare a guardare a quello che arriverà.

1. bilancio dell’anno appena trascorso e degli ultimi 5 anni di Amministrazione ed opposizione
2. identikit del candidato sindaco ideale
3. le tre priorità della città di Saronno

 

Una premessa doverosa. I Popolari per l’Italia sono un partito nuovo, costituitosi formalmente poco più di un anno fa su iniziativa del senatore Mario Mauro e di altri amici nel solco del popolarismo europeo allo scopo di rinverdire la storia politica e culturale dei cattolici democratici in Italia. Non abbiamo dunque una rappresentanza consiliare a Saronno. Cominciamo solo ora a costituire una rete di persone nei vari centri ma non per questo rinunciamo ad esprimere un giudizio sulla situazione amministrativa di Saronno perché molti di noi vivono da vicino la realtà del territorio e la conoscono bene.

1. La sindacatura Porro si era aperta con grandi aspettative, persone nuove, compagine politica nuova, programma ambizioso. Dopo cinque anni il bilancio è nel complesso deludente. Se è vero che i “poteri forti” sono stati tenuti fuori dal Palazzo, la città è globalmente peggiorata, l’Amministrazione non ha inciso, nessuna nuova opera significativa è stata neppure iniziata. E non vale invocare il patto di stabilità o il taglio dei trasferimenti: queste sono condizioni strutturali che valgono per tutti gli 8000 comuni italiani e non in tutti si registra un tale immobilismo. Basta guardare alcune realtà vicine a noi per accorgersene. Alcuni provvedimenti hanno avuto poi un sapore più propagandistico che effettivo mentre altri (es. alcune strampalate innovazioni viabilistiche) appaiono alla prova dei fatti sbagliati.

2. Evitiamo ipocrisie giovanilistiche e da “rottamatori di periferia”. Occorre una figura autorevole ed esperta, in grado di guidare la complessa macchina comunale con piglio manageriale e di saper gestire con abilità i rapporti politici. A Saronno occorre un sindaco con una visione, capace di guardare al rilancio della città con una prospettiva temporale di almeno 10 anni. Non un improvvisatore dunque né probabilmente un personaggio della cosiddetta società civile prestato alle istituzioni ma un conoscitore dei meccanismi amministrativi in grado di ben rappresentare la tradizione civile, culturale e religiosa della nostra città. Anche la squadra che lo affiancherà dovrà saper dialogare con i diversi mondi che compongono la complessa società saronnese instaurando quel rapporto fecondo che in questi anni è troppo spesso mancato.

3. Se guardiamo alle esigenze della gente direi lavoro, emergenza abitativa e viabilità. Per la prima voce però le competenze dell’Amministrazione Comunale sono davvero esigue. Occorre allora il coraggio di varare un piano di marketing territoriale in grado di rilanciare l’immagine della nostra città, di renderla nuovamente attrattiva per le attività imprenditoriali, di farne un luogo più gradevole da vivere per i suoi cittadini e per i numerosi ospiti che la frequentano riscoprendo la sua vocazione culturale e artistica e sfruttando la sua vicinanza con Milano e Malpensa.  Sulla casa occorre varare nei primi mesi dall’insediamento un piano di housing sociale sfruttando le sinergie con il cosidetto privato sociale come le fondazioni ex bancarie che hanno fondi dedicati a questa esigenza. Sulla viabilità bisogna completare al più presto l’anello esterno a est dell’abitato sgravando l’asse Miola/Piave e immaginare una gronda nord sulla direttrice Rovello/Gerenzano per alleggerire la pressione sul Prealpi. Va inoltre gestita la questione parcheggi per favorire l’accessibilità degli esercizi commerciali del centro storico. Proviamo anche ad aprire la ZTL dopo le 19.30 per dare più vita al centro che oggi nelle ore serali è davvero spettrale.

03012014

7 Commenti

  1. ANCORA STRADE????
    Bergamaschi non credi che la gente ne abbia PIENI I POLMONI delle vostre strade di M???

  2. A proposito, quasi me ne scordavo
    Ma Mario Mauro non era mica quello favorevole all’acquisto dei famosi aerei-bidone da caccia americani?
    E poi ti lamenti che avete un bilancio deludente?? Dai Bergamaschi, non ti sembra ora di cambiare registro?
    Pensi che la gente è così stupida da appoggiare la vostra linea pseudoguerrafondaia?
    Ma ti pare opportuno in un momento come questo dove la gente fa fatica a tirare avanti BUTTARE tutti quei soldi per comperare delle carrette volanti che neanche chi le ha costruito vuole?
    Personalmente i politici che appoggiano questo tipo di operazioni ( buttare soldi per finanziare armi da guerra ) NON MI PIACCIONO.

  3. Il programma F35 fu promosso nel 1998 dall’allora ministro Beniamino Andreatta (Governo Prodi) mentre il primo memorandum fu firmato nel luglio 2002 sotto il ministro Martino. Da allora tutti i governi succedutisi hanno confermato il programma con qualche ridimensionamento numerico dovuto alla crisi economica. Se non sei d’accordo sulle spese militari rispetto la tua opinione ma mi devi spiegare cosa c’entra questo con Saronno. Ti ricordo peraltro che Mauro non è più ministro da quasi un anno. Quanto alle strade: l’asse esterno Est è previsto nelle opere connesse alla Pedemontana e in parte è stato già realizzato. Va solo completato da Dal Pozzo a Rovello. In generale riteniamo prioritario limitare al massimo il traffico di attraversamento in città riducendo inquinamento e disagi per i residenti. Questo nella logica realistica del minor male visto che non si può costringere tutti ad andare in bicicletta…non lo fanno neppure in Cina ormai!

    • Bravo….
      che bello distruggere l’ultimo pezzo di campagna del saronnese, tra Dal Pozzo e Ceriano.
      Ci picchiamo giù una bella variante della pedemontana, ma ( notate bene) non sul comune di Saronno, ma nei comuni vicini…
      L’ IMPORTANTE E’ FARLE A CASA DEGLI ALTRI… VERO?
      Che bello diminuire il traffico e i disagi dei saronnesi, l’importante è che i disagi del traffico lo sopportino ALTRI….VERO?
      Per quanto riguarda la diminuzione dell’inquinamento…. ma ti pare che facendo una variante di questo tipo l’inquinamento diminuisce? sai quanti mezzi pesanti arrivano?
      Ivano ma dove vivi, ti pare che spostare di 300 metri l’inquinamento come per incanto non ci sia più?
      Non è che riuscite ad avere un poco più di rispetto per gli abitanti degli altri comuni e un po più di LUNGIMIRANZA?…GRAZIE!!

  4. Bene il completamento, atteso da 40 anni, delle tangenziali esterne: Est e Nord che diminuirebbero di molto traffico ed inquinamento nella città. Aggiungerei il raddoppi delle corsie del tratto di Viale Lombardia dall’autostrada alla Varesina per rendere il traffico più scorrevole anche a sud. Saluti.

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